Viaggio in Mauritania e Mali

Il Mali, splendido! Il nostro tour on the road col camper

  • di SZ
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Oltre 3000 euro
 

Per raggiungere la Mauritania in camper è palese che si debba attraversare tutto il Marocco, ma di questa parte del viaggio non parleremo perchè oggi il Marocco è un paese quasi occidentale che si raggiunge facilmente e dove, in inverno specialmente, la quantità di camperisti che passano qui tutto il periodo freddo è molto elevata.

Inizieremo, quindi, il viaggio dal confine tra Marocco e Mauritania.

E’ il 13 di Gennaio e siamo al confine tra Marocco e Mauritania. Le solite noiosissime procedure di polizia e doganali a cui si aggiunge, per la parte marocchina, il passaggio allo scanner elettronico del camper per individuare eventuali armi a bordo. Noi ci eravamo fatti rilasciare i visti di ingresso (doppio per la Mauritania e singolo per il Mali) dalle rispettive Ambasciate a Roma – procedura molto più semplice che affidarsi ai visti fatti localmente per i quali si perde molto tempo. Ci aspetta la famigerata e molto mitizzata “terra di nessuno” ovvero quella striscia di circa 4 Km di terra che non ha padrone. La strada non è segnata nè indicata, quindi si va a senso ma ci sono altri veicoli che la percorrono per cui è piuttosto difficile sbagliare. Va fatta, invece, molta attenzione al percorso con il camper perchè le buche, la sabbia e le molte rocce presenti devono esser accuratamente evitate con uno slalom a bassissima velocità. Attenzione non date retta alla moltitudine di personaggi che vi offrono aiuto e scorta perchè non è assolutamente necessario affidarsi a loro. Arriviamo a Nouadhibou, prima città “utile” della Mauritania in serata e ci sistemiamo al campeggio “La baia del Levriero”.

14 Gennaio

Giornata dedicata la mattina a un giro nel mercato di Nouadhibou (molto vicino al campeggio per cui facile da raggiungere a piedi) e il pomeriggio a una escursione in jeep a Cap Blanc, il famoso capo dove si mitizza la vista delle foche monache (che noi non abbiamo visto), dove c’è un cimitero di navi incagliate, abbandonate ad arrugginire e la stazione di arrivo del treno più lungo del mondo che porta i minerali dall’interno della Mauritania al porto. La sera ci invitano (a pagamento) a una cena in una casa “mauritana” dove ci cucinano il pesce. Il tutto un po’ squallido perchè veniamo lasciati soli in una stanza spoglia (i padroni di casa non si fanno nemmeno vedere), il pesce è semicrudo e la cifra che paghiamo è assolutamente folle per il tenore di vita della Mauritania e per il prezzo medio dei ristoranti locali. L’impatto con la Mauritania è piuttosto forte perchè venendo dal Marocco si trova una razza diversa; uomini e donne molto belli e vestiti con i loro abiti tradizionali; molta povertà ma non manifestata e qualche rudezza caratteriale, oltre ad una sporcizia imperante ovunque.

15 Gennaio

Si parte per Nouakchott, la capitale. Di tutto il periodo passato in Mauritania questa è la tappa sicuramente più interessante e avvincente. Noi ci fermiamo al campeggio (hotel) Auberge Akwar, in città. I posti per i camper sono solo due (e noi eravamo in due) ma il sito è carino e dispone di acqua, elettricità e wi-fi.

16 Gennaio

Andiamo a visitare i due mercati della città; quello delle stoffe dove ci si inoltra in vicoletti strettissimi e affollatissimi. Qui purtroppo la gente è parecchio ostile e bisogna evitare di usare troppo la macchina fotografica perchè reagiscono in malo modo ed un eventuale litigio sarebbe perdente per noi. Poi andiamo al mercato degli artigiani dove si lavora prevalentemente il legno e dove l’atmosfera è un po’ più rilassata. Visitiamo anche la moschea più grande della città, molto particolare per i colori vivacissimi, ma piuttosto spoglia. La giornata termina con la visita al Mercato del Pesce e soprattutto con lo spettacolo dell’arrivo delle barche dei pescatori (nel tardo pomeriggio). Davvero affascinante e si rimarrebbe lì ad osservare tutte le operazioni di sbarco del pesce e di spiaggiamento delle barche, “sbattute” dalle onde dell’Atlantico, per ore. Anche il mercato in cui viene commercializzato il pesce e tutte le attività connesse, come a titolo di esempio, le donne che preparano il pesce fritto per i marinai in arrivo creano un atmosfera molto caratteristica. Viene consigliato di andare in questo posto accompagnati da una guida ma, secondo noi, è solo necessario usare il buon senso e nessuno ti importuna.

17 Gennaio

Si parte in direzione di Cinguetti, 410 km di strada buona ma piuttosto noiosa. Prima di arrivare a Cinguetti facciamo un tappa a Terjit e per arrivarci deviamo dalla strada principale per una strada sterrata di circa 15 km. Qui ci insabbiamo per ben due volte (entrambi i camper) e così capiamo rapidamente che i camper non sono adatti a questo genere di percorsi. Troviamo posto per accamparci in uno spiazzo di terra nel buio e nel silenzio più totale

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Commenti
  1. Caterina Miragoli
    , 30/9/2012 11:29
    Ciao ragazzi....intanto mi presento. Mi chiamo Caterina, ho 36 anni ed io ed il mio compagno fotografo saremmo intenzionati a partire con il suo vecchio pick up Toyota (sta iniziando ora ad allestirlo per questo viaggio) i primi di gennaio 2013, attraversare il Marocco ed arrivare in Mauritania a Nuakchott, fotografare con gli occhi, con il cuore e con la Nikon le persone, i paesaggi, i parchi, gli animali: praticamente il viaggio dovrebbe durare all'incirca un mese e mezzo. Spulciando in questo blog ho notato che siete 'esperti'!!! Chiedevo innanzi tutto se sono davvero necessarie tutte quelle vaccinazioni che ti consiglia l'ufficio igiene (all'ufficio igiene mi hanno detto antitetanica, antitifica, epatite b e se si va a Sud pure Febbre Gialla!!), e poi qualche dritta sulle 'norme di comportamento', sulle strade da percorrere (so che in alcuni punti sono presenti anche mine antiuomo :-O), su cosa non deve mancare in questo viaggio insomma!
    Come scrivevo, Filippo, il mio compagno sta iniziando ad allestire il pick up: abbiamo già' acquistato una tenda da tetto Autohome, (esistono campeggi o si può' dormire 'liberamente'?), allestire e dividere il cassone del nostro mezzo tra frigo, taniche d'acqua e vestiti (quali mi consigliate?).
    Amo la vita selvaggia ed all'aria aperta ma purtroppo non conosco questi luoghi....
    Amerei avere preziosi consigli da persone come noi che sono state in questi luoghi meravigliosi e senza tempo.

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