In campeggio in Croazia!

Mostar, Medjugorije e le isole croate

  • di ILARIA C.
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Anche quest'anno per le ns. vacanze estive abbiamo scelto la Croazia, pur senza aver in precedenza deciso un itinerario preciso intenzionati soltanto ad andare sull'Isola di Vis e lasciando il resto all'ispirazione del momento. D'altronde la Croazia la conosciamo bene e sappiamo che si presta a farsi improvvisare.

Arriviamo a Spalato verso le 16.00 del 24 Giugno 2010 da Ancona col catamarano Snav Croazia Jet. Il viaggio dura circa 5 ore e passa velocemente. Al momento dell'arrivo sapevamo già che era difficile andare subito a Vis in quanto il traghetto arriva sull'Isola solo in tarda serata. Alle 17.00 prendiamo al volo un traghetto Jadrolijnea per Hvar. Una piccola divagazione sui traghetti croati della Jadrolijnea: sono efficientissimi, puntuali e ci mettono pochi minuti a far sbarcare le auto. Alla biglietteria si paga comodamente con carta di credito (non è necessario pertanto cambiare valuta appena arrivati) e sono anche economici rispetto per esempio alle ns. analoghe navi per l'Elba o per Ischia. Non si possono prenotare ma in caso di afflusso straordinario di viaggiatori vengono allestite navi più grandi o intensificate le corse.

Il traghetto arriva a Hvar dopo circa 1.30 durante la quale vediamo miseramente sfumare le speranze della nazionale italiana di qualificarsi agli ottavi di finale del campionato del mondo. Ci dirigiamo immediatamente verso il Camping Vira che dista circa 4 km dalla stupefacente cittadina di Hvar (da sola vale un viaggio in Croazia) che già conosciamo essendoci stati nel 2004.

Il campeggio è nuovo e molto bello, pulito, spazioso ed alla Reception parlano italiano. Ci sistemiamo dal giorno dopo cominciamo l'esplorazione dell'isola.

Come dicevo prima la cittadina di Hvar è bellissima, luminosa, e piena di vita. Il centro è pieno di ristorantini e pizzerie. Purtroppo si parcheggia quasi solo a pagamento alle spalle della Chiesa principale. Davanti al parcheggio c'è anche l'ufficio informazioni turistiche. Se la banca fosse chiusa un ufficio di cambio privato sempre aperto si trova sulla piazza principale a destra della chiesa; nelle immediate vicinanze c'è anche un supermercato. Noi comunque abbiamo acquistato la frutta al mercato che si trova a destra prima dell'entrata in paese un po' sopraelevato rispetto alla strada.

Una passeggiata in città è d'obbligo per ammirare le case di pietra bianca, il lastricato della piazza tanto lucido che sembra bagnato, la chiesa con il suo bel campanile, la loggia e la torre con l'orologio. Un lungomare con le palme e tanti locali si trova a sinistra uscendo dalla piazza, poi proseguendo a piedi per qualche minuto si arriva ad un piccolo monastero.

Proseguendo invece sul lungomare verso destra, sempre guardando il mare, in direzione dell'Hotel Amphora si trova tutta una serie di cale ghiaiose e soprattutto di scogli adatti alla balneazione. Una parte credo che sia riservata ai clienti del grande albergo ma il resto, soprattutto nel tratto successivo all'albergo è di libero accesso, come d'altronde quasi tutte le spiagge croate. Forse non è il luogo migliore per fare il bagno ma e comodo se alloggiate a Hvar città e non avete voglia di prendere la macchina.

Quest'anno non ci siamo andati, ma merita una visita anche la fortezza spagnola, dalla cui terrazza si gode un panorama incantevole su Hvar e le Isole Pakleni. La fortezza si raggiunge con la macchina seguendo le indicazioni per Vira e si trova proprio sopra Hvar.

Dal porto di Hvar partono i taxi boat per le isole Pakleni, con 30 kune noi siamo stati a Stipanska. Sull'isoletta non ci sono spiagge vere e proprie si accede al mare solo dagli scogli (non è tanto facile) o da un'apposita piattaforma nella zona del bar ristorante. Il mare è però stupendo, soprattutto è notevole il contrasto tra il bianco degli scogli, l'azzurro del mare ed il verde della vegetazione. Noi ci siamo arrivati la mattina presto e ne ha valsa veramente la pena, anche se al momento di tornare le condizioni del mare sono peggiorate ed abbiamo ballato come pochi sulla piccola barca strapiena..

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