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Patagonia e Terra del fuoco

Tan lindas que enamoran... In un primo momento pensavamo di fare un viaggio di quattro settimane e visitare tutta l’ Argentina ma, appena abbiamo iniziato a studiare l’itinerario ci siamo resi conto che il progetto non era realizzabile sia in ...

  • di stefano04
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 2000 a 3000 euro
 

30 Novembre – 20 Dicembre 2009

In un primo momento pensavamo di fare un viaggio di quattro settimane e visitare tutta l’ Argentina ma, appena abbiamo iniziato a studiare l’itinerario ci siamo resi conto che il progetto non era realizzabile sia in termini di tempo, troppo poco, sia in termini climatici, dato che il paese si estende dal 22° al 56° parallelo, dal Tropico del Capricorno fin quasi al Circolo Polare Antartico, ha, nella stessa stagione, zone climatiche completamente diverse. Da qui la decisione di fare due viaggi ed, il primo, partendo a fine Novembre, effettuarlo in Patagonia e Terra del Fuoco, limitando al minimo gli spostamenti in aereo e privilegiando l’uso dell’auto per “vivere” il territorio. Abbiamo avuto molta fortuna, sia per quanto riguarda il tempo che è stato da buono ad ottimo, sia per tutto il resto e la “buena suerte” serviva realmente in un viaggio che è risultato essere una vera avventura. Descrivere le bellezze naturali che la Patagonia e la Terra del Fuoco offrono è un compito per artisti, non per me, e quindi mi limiterò a scrivere un arido “diario di bordo” non prima di sottolineare, se mai ce ne fosse bisogno, che siamo rimasti entusiasti per ciò che abbiamo visto e vissuto. Un’ altra annotazione doverosa riguarda la cordialità delle persone incontrate.

1° giorno – Lunedì 30 Novembre – PISA – ROMA – BUENOS AIRES

Grazie alla gentilezza di nostro genero alle 09:15 mia moglie ed io eravamo all’aeroporto di Pisa banco accettazione del volo di linea ALITALIA (AZ) 1664 (Aeromobile: Embraer 170 – Tempo di volo: 55 minuti) diretto per ROMA alle ore 11.20. Consegniamo il biglietto elettronico e ritiriamo le carte d’imbarco relative ai voli PISA / ROMA e ROMA / BUENOS AIRES spedendo il bagaglio alla destinazione finale. La partenza è avvenuta quasi con un’ ora di ritardo, ma non ci ha dato particolare fastidio in quanto dovevamo aspettare a Roma la tarda serata per il volo successivo. Sono da poco passate le 13:00 quando atterriamo e tra pranzo, passeggio in aerostazione, partite a carte, merenda, consumiamo il lungo tempo di attesa. Alle 20:30 ci dirigiamo al Terminal 3 e, con il trenino, raggiungiamo il “gate” da dove dovrebbe partire il volo di linea ALITALIA (AZ) 680 (Aeromobile: Boeing 777-200– Posti assegnati in classe turistica: 40D e 40G – Tempo totale di volo: 14h00) diretto per BUENOS AIRES alle ore 21:50. Partiamo, senza che nessuno ci spieghi il motivo, con oltre un’ora di ritardo e l’aereo è pieno “a tappo”; non c’ è un solo posto libero. Scopriamo subito che i nostri monitor non funzionano : poco male, tanto dopo la cena vogliamo dormire. In dotazione abbiamo cuscino e coperta, aboliti tutti gli altri confort. Abolito anche il “pannicello caldo” prima dei pasti e nel vassoietto del pranzo niente stuzzicadenti, sale e pepe. Siamo decisamente al risparmio per risanare la nostra “compagnia di bandiera” ma il massimo viene raggiunto quando chiedendo del vino rosso me ne viene servito un bicchiere, di infima qualità, prelevandolo da un bottiglione : ottima pubblicità per il nostro Paese. La qualità del cibo è sulla stessa linea e così pure il servizio. Grazie alle “goccine” riusciamo a dormire per alcune ore disturbati solo da un lungo periodo di perturbazioni atmosferiche durante le quali “balliamo” parecchio. Dice che è cosa normale su questa rotta ma a noi è parso eccezionale. Chiediamo ad un assistente di volo se è in grado di farci vedere un film e, dopo svariati tentativi, riesce nell’impresa e direttamente dalla sala comandi ci trasmette “State of play” con Russel Crowe; molto bello

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