Più cervi o persone? Questo il dubbio che rimane visitando la città giapponese di Nara

Nara, antica capitale giapponese, è una città antica con i suoi templi maestosi e i cervi ormai diventati la vera attrazione cittadina, animaletti simpatici e disinvolti, disposti a farsi spupazzare in cambio di un biscotto.

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  • di travelale
    pubblicato il
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  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro

Quando ho deciso di visitare Nara devo ammettere che il mio obbiettivo principale era incontrare quella che consideravo la vera attrazione della città, i suoi cervi liberi di scorrazzare ovunque. In effetti qualsiasi pubblicità di Nara mostra in primo piano almeno un cervo e ogni souvenir che si rispetti mostra il loro bel faccino. Dalla città di Osaka, Nara dista circa 35 chilometri ed è facilmente raggiungibile sia in bus che in treno, oltre che con un'escursione organizzata che spesso associa Nara alla città di Kyoto, scelta quest'ultima consigliata solo se avete tempo ristrettissimo, perché le due città hanno molto da offrire e quindi meglio optare per l'escursione giornaliera delle singole città, fattibili anche con il fai da te.

Partendo dalla stazione dei treni di Namba, uno degli snodi ferroviari di Osaka e di tutto il Giappone, si può prendere la linea Kintetsu al costo di 5.70 yen, circa 5 euro, a tratta ed in una quarantina di minuti si giunge alla stazione di Nara, dalla quale le attrazioni principali sono poco distanti. Appena usciti dalla stazione, girando sulla destra, si trova un mercato semi coperto dove trovare di tutto, inclusi cervi in ceramica, in vetro e chi più ne ha ne metta. Di lì a poco proseguendo oltre il mercato, seguendo l'insegna per il Kohufukuji Temple, ecco che finalmente finalmente si vedono i primi esemplari di cervi che non temono nulla e che aspettano i turisti anche sotto una pioggia battente come quella che quasi mai ci ha abbandonato durante la nostra visita a Nara. I cervi liberi apprezzano i biscotti speciali che vengono venduti da negozi e ambulanti al costo di pochi euro, una vera droga per le bestiole che a volte non disdegnano di sbirciare nelle borse, qualora abbiano il sentore che possa esserci qualcosa per loro. La cosa probabilmente sbagliata è che si finisce con il viziare sempre i soliti soggetti che ormai hanno capito dove vanno i turisti e come fare a farsi regalare qualche biscotto, mentre appena fuori dai canonici circuiti s'incontrano cervi più timidi ma che con il giusto approccio si fanno fare anche qualche carezza.

Ma i cervi non sono l'unica attrazione cittadina e questo l'ho capito al primo sguardo della città, che nonostante sia un luogo molto turistico non manca di angoli suggestivi come il Tamukeyama Shrine, un piccolo tempio poco conosciuto e che per molti non ha riservato particolari emozioni come è successo a me, tanto da consacrarlo, dopo i cervi, il mio posto del cuore di Nara. A pochi passi dal famoso Todaji Temple, il più importante della città, all'interno del quale è custodito il grande Buddha, si trova questo piccolo ed intimo tempio, al suo interno c'è solo spazio per il raccoglimento spirituale, l'ingresso è completamente gratuito e tutto intorno alberi imponenti a far da cornice.

Per entrare nei siti canonici di Nara come Todaji occorre un biglietto pari a 1000 yen, circa 8.50 euro, che consente l'accesso anche al museo adiacente, il parco che circonda il complesso è molto curato e distensivo nonostante la gente sia chiassosa e onnipresente. Anche all'ingresso di questo sito ovviamente ci sono cervi che consapevoli della loro fama fanno incetta di biscotti a più non posso.

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