Verso l’Olanda in auto: vento, acqua e cultura

Dall'Italia all'Olanda in auto nel mese di agosto. Viaggio attraverso le perle di Olanda escludendo la capitale Amsterdam.
 
Partenza il: 15/08/2010
Ritorno il: 27/08/2010
Viaggiatori: 3
Spesa: 1000 €

la Ragazza con l’orecchino di perla di Verneer e altre pitture importanti. Scopriamo però che l’Aia è anche sede dell’Escher in Het Paleis Museum (costo 7,50€, nessuno sconto studenti), una mostra permanente dell’eccentrico artista olandese, io ed Enrico ne siamo entusiasti e decidiamo di visitare questo museo che supera di gran lunga le nostre aspettative, lo consigliamo vivamente. Si tratta di una mostra permanete che espone appunti, lettere, schizzi, foto e opere compiute che ripercorrono l’intera evoluzione dell’artista dal primo periodo realista agli ultimi lavori visionari. E’ molto interessante anche l’edificio che ospita la mostra permanente, in modo particolare i lampadari di cristallo che distinguono ogni sala. Usciti si sono fatte ormai le 17, ogni cosa sta chiudendo i battenti, percorriamo le vie del centro e dall’esterno osserviamo il Binnenhof, per lungo tempo il cuore della politica olandese, il Mauritshuis e l’Hofvijver, lo specchio di acqua in cui si ammira il lungo fianco del Binnenhof. Ci spostiamo e raggiungiamo la Groenmarkt dove sorgono l’Oude Stadhuis (Municipio vecchio) e la Grote Kerk (grande chiesa gotica) ed infine il Grote Markt Straat colma di locali e di gente. Ritorniamo quindi alla nostra auto e raggiungiamo Rotterdam. Scegliamo di trascorrere la notte al City Camping Rotterdam che per 72,50€ ci offre un bungalow per 4 senza bagno, più 4,50€ per il posto auto interno. Sicuramente il campeggio non è dei migliori, i servizi sono alquanto scadenti, ma ci adeguiamo e ceniamo nel pub ristorantino del campeggio, nessuno ha avuto il coraggio di farsi la doccia, Enrico non ha neppure espletato le normali funzioni fisiologiche per non dover entrare in quei bagni resi ancora più sporchi dalla continua pioggia e quindi dalla terra trasportata all’interno dai pochi ospiti del campeggio.

26 agosto 2010 – Rotterdam-pressi di Strasburgo 416 km Oggi ci aspetta la visita della città, seconda per importanza in Olanda e primo porto d’Europa. Fu rasa al suolo durante la seconda guerra mondiale e quindi completamente ricostruita con uno stile architettonico unico in europa. Prendiamo l’autobus che parte a pochi passi del campeggio (costo 2,50€ a testa) e fa capolinea alla Centraal Station. Ieri sera l’acqua scendeva a catinelle e stamattina il tempo sembra migliorato, anche se a volte qualche piccolo e prolungato scroscio ci rovina la camminata che conduce al Museum Boijmans Van Beuningen. Durante il percorso fotografiamo inevitabilmente la statua di Santa with Butt Plug (Babbo Natale con vibratore) e raggiungiamo quindi il museo (costo 10€ a testa, sconto studenti 5€, minorenni gratis) che vanta una ricchissima collezione permanente di opere d’arte che copre tutte le epoche artistiche olandesi ed europee. Considerato uno tra i migliori musei d’Europa, raccoglie opere di Bosch, Rembrandt, Tintoretto, Tiziano, Monet, Van Gogh, Gauguin, Duchamp, Magritte etc, molto interessante. Usciti decidiamo, percorrendo il Museum Park, di andare a mangiare al De Ballentent sul lungomare, assaggiando la specialità locale che sono le bal, grosse polpette di carne fatta in casa, molto buone, cotte sia nel modo tradizionale che in salsa leggermente piccante (costo 32,40€ un pranzo per 3 persone consistente in due piatti di bal, un pancake, 3 birre e 2 caffè), decisamente consigliato. La pioggia sembra essersi attenuata e decidiamo di intraprendere l’itinerario a piedi proposto dalla Lonely Planet. Percorrendo i bei giardini di Het Park raggiungiamo con calma l’Haven Museum che espone navi storiche, qui vi si trova anche la Rotterdam Walk of Fame, dove ci sono le impronte di mani o piedi di personaggi più o meno conosciuti. Tralasciando il Maritiem Museum Rotterdam, vasto museo che descrive le tradizioni marittime olandesi, raggiungiamo la Witte Huis (casa bianca, uno dei pochi esempi rimasti ancora in piedi del periodo pre-bellico) e quindi il complesso edilizio di Overblaak con la sua torre a forma di matita e i suoi futuristici appartamenti cubiformi. Uno degli appartamenti, lo show-cube (costo 2,50€ a testa) è visitabile, si tratta di appartamenti luminosi, i mobili sono su misura e il tutto risulta essere molto originale anche se vivibile non senza difficoltà. Riprendiamo il nostro itinerario, attraversiamo il Willemsbrug, ponte dai vistosi piloni rossi da cui si gode un bel panorama, dalla parte opposta del ponte si raggiunge il Noordereilland, un’isola residenziale pensata come una nave completa di equipaggio (gli abitanti) vi facciamo un giretto e notiamo il De Hef, un bel ponte ferroviario degli anni ’20, tutelato come monumento nazionale, con il ponte levatoio costantemente sollevato. Passiamo accanto alla Maastoren, l’edificio più alto del paese ed infine attraversiamo l’Erasmusbrug, lungo 800 metri, vera e propria icona della città, soprannominato “il cigno” per via dei suoi sostegni allungati. Si ritorna alla Central Station anche perché Rotterdam non ci entusiasma, lo stile architettonico si discosta drasticamente dai paesini olandesi visti finora, appare una città asettica, con