Makarska, Dalmazia, Croazia

Una vacanza tra relax, borghi e un mare stupendo
Scritto da: floyd80
makarska, dalmazia, croazia
Partenza il: 12/08/2013
Ritorno il: 22/08/2013
Viaggiatori: 4
Spesa: 1000 €

Siamo due coppie e per le vacanze estive (dal 12 al 22 Agosto) decidiamo di andare in Dalmazia, ispirati sia dai prezzi, che dal mare che a detta di molti è uno dei più belli del mediterraneo.

Partiamo da Fiumicino con un volo Easyjet e arriviamo a Spalato in perfetto orario, dall’aeroporto noleggiamo una macchina e dopo un paio di ore di viaggio (fantastica la litoranea) arriviamo a Makarska.

Un consiglio, se avete intenzione di noleggiare un auto in Croazia cercate di prenderla il più piccola possibile, in quanto le strade sono minuscole e i parcheggi difficili da trovare, a noi purtroppo è andata male visto che avevamo optato per un’utilitaria e invece ci hanno rifilato una “Station wagon”, insomma ogni spostamento diventava un calvario.

I primi quattro giorni li dedichiamo al relax più assoluto, mare e serate in giro. Il cibo è ottimo, il pesce è sempre fresco, i locali sono carini e il mare…cosa dire del mare…ogni parola è superflua.

Il mare è cristallino, l’acqua non è mai troppo fredda, la spiaggia è costituita da pietruzze e alberi che ombreggiano ovunque, quindi il caldo anche nelle ore più calde risulta sopportabile. Al di là della spiaggia c’è un ricco mercatino aperto a tutte le ore, i ristorantini che si affacciano sul lungomare sono invitanti e soprattutto economici.

Un altro consiglio: prendete il caffè, in Croazia è ottimo e anche la pizza non è male, siamo napoletani e se diciamo che il caffè e la pizza sono buoni potete fidarvi!

ISOLA DI BRAC E ISOLA DI HVAR

Il sabato decidiamo di fare la nostra prima escursione, prenotiamo il tragitto con la Calypso che con circa trenta euro offre una gita sulle due isole e un pranzo a bordo. A Makarska troverete tante offerte simili dovrete scegliere solo quale battello vi garba di più.

Noi abbiamo deciso per la Calypso, un finto veliero stile ottocento, purtroppo strapieno di gente e infatti ci siamo ritrovati a viaggiare in piedi senza posto, anche se avevamo prenotato giorni prima.

Piccola parentesi, alcuni croati si sono fatti furbi e capita spesso che provino a rifilarvi dei “pacchi”, basta aprire un po’ gli occhi e diffidare delle varie offerte che vi vengono proposte. Prendono spesso in giro gli italiani, ma anche loro…

Comunque arrabbiati e rassegnati ci dirigiamo sulla prima isola, Hvar.

L’isola di Hvar è molto grande e ovviamente in un paio d’ore riusciamo a vedere solo un piccolo porticciolo, carino ma a dirla tutta non indispensabile. L’isola secondo noi merita una vacanza a parte e non una visita mordi e fuggi.

Il pranzo a bordo è un triste branzino accompagnato da un’altra triste insalata.

Il pomeriggio salpiamo a Bol località sull’isola di Brac famosa per la sua spiaggia Zlatni Rat, una lingua di sabbia che confina con un mare smeraldo. La spiaggia è divisa in due parti, da una parte ci sono i nudisti e dall’altra tutto il resto, il vento è forte e infatti in mare si vedono barche a vela, surfisti e kitesurf, sulla spiaggia si rosola al sole, il caldo del primo pomeriggio ci attanaglia al suolo, ritorniamo presto sulla nave nell’attesa del ritorno a Makarska, ebbene sì questa escursione è stato un mezzo fallimento.

Ai Tpc non sempre va tutto bene, ma anche questa è vacanza, anche questa è avventura. Il ritorno lo passiamo ballando sulla Calypso, che durante il tragitto si trasforma in una discoteca a cielo aperto, almeno questo…

DUBROVNIK

Dubrovnik (in italiano Ragusa) è a detta di molti la perla dell’adriatico. Una delle città più affascinanti di Europa e sicuramente della Croazia. Per molti anni è stata indipendente e anch’essa è stata uno dei punti nevralgici della guerra degli anni novanta.

Oggi Dubrovnik trasmette tutta la sua bellezza grazie alle strade fortificate, alle mura percorse avanti e indietro da migliaia di turisti e da un centro storico ricco di storia e magnificenza.

Noi purtroppo riusciamo a visitarla solo di sera, in quanto dista circa 160 chilometri dalla nostra base e i chilometri sulla litoranea croata è come se raddoppiassero, visto i limiti di velocità e il fondo stradale non sempre perfetto.

Dopo aver pagato diciotto (!) euro di parcheggio ci inoltriamo nelle stradine di Ragusa e rimaniamo tutta la serata in compagnia di questa splendida città. Soltanto la cena ci ha disgustati abbiamo pagato tanto e mangiato male… ma tanto male.

SPALATO E OMIS

Dopo aver passato un’intera giornata a mollo per riposarsi dalle sfide di Dubrovnik, decidiamo per il giorno successivo di visitare la seconda città della Croazia dopo Zagabria: Spalato.

Spalato si presenta sotto i nostri occhi come una città dall’importante lascito storico, in quanto in epoca romana è stata uno dei punti cardine per tutte le conquiste dell’est. Famosa soprattutto per il palazzo di Diocleziano è allo stesso tempo moderna e divertente. Insomma la città ideale per un pomeriggio tra musei (visitate la città vecchia sotto il palazzo di Diocleziano) e negozietti, e una serata tra locali e passeggiate sul lungomare, affollato di turisti e di artisti di strada.

Torniamo a casa a notte inoltrata ma ci prendiamo comunque mezz’oretta per visitare Omis, interessati soprattutto dal panorama. Infatti, il paesino, attraversato dal fiume Cetina offre uno squarcio spettacolare, in quanto il letto del fiume fende la montagna sovrastante creando una profonda gola con scoscese pareti rocciose alte fino a cento metri.

Scattiamo tante foto e torniamo a casa con gli occhi carichi di meraviglia.

MARE, SANTUARIO DI VEPRIC E RITORNO A CASA

Gli ultimi giorni ce li prendiamo di relax e rimaniamo a Makarska, la cittadina offre tutto e a pensarci bene il noleggio della macchina è stato superfluo, per vedere le altre città ci si può spostare benissimo con i traghetti, risparmiandosi lo stress per i pochi parcheggi e i costi elevati.

L’ultimo giorno decidiamo di visitare il Santuario di Vepric a pochi chilometri da Makarska.

Il Santuario è disegnato sul modello di quello di Lourdes e venne fondato nel 1908 a cinquant’anni dalla prima apparizione dell’Immacolata, situato nella tranquillità del monte Biokovo è una tappa piacevole al di là della religione di appartenenza.

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Makarska, Dalmazia, Croazia

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