Tra oriente e occidente per un viaggio in Romania

Alla scoperta di Maramureş, Bucovina e Transilvania

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  • di donatellanigro
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 500 a 1000 euro

Premessa

Spinti dai racconti di alcuni amici entusiasti, dalla curiosità di scoprire un popolo di cui tanto si sente parlare e dall’interesse per i paesi dell’Europa Orientale, io e il mio ragazzo (Marco) abbiamo scelto di dedicare parte delle nostre vacanze estive a un viaggio in Romania.

Ci siamo “preparati” studiando la Guide du Routard (la nostra guida preferita, purtroppo disponibile solo in francese per la Romania), i preziosi diari di viaggio di Turisti per caso e l’Atlante Stradale Europeo.

Date le grandi dimensioni del paese, abbiamo deciso fin dal principio di concentrarci su tre regioni dell’area nord-occidentale (Maramureş, Bucovina e Transilvania) trascurando del tutto il Sud (inclusa Bucarest, che merita una sosta più lunga), le zone confinanti con la Moldavia e quelle affacciate sul Mar Nero.

Osservazioni generali

- La Romania è un paese splendido, ricco di bellezze naturali e storico-artistiche, abitato da persone gentili e disponibili, oltre che estremamente civili.

- Viaggiare in Romania è facile. Non abbiamo avuto alcun problema di comunicazione: nelle città, i giovani parlano inglese (meglio di molti italiani) e i meno giovani francese (studiato a scuola ai tempi del comunismo). Nelle campagne, si comunica agevolmente, per le cose essenziali, in un mix di rumeno-italiano. Non è necessario prenotare alcunché: nelle città è facilissimo trovare hotel e pensioni (non sono molti come da noi e hanno tutti prezzi ragionevoli. Per esempio, il 5 stelle di Braşov – l’Aro Palace – ci ha chiesto 120 euro per una camera doppia) e nelle campagne si incrociano frequenti cartelli “pensiunea, camere, cazare” che segnalano posti dove dormire. Abbiamo sempre trovato (anche in campagna e in montagna) distributori di benzina, bar per prendere un caffè e andare in bagno, negozietti (magazin mixt) dove comprare qualcosa da mangiare.

- Il costo della vita è, per noi italiani, bassissimo. 20 euro sono sufficienti per dormire e fare colazione (in città) e per dormire/fare colazione/cenare in campagna.

- Si mangia benissimo e in abbondanza, sebbene non ci sia una grande varietà di piatti e la pietanza principale sia sempre a base di carne (un problema per viaggiatori vegetariani).

In viaggio verso la Romania

NAPOLI-FERRARA-LAGO BALATON

Alle h. 16 dell’8 agosto io e Marco siamo partiti da Napoli in macchina... Questa scelta apparentemente folle era motivata dal fatto di voler affiancare al viaggio in Romania una vacanza al mare in Montenegro, e quindi dall’esigenza di avere la macchina per spostarci da un paese all’altro... Non avevamo considerato che, così facendo, avremmo sprecato 3 interi giorni di viaggio, né (ma questo non potevamo prevederlo!) che, una volta giunti in Montenegro, avremmo deciso che non ci piaceva e ci saremmo subito imbarcati alla volta della Puglia!

La prima tappa sulla strada per la Romania è stata Ferrara: la sera dell’8 agosto abbiamo cenato e dormito nell’adorabile Hotel Da Santo, frequentato da camionisti, lavoratori, gente di passaggio e gestito da un personale gentilissimo. La seconda tappa è stata invece il lago Balaton, raggiunto nella tarda serata del 9 agosto, dopo aver attraversato Veneto, Friuli, Slovenia, Croazia e sud dell’Ungheria... Abbiamo dormito a Zamardi (località alquanto squallida) in un posto carino, ma sporco e mal tenuto – la Gold Panziò – selezionato su Booking per il suo prezzo imbattibile

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Commenti
  1. Valentina Porcu
    , 7/8/2014 12:05
    Aggiungerei che ci sono wifi in tutti i bar e ristoranti dove siamo state, basta chiedere la password. Se volete comunque prendere una sim per internet, vi sconsiglio la Vodafone. Hanno delle sim diverse per chiamate e traffico internet. Nonostante ne abbia chiesta una per internet (con tanto di stampa dell'offerta alla mano) me ne hanno venduta una sbagliata e non c'è stato verso che rimediassero. Meglio Orange, che ha le stesse sim per tutto, come siamo abituati noi

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