Madagascar - costa ovest e RN7

Bellissimo e faticoso viaggio che da Tana ci ha portato fino agli Tsingy e poi a Tulear, lungo la costa occidentale per poi rientrare nella capitale lungo la RN7

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  • di ponente
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Il nostro itinerario è stato il seguente:

g.1 - Arrivo con volo AF alle 22.15. Pernotto Hotel Ikopa, scelto volutamente a sud di Tana, anche se lontano dall'aeroporto, per avvantaggiarci sulla tappa di domani ed evitare di attraversare la città con il traffico diurno..

g.2 - Tana / Miandrivazo. Pernotto Hotel Princesse de Tsiribihina Partiamo alle 9 perché dobbiamo incontrare il TO per saldare il viaggio. Sosta per il pranzo ad Antsirabe. Giornata lunghissima, siamo arrivati a Minadrivazo verso le 18.30, era già buio pesto. Il paesaggio delle alte terre fino ad Antsirabe è molto bello, ma non abbiamo tempo per sostare, lo faremo al ritorno. Anche la strada verso Miandrivazo offre bei paesaggi e incontriamo i villaggi dei cercatori d’oro, molto numerosi in zona.

g.3 - Miandrivazo / Foresta di Kirindy. Pernotto Hotel Relais de Kirindy La strada offre bei panorami e all’ora di pranzo arriviamo a Morondava dove pranziamo da Chez Patricia (Bleu soleil), posto raccomandatissimo, 10 Euro in due con pranzo a base di pesce, affacciati direttamente sul mare. Verso le 15 partiamo per un primo assaggio dell’Allée dei Baobab alla quale però dedicheremo più tempo nei giorni successivi. Raggiungiamo quindi il Relais du Kirindy, dove arriviamo quasi alle 6. Appena il tempo di lasciare i bagagli e ripartiamo per raggiungere la Foresta di Kirindy dove faremo la visita notturna. Vediamo alcuni lemuri e il famoso fossa.

g.4 - Kirindy / Bekopaka. Pernotto Hotel Olympia de Bernaraha Sveglia all’alba perché alle 6 partiamo per raggiungere nuovamente la foresta ed effettuare la visita di primo mattino, quando gli animali sono più attivi. Rivediamo il fossa, un camaleonte e tanti lemuri. Proseguiamo per Belo sur Tsiribihina che raggiungiamo in circa 2 ore di strada sterrata, per lo più sabbiosa. Subito prima del paese è necessario attraversare il fiume. L’attraversamento dura circa 45 minuti e viene effettuato su zattere che caricano dai 4 ai 5 fuoristrada. La rampa di accesso è costituita da ripide salite e discese nella sabbia. Da provare !!! Pranzo a Belo da dove, alle 14, si parte in convoglio scortati dalla polizia locale. Ci vogliono 4 ore scarse di pista sabbiosa per arrivare a Bekopaka. Per raggiungere la zona degli hotel è necessario prendere un altro traghetto, ma questa volta si tratta di un semplice attraversamento che dura pochi minuti.

g.5 - Tranquilla escursione in piroga sul fiume Manambolo, poi visita dei piccoli Tsingy obbligatoriamente accompagnati da guida locale. Pomeriggio relax in piscina.

g.6 - Alle 7 partenza in convoglio per i Grandi Tsingy, 17 Km.di pista che si percorrono in circa 50 minuti. Senza correre e con le dovute soste per riposare e scattare le foto di rito, ci vogliono circa 3 ore e mezzo per completare il sentiero che è abbastanza impegnativo, soprattutto per il caldo, ma assolutamente fattibile più o meno da tutti. L’importante è non essere in carne perché alcuni passaggi sono davvero molto stretti e non soffrire di vertigini perché ci sono alcune zone un po’ esposte oltre al “famoso” ponte tibetano. Pomeriggio relax in piscina.

g.7 - Bekopaka / Morondava. Pernotto Chez Maggie Nuova partenza in convoglio per rientrare a Morondava con sosta a Belo per il pranzo. Con una leggera deviazione rispetto alla strada, facciamo sosta presso i baobab amoureux e poi ci fermiamo all’Allée des baobab per aspettare il tramonto, davvero meraviglioso. Arriviamo in hotel che è già buio pesto.

g.8 - Morondava / Belo sur mer. Pernotto a Le Dauphine Vezo Oggi inizia la parte più bella del viaggio, la pista lungo la costa occidentale. Arriviamo a Belo all’ora di pranzo e al pomeriggio facciamo una prima passeggiata lungo la spiaggia. Incontriamo ragazzini che giocano, artigiani che costruiscono i boutry, le tipiche piroghe malgasce, ragazze che cercano di vendere il pescato del giorno. Uno spaccato di vita quotidiana che ho apprezzato tantissimo

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