Matera e la Valle d'Itria

Cinque giorni tra i paesi pugliesi della Valle d'Itria e i Sassi

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  • di iperpollo
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 4
    Spesa: Fino a 500 euro

Un buon prezzo Ryanair su di un Pisa-Brindisi ci convince alla prenotazione e così io, Elisabetta, Chiara (16 anni) e Michele (11 anni) passeremo qualche giorno insieme in una zona del sud Italia che non conosciamo.

1° giorno

Arrivo in tarda mattinata: "Aeroporto del Salento". Macchina noleggiata preventivamente tramite "Booking" (sito internet che usiamo solitamente per gli alberghi) ad un ottimo prezzo e destinazione Matera. Matera è una città che già da molto tempo desideravamo conoscere, il "sentito dire" su i Sassi ci aveva affascinato. Fino a Taranto comoda strada a 4 corsie, poi... si prosegue su statali-provinciali che molto spesso attraversano paesaggi brulli e deserti. Circa 150 km, circa 2 ore. Dalla circonvallazione della città si entra nella Matera nuova e seguendo non comodissime indicazioni si raggiunge la zona dei Sassi dove avevamo prenotato una stanza d'albergo. Il centro storico si sviluppa sul dirupo della "Gravina di Matera" ed è composto dai due quartieri dei Sassi divisi dalla zona attorno al Duomo. I due Sassi (Barisano e Caveoso) sono un ammasso di grotte (circa 3000) adibite a dimore, chiese rupestri (circa 150), scalinate e vicoli tortuosi. Le grotte risalgono alla preistoria e col tempo sono state modificate solo in parte con l'aggiunta di facciate. Un tempo abitazioni e stalle, oggi abitazioni, attività commerciali e spesso semplicemente abbandonate. Intorno al 1950 più della metà dell'intera popolazione materana viveva nei Sassi spesso in condizioni di povertà disastrose. Ne è testimone lo scrittore Carlo Levi. Così sul finire degli anni '50 le autorità prendono in mano la situazione e spostano circa 15.000 persone in abitazioni messe a disposizione dall'amministrazione pubblica. Raggiungiamo la nostra stanza dell'Hotel Caveoso e ne prendiamo possesso: due stanze bianchissime tra le grotte con una vista mozzafiato. Dal balcone del primo piano il suggestivo monte Errone con i fianchi scavati dalla chiese di Santa Maria de Idris e San Giovanni in Monterrone, dietro le pendici della gravina punteggiate dalle caverne che hanno fatto da sfondo al celebre film "La Passione" di Mel Gibson. Trascoriamo il pomeriggio vagando a caso tra i vicoli e le scalinate del Sasso Caveoso sino a raggiungere la zona del centro posta più in alto priva di grotte e dove "spadroneggiano" palazzi e chiese spesso dal gusto barocco come Palazzo Lanfranchi e la Chiesa del Purgatorio. Ottima pizza a "La rosa dei venti" in Via Duini (4 pizze, una bottiglia d'acqua, una coca e 2 birre: 32 euro) e poi a letto.

2° giorno

Con calma si parte per l'esplorazione dell'altra zona dei Sassi: Sasso Barisano. E ancora su e giù, quasi a caso dove incontriamo piazzette, viuzze ed angoli d'incanto. E poi magari all'improvviso si apre un panorama che toglie il fiato e scopriamo di essere sull'orlo della gravina.

Matera ci ha veramente stregato e prima di avviarci verso il nostro albergo a Ostuni risordiamo... Stupenda la vista sul Sasso Barisano dalla piazzetta davanti al Monastero di Sant'Agostino. Interessante la visita alla casa-grotta di Vico Solitario (www.casagrotta.it), un abitazione in grotta restaurata con gli arredi originali (veramente pochi metri abitati fino al 1956 da una famiglia di 11 persone, mulo, maiale e galline). L'interno della chiesa di San Giovanni in Monterrone, una suggestiva grotta con affreschi dell' XI, del XII e del XIII secolo. I dolci fichi colti da una pianta nodosa arrampicata su una scala in pietra diroccata gustati su una terrazza con vista sulla gravina, mamma mia quanta poesia!

Per andare a Ostuni rientriamo in Puglia e attraversiamo la valle d'Itria seguendo la strada che tocca Massafra, Martina Franca, Locorotondo, Cisternino. Colline, vigneti, orti, ma sopratutto olivi, muretti e trulli... ovunque!

Raggiunto l'Hotel Tropical (un 3 stelle senza infamia e senza lode nella periferia di Ostuni nella direzione di Carovigno) ci facciamo indicare una spiaggia vicina dal gentilissimo portiere e presumo proprietario. Torre Pozzella: che meraviglia! Un'invitante spiaggia, alcuni scogli che formano insenature e vasche naturali ottime per dei bei tuffi, una torre diroccata del 1500, il verde dei bassi cespugli di ginepro

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Commenti
  1. Ruben Terlizzi
    , 16/11/2015 19:28
    MATERA E' STUPENDA
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    www.sassidimatera.net
    www.quovadisnetwork.com

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