Va dove ti porta il sogno: a Zanzibar!

Un'isola da sogno, dove c'è anche molto da imparare

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  • di robyr1979
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Tre anni fa sistemando un cassetto dopo il trasloco, ho trovato un articolo di giornale che avevo ritagliato e riposto qualche anno prima. Questo articolo parlava di un posto dove mi sarebbe piaciuto andare. Lo avevo messo al sicuro quasi a proteggere quel sogno per non farmelo portare via. E adesso che era rispuntato fuori, era arrivato il momento di tirarlo fuori dal cassetto e farlo diventare realtà.

Destinazione: ZANZIBAR!

Si parte nell’ agosto 2011, viaggiamo tutta notte, e dopo 9 ore di volo, finalmente raggiungiamo la nostra meta. Appena atterrati, ci si rende subito conto di essere stati catapultati in un altro mondo, non tanto per il caldo( in fondo siamo in Africa, anche se li è inverno e le temperature sono ottimali e senza il problema zanzare e vaccianzioni), quanto per quello che vedi già in aeroporto. Passiamo la dogana dove si paga il visto di ingresso ( o 50 € o 50$, ma vi consiglio quest’ultima opzione per un discorso di cambio e quindi di guadagno),senza nessun tipo di controllo, e arriviamo in una stanza di 20x 20 per il ritiro bagagli. Non aspettatevi i nostri aeroporti super tecnologici, qui si fa ancora tutto a mano, e se riconoscete la vostra valigia nel mucchio, chiamate il ragazzo di turno che ve la porta..ma non fategli fretta, primo perché loro hanno ritmi mooooolto diversi dai nostri( nella loro lingua, lo swahili si dice POLE POLE ), e secondo perché si fanno pagare.

Finalmente usciamo dall’aeroporto, dove incontriamo la ragazza del tour operator, e dopo circa 40/45 minuti di tragitto, arriviamo al nostro villaggio, il Waridi Beach Resort.

Nel tragitto abbiamo attraversato alcuni villaggi locali, un mercato e incrociato donne, uomini e bambini del posto e già ti rendi conto di quanto sei fortunato.

Sbrighiamo le pratiche di check in e la nostra vacanza può iniziare a tutti gli effetti.

Il Waridi Beach Resort è un villaggio molto carino e molto a misura d’ uomo destinato alle compagnie italiane. Al completo ospiterà non più di 120 persone, quindi alla fine si crea un ambiente dove ci si conosce tutti e si diventa una sorta di famiglia in vacanza.

L’impatto è da togliere il fiato. Ti trovi di fronte quello che sogni guardando le cartoline. Mare di un azzurro fantastico, sabbia bianca come borotalco e palme che costeggiano la lunga lingua di sabbia che costeggia questa zona.

Siamo proprio di fianco ( e quando dico di fianco intendo dire al di la delle mura e della staccionata del nostro villaggio vacanza) al villaggio locale di Pwani Mchangani nella zona nord est dell’isola.

La mattina successiva appena alzati ci troviamo di fronte ad uno spettacolo che sembra surreale. L’oceano indiano si è ritirato, per effetto delle maree, fino alla barriera corallina, lasciando scoperta una distesa infinita di sabbia, alghe, conchiglie, ricci di mare e tutto quello che l’acqua nasconde durante le altre ore del giorno. Ma la cosa che più ti colpisce sono le donne, gli uomini e bambini del luogo che approfittano della bassa marea per coltivare il loro raccolto di alghe, ricci di mare e molluschi, che sono per lo più le fonti di sostentamento. Ci immergiamo in questa realtà toccandola con mano, e ti accorgi che queste persone svolgono queste attività tutti i giorni, con grande dignità e senza provare senso di inferiorità nei confronti di turisti, noi compresi, che arriviamo nella loro terra per fare la vacanza dei sogni e che rispetto a loro viviamo nel lusso più totale. In verità questo sentimento lo proviamo noi, che ci sentiamo stupidi rispetto a loro, perché noi apparentemente abbiamo tutto ma ci manca la cosa più importante. Il saper apprezzare quello che hai, senza lamentarsi mai affrontando le difficoltà senza mai perdersi d’animo. Personalmente non potrò mai dimenticare il sorriso e gli occhi felici di una bimba di non più di 4 anni che ogni giorno della mia vacanza mi ringraziava per avergli regalato un semplice mollettone per capelli. Per me era un oggetto al quale non ho mai dato valore, per lei probabilmente il più bel regalo mai ricevuto

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