Viaggio “on railways” nel cuore del vecchio continente

Magnifico itinerario tra storia, arte, raffinatezza e modernità nella nostra Europa: Praga, Sassonia e Berlino
Scritto da: giop-1
viaggio on railways nel cuore del vecchio continente
Partenza il: 26/08/2017
Ritorno il: 09/09/2017
Viaggiatori: 4
Spesa: 1000 €

Quest’anno optiamo per un viaggio “solo città” in Europa. Abbiamo diviso la vacanza sostanzialmente in tre parti: i primi quattro giorni a Praga, i seguenti tre in Sassonia (Germania) e un’intera settimana a Berlino (rivelatasi poi neanche sufficiente), consapevoli della sua enorme quantità di attrazioni. Quattro giorni a Praga si sono rivelati invece giusti, tuttavia se si vuole visitare anche i castelli e i vari punti di interesse nei dintorni sono consigliabili forse un paio di giorni in più.

PRAGA

Complice il fatto che praticamente ogni persona stata a Praga ci aveva detto che era una città meravigliosa e ricca di monumenti avevamo aspettative molto alte. Tutte soddisfatte pienamente, anzi, forse non ci immaginavamo una tale bellezza.

Arriviamo con l’aereo Ryanair (20 euro a testa) in perfetto orario a l’una. Dopo le varie faccende riguardanti l’appartamento, iniziamo a visitare la città verso le quattro di pomeriggio. Scendiamo dal tram alla fermata Andel (centro-sud) e ci incamminiamo verso una parte molto famosa di Praga, “Mala Strana” (Piccolo Quartiere). Iniziamo con l’isola di Kampa, un piccolo angolo di tranquillità tra la città e il fiume (Moldava). Qui vediamo anche l’impressionante muro di John Lennon, un insieme di colorati e dettagliati graffiti. Subito dopo ci addentriamo nel cuore di Mala Strana, vedendo la piazza Malostranske Namestì, dominata dall’imponente chiesa di San Nicola, e la via centrale del quartiere, Mosteka, ricca di palazzi barocchi e neoclassici. Qui abbiamo già un primo assaggio dell’opulenza architettonica che caratterizza tutta la città di Praga. Tra una cosa e l’altra, si fa ora di cena e optiamo per il ristorante Tri Stoletì, dove mangiamo degli ottimi antipasti locali (paté, caprino con salsa di mirtillo e una zuppa tipica, la Kulaiada) e arrosto di anatra al miele. Quando ormai è calato in buio, ci rendiamo conto che l’atmosfera è diventata veramente magica. Saliamo sul celebre ponte di Carlo, dove troneggiano decine di statue e da dove si gode il miglior panorama di Praga.

Il giorno dopo iniziamo salendo sulla collina di Petrin, dove c’è una torre panoramica che ricorda la torre Eiffel. Scendendo poi, ci ritroviamo nel quartiere di Hradcanì, una zona sopraelevata che da accesso alla zona più famosa e meravigliosa di Praga: il Castello, una cittadella fortificata dove, tra gli highlights, ci sono la Cattedrale di San Vito, il palazzo reale e il Vicolo d’Oro. La prima è una chiesa gotica di incredibile maestosità (visitate l’interno, ne vale la pena), il secondo consiste in realtà in un solo salone, ma davvero molto bello e il terzo in una piccola stradina acciottolata con casette dai colori pastello dove in tempi medievali viveva e lavorava la maggior parte degli artigiani e alchimisti della città. Tutto questo veramente meraviglioso, ma troppo affollato.

Il giorno dopo visitiamo la città vecchia, il cuore della capitale ceca e dove raggiunge il massimo dello splendore. Iniziamo dalla piazza della Repubblica, un insieme di splendidi palazzi barocchi e Art Nouveau. Attraverso poi la bellissima via di Celetna, giungiamo alla stupefacente Starometske Namestì (Piazza della città vecchia). Da un lato la chiesa di Santa Maria Tyn (una delle più belle che abbia mai visto), dall’altro quella di san Nicola. Di fronte la torre comunale (impalcata per restauri), e ancora palazzi, rossi, azzurri, gialli, uno più bello dall’altro. Vista la piazza, consiglio di girovagare per le viuzze lastricate del centro, tanto ovunque andrete ci sarà qualcosa da vedere. In particolare la via più suggestiva è Karlova, un susseguirsi di negozi, locali e palazzi meravigliosi che arriva fino al ponte Carlo. Nel pomeriggio visitiamo il quartiere ebraico, una zona meno antica del resto della città perché ricostruita nel ‘900. I punti di interesse sono il cimitero (che però non vediamo) e la sinagoga Vecchia-Nuova, abbastanza interessante. Per il resto, anche qua, basta girare e guardarsi intorno. Per tornare verso il ponte poi, facciamo il lungofiume, dotato di scorci veramente indimenticabili.

L’ultimo giorno è il più intenso. Visitiamo la Città Nuova, dove antico e moderno si sposano perfettamente. Tra gli highlights (da non perdere) posso ricordare la casa danzante, piazza San Venceslao, Piazza Carlo, il monumento a Franz Kafka e il teatro nazionale, veramente spettacolari. Nel pomeriggio visitiamo la fortezza di Vyserhad, dove sono custodite le statue originali del ponte Carlo e da cui si gode un panorama mozzafiato. Torniamo poi in Mala Strana, dove finiamo la visita di questa meravigliosa città con la via Nerudova e la via degli Italiani, entrambe molto suggestive. L’indomani partiamo, lasciando una città che ci ha ammaliato grazie ai suoi monumenti, vie acciottolate, piazze, scorci e un’atmosfera incredibile.

Dopo due ore di treno arriviamo in Germania, a Dresda, città tristemente famosa per la sua totale distruzione subita nella Seconda Guerra Mondiale. La prima impressione è quella di una città ancora in costruzione e non molto vivace. Iniziamo dallo splendido Zwinger, considerato uno dei complessi architettonici barocchi più eleganti della Germania. In effetti è veramente suggestivo: consiste in un parco curato ornato da fontane e statue chiuso da porte e palazzi riccamente decorati. Usciti, ci dirigiamo verso l’altstadt (città vecchia), dove sono rimasti alcuni monumenti parzialmente originali, tra cui: l’imponente ResidenzSchloss (palazzo reale) con la sua maestosa torre, la Hofkirke (chiesa barocca), il Semperoper (teatro dell’opera), la Kreuzkirke e la Frauenkirke, il duomo di Dresda, sormontato da un’alta cupola. Di questo edificio dopo la guerra rimasero solo due colonne, ma, poiché era un amato simbolo della città, fu ricostruito fedelmente. Consiglio di salire sulla cupola, riuscirete a vedere tutta la città. Un altro punto da non perdere della città è la riva del fiume opposta all’Altstadt, da cui si vede il magnifico skyline del centro storico, ricco di guglie, cupole e torri e il viale alberato Hauptstrasse.

Il giorno dopo decidiamo di fare uno stacco dalle città e ci dirigiamo quindi nella zona della “Svizzera Sassone”, decantata come un luogo incantevole. Il posto, caratterizzato da particolari torri rocciose naturali, non è male, ma di certo ci aspettavamo qualcosa di più. Da vedere, il sito del Basteibruke, (ponte di bastei), un ponte di roccia di origine medievale incastonato nelle “torri”. Da qui si possono inoltre avere delle meravigliose vedute sulla valle dell’Elba.

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Veduta di Praga

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skyline di Dresda

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castello di Praga

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Potzdamer Platz

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chiesa monumentale

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Municipio di Lipsia

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porta di brandeburgo

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