Marocco: info a caso!

Consigli pratici e pronti all'uso.

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    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 500 a 1000 euro

La Medina è la meno caratteristica fra quelle viste, comunque affollata. La torre Hassan ed il mausoleo dedicato a Mohammed V meritano una breve sosta (ingresso gratuito), così come la Chellah, il sito che contiene i resti romani della città di Sala Colonia e la necropoli di Chellah, popolato da numerose cicogne.

Meknes: appena giunti in città, sfruttando il pomeriggio nuvoloso e fresco, dato che il riad forniva il servizio taxi per visitare Volubilis e Moulay Idriss, ne abbiamo approfittato per una visita di circa 3 ore al prezzo di 400 dirham. Volubilis il sito archeologico dell’omonima città romana, il più grande e meglio conservato del Marocco. Contiene l’arco di trionfo, i resti della basilica, del campidoglio e numerosi mosaici discretamente conservati. Ingresso 10 dirham. A 4 km da Volubilis sorge la città santa di Moulay Idriss, che prende il nome dal santo più venerato del Marocco, pronipote di Maometto: unica attrattiva della città è il mausoleo dedicato al santo che i non musulmani possono vedere esternamente. La città di Meknes ha una Medina piccola e facile da visitare, mezza giornata è sufficiente.

Trasporti: per le lunghe percorrenze in particolare da Fes a Casablanca ci siamo sposati in treno. Sono mediamente comodi, tenendo conto che il loro standard non è quello europeo, praticamente sempre in ritardo, per cui cercate di tenervi larghi nel programma di viaggio. L’aeroporto di Casablanca è collegato alla città da una linea ferroviaria. Il sito internet delle ferrovie marocchine (www.oncf.ma) è ben fatto, propone orari e costi dei biglietti. Per spostamenti di medio raggio (es. città-aeroporto) vanno utilizzati i grand taxi di colore bianco, per gli spostamenti in città i petit taxi di colore diverso. Vanno chiamati per alzata di mano lungo le strade o nei parcheggi, alcuni di loro utilizzano il tassametro, altri no, in ogni caso dovrete contrattare il costo della tratta. Nel caso affittaste un'auto rispettare i limiti, anche nelle zone rurali la polizia si apposta con radar che rilevano la velocità. Prestate attenzione alla guida soprattutto in città grandi, in quanto i marocchini alla guida sono un po’ indisciplinati, fanno un uso smodato del clacson, mentre le auto hanno la precedenza su tutto pedoni compresi. Non sentitevi sicuri sulle strisce pedonali perché gli automobilisti non sempre si fermano.

Prezzi: per noi europei il Marocco è conveniente, ma dove è possibile contrattate, è una consuetudine, al mercato, con i tassisti, con le guide, non accettate mai il primo prezzo che vi viene proposto. Dopo aver pagato controllate sempre il resto.

Persone: i marocchini sono ospitali, mediamente gentili, pronti ad aiutare anche se spesso a costo di una mancia. Nelle città turistiche ad ogni angolo vengono proposte le merci più disparate, inoltre molte persone si propongono come guide (meglio scegliere quelle ufficiali). Se non siete interessati basterà un rifiuto netto ma educato per togliervi d'impiccio. I marocchini, soprattutto gli uomini, sono orgogliosi, in caso di problemi pronti alla discussione più animata, non amano farsi trattare da parenti poveri anche se cercano di trarre il maggior vantaggio possibile dai turisti. Evitate ogni riferimento fuori luogo alla religione islamica, rispettate i loro riti ed i loro divieti in tal senso.

Lingua: con il francese ve la caverete ovunque, tranne nei paesini sperduti dell'entroterra. Nelle grandi città anche l'inglese è parlato soprattutto dai giovani. È frequente incontrare marocchini che parlino italiano.

Sicurezza: noi ci siamo sempre sentiti tranquilli, ovunque, non abbiamo avuto nessun problema e nemmeno la sensazione di pericolo. In giro ci sono molti militari e polizia

Cambio: nelle stazioni ferroviarie, in aeroporto o nelle filiali delle banche è possibile cambiare gli euro in dirham.

Orari: in Marocco la concezione del tempo è diversa dalla nostra. In un ristorante l'attesa media è di mezz'ora, un po' meno se consumate street food

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