Viaggio nella terra degli Asburgo

Tour in camper con la famiglia alla scoperta di regge, castelli, panorami mozzafiato e della capitale austriaca
 
Partenza il: 11/08/2012
Ritorno il: 26/08/2012
Viaggiatori: 4
Spesa: 1000 €

Viaggio nella terra degli Asburgo (by Luca, Sabrina, Federico e Leonardo)

Sabato 11 Agosto

Imperversa il solleone e l’Italia intera è nella morsa del caldo africano quando, finalmente, completiamo i preparativi per questo nuovo viaggio… il secondo che faremo in quattro. Sarà un viaggio per certi versi “soft”, visto la presenza, appunto, di Leonardo (poco più di due anni e mezzo), ma proveremo anche a osare un po’. Andremo in camper (mezzo universalmente amato dai bambini) e per evitare le calche ferragostiane non andremo al mare, bensì al fresco, in Austria, nel cuore della Mitteleuropa, per il più classico dei viaggi itineranti.

Il piccolo non sta più nella pelle ed è incontenibile quando a metà mattinata (alle 10:53) lasciamo casa diretti a nord … mezzora più tardi, però, siamo già in coda sulla A14, ma non è una sorpresa, infatti la giornata è fra quelle previste da “bollino rosso”. Dopo oltre un’ora di marcia, alle 12:00, siamo solo a Bologna, e da lì prendiamo a seguire l’autostrada A13 in direzione di Padova, così alle 12:30 in punto scavalchiamo il corso del fiume Po e mezzora più tardi ci fermiamo a pranzare in un’area di servizio. Parcheggiati sull’asfalto, fra roventi lamiere, la calura è quasi insopportabile, allora sostiamo il minimo indispensabile e già alle 14:00 siamo per strada a macinar chilometri, mentre Leo se ne va sul retro del camper a fare il suo riposino pomeridiano. Sulla A4 Milano-Trieste il traffico è veramente intenso, causa i numerosi vacanzieri diretti in Croazia, e impieghiamo una vita fra brevi code ed improvvisi rallentamenti poi, finalmente, poco dopo le 16:00 imbocchiamo la A23 in direzione Tarvisio e l’andatura si fa più scorrevole. Ancora un’oretta scarsa di marcia veloce ed una sosta nell’ultima area di servizio per acquistare la cosiddetta “vignetta”, necessaria al transito sulla rete autostradale austriaca, e poi, usciti nella località di Tolmezzo, andiamo dritti verso l’imponente sagoma delle Alpi, apparsa ormai da qualche tempo di fronte a noi. Cominciamo a salire, vertiginosamente, lungo il Passo Croce Carsico, fino ad oltre 1300 metri di quota, in questo modo ci lasciamo alle spalle l’italica canicola e poco dopo le 18:00 entriamo in Austria: paese facente parte dell’Unione Europea dal 1995, esteso per circa 84.000 chilometri quadrati (un terzo dell’Italia), che visiteremo abbastanza dettagliatamente, ad esclusione delle sue regioni più occidentali (Voralberg e Tirolo) e parte del Salisburghese (compreso il suo famoso capoluogo) già visto in un precedente viaggio. Successivamente scendiamo, contornati da verdi paesaggi, verso la nostra prima sede di tappa, ovvero la cittadina di Lienz e alle 19:30 giungiamo a destinazione. Ci fermiamo in compagnia di altri camper nel parcheggio della stazione, da dove domani mattina partiremo per la prevista escursione, quindi ceniamo e, dopo una passeggiata nel centro storico, ravvivato dalla serata prefestiva, ce ne torniamo alla nostra “casa mobile” per riposare in attesa del nuovo giorno, con il quale prenderanno ufficialmente il via le visite.

