Roma in quattro giorni: mission impossible?

Tour nella città eterna, calpestando pietre millenarie e gustando la buona cucina romana!

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  • di ireste
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro

Finita la difficile mattina, compriamo qualche souvenir e ci rifocilliamo in una tavola calda. La vacanza riprende in direzione Gianicolo, da cui si può godere di un bel panorama romano.

Proseguiamo con Castel Sant'Angelo, sempre bellissimo (e qui tutta la folla è sparita come per magia!): percorriamo i tipici “giretti” e cerchiamo di immaginarci come doveva essere la vita dei papi (e quella dei prigionieri nelle segrete...), e ci godiamo un bel panorama di Roma. Per riposarci un po' facciamo un giro in un mercatino lì vicino, e poi riprendiamo a camminare in direzione Piazza di Spagna! Non solo storia: via Condotti raggruppa in sé i grandi nomi della moda italiana e mondiale, come anche la bellissima scalinata di Piazza di Spagna è famosa per le sue sfilate di alta moda. Un po' stanchini rientriamo in hotel e poi ritorniamo a Trastevere per cena, sperimentando un ristorantino dal nome bizzarro ma dall'ottima cucina e ospitalità “Le 7 oche in altalena”. Questa sera andiamo a nanna presto, perché domani ci aspetta una giornata molto densa!

3° giorno

Sveglia di buon'ora perché abbiamo prenotato la visita a Villa Borghese e dobbiamo presentarci in biglietteria un po' prima delle 9. Cosa per noi rara, affittiamo un'audioguida, che si rivela una scelta azzeccata: i capolavori contenuti nella Villa possono essere interamente apprezzati solo con una spiegazione! Consigliamo assolutamente una visita alla Villa e alle meravigliose sculture del Bernini.

Dato che siamo già lì, facciamo un giro per il parco, in direzione Pincio. Ed eccoci di fronte a un altro meraviglioso punto panoramico, direttamente affacciato su Piazza del Popolo. Scendiamo nella piazza e visitiamo l'omonima chiesa di Santa Maria del Popolo. Affiancando, come sempre, sacro e profano, decidiamo di incamminarci nella famosa via del Babuino, che si rivela però un po' troppo affollata di auto e passanti, così ripieghiamo per un tratto nella suggestiva via Margutta e i suoi atelier. Per completare la visita ai monumenti “irrinunciabili” in una vacanza romana, proseguiamo quindi verso la Fontana di Trevi per lanciare anche noi la nostra monetina (ps: le cartine turistiche sono un po' fuorvianti su come raggiungere la fontana: se vedete una fermata della metro che si chiama “Barberini-Fontana di trevi”, non lasciatevi ingannare, non è affatto vicina alla fontana, come può essere invece la fermata “Colosseo”, per esempio).

Lì nei pressi ci rifocilliamo in un'altra tavola calda self service, tipo quella del 2° giorno: davvero un ottimo modo per mangiare in poco tempo a prezzi contenuti e con una grande varietà di scelta!

Dopo pranzo facciamo un salto dalle parti di Montecitorio, dove troviamo...l'immancabile Paolini, star del momento, tutto preso dalle foto con i turisti!

Già che siamo in zona, andiamo a vedere il Pantheon (anche perché dicono che sia suggestivo vedere la pioggia che scende dal buco del soffitto...), ma il grande affollamento ci impedisce quasi di girare e apprezzarlo.

Decidiamo poi di fare un salto a Campo dei Fiori, e passeggiamo un po' nei vicoli lì attorno, così apparentemente insignificanti, ma invece così ricchi di negozietti e di fascino romano!

Da ultimo, mentre la pioggia che ci ha tenuto compagnia a tratti per tutto il giorno decide di accanirsi su di noi, prendiamo un bus diretti a San Pietro in Vincoli, a vedere il Mosè (piccolo appunto sui bus di Roma: non fidatevi del percorso associato al numero del bus, ma chiedete all'autista prima di salire!)

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