Domenica 12 Agosto

C’è qualche nuvola di troppo in cielo, ma ben presto se ne va e l’azzurro prende subito il sopravvento… meglio così, anche perché in programma c’è una pedalata, abbastanza nota in Austria: la San Candido-Lienz (già fatta da Federico, in compagnia dei nonni, qualche anno fa). Per farla dobbiamo però andare in treno fino a San Candido (in Italia), ma soprattutto dobbiamo prima noleggiare le necessarie biciclette. Ci alziamo per tempo, con Leonardo galvanizzato dall’idea di salire per la prima volta nella sua vita su di un mezzo che viaggia su rotaia. Affittiamo tre biciclette più seggiolino per bimbi da “Papin”, facciamo i biglietti in stazione e ci mettiamo in attesa al Binario 1. Le ferrovie austriache sono puntualissime e non è segnalato alcun ritardo. In effetti basterebbe pazientare solo una manciata di minuti, ma per il piccolo, ansioso di partire, sono un’eternità… poi “finalmente” arriva il treno, così carichiamo le bici in fondo al convoglio e saliti in carrozza, alle 9:40, prendiamo il via. In compagnia di altri escursionisti risaliamo sferragliando la vallata e alle 10:20 siamo a San Candido. Ritiriamo i nostri mezzi a pedali dall’apposito vagone (anche questa è stata un’esperienza) e pochi istanti più tardi, festanti, cominciamo a percorrere il primo dei 43 chilometri di pista ciclabile che ci dividono dal nostro ritorno a Lienz. Il vantaggio di fare il percorso in questa direzione sta nel fatto che si è quasi sempre in discesa … così, fra bucolici paesaggi e belle vette alpine circostanti, procediamo spediti lungo il ciclabile nastro d’asfalto. Facciamo una “sosta mucche” per sopire la curiosità del bimbo, saltiamo, nella località Sillian, il parco giochi di Wichtelpark, nel quale avremmo fatto probabilmente notte, ma non saltiamo una breve “sosta golosa” allo stabilimento Loacker. Accontentato il palato riprendiamo a pedalare che è già mezzogiorno … e finora abbiamo percorso appena 15 chilometri: meglio velocizzare, anche perché l’entusiasmo di Leonardo sembra decisamente calato. Maciniamo chilometri uno dopo l’altro, a volte fra verdissimi prati, a volte immersi nel bosco o in riva al fiume, e comunque sempre contornati da piacevoli paesaggi, così giungiamo quasi alle 14:00, ormai in vista di Lienz, in prossimità della Gola di Galitzenklamm. Il piccolo nonostante l’ora sembra ancora sufficientemente pimpante, allora decidiamo di visitare la forra rocciosa, già attrazione turistica nel XIX secolo ma poi decaduta e riaperta al pubblico solo nel 2002, quando è stata attrezzata con un nuovo sentiero che s’inerpica lungo le sue ripide pareti. All’ingresso, più per far scena che per altro, ci dotano di casco protettivo e così equipaggiati ci avviamo, bimbo in spalla, alla conquista della Gola di Galitzenklamm … Serve solo una sana scarpinata di mezzora e ne vale assolutamente la pena perché le ardite ma sicurissime passerelle di legno dell’ultimo tratto di sentiero sono davvero suggestive e, complice anche la bella giornata di sole, offrono anche una spettacolare veduta della vallata sottostante. Soddisfatti della breve avventura recuperiamo poi le nostre bici, con le quali percorriamo gli ultimi chilometri che ci dividono da Lienz. In questo modo giungiamo al camper poco prima delle 15:00 e immediatamente consumiamo un pranzo un po’ tardivo, ma più che desiderato. Nel pomeriggio, mentre Sabrina e Leonardo si riposano, con Federico torno alla Gola di Galitzenklamm perché abbiamo notato nelle immediate vicinanze alcuni “percorsi avventura” sugli alberi, lungo i quali siamo intenzionati a cimentarci … Trascorriamo così una piacevole oretta, condita da un pizzico di adrenalina, e poi facciamo definitivamente ritorno al camper. Consegniamo le biciclette prese a noleggio, quindi andiamo a fare una tranquilla passeggiata nel piccolo ma attraente centro storico di Lienz, mentre avanzano le ombre lunghe della sera. Per cena cediamo alla tentazione di una comoda pizzeria a pochi metri dal camper e dopo i fatidici quattro passi di routine concludiamo positivamente la nostra prima giornata austriaca.

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Mauthausen

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Rust

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Vienna: Prater

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Burg Hochosterwitz



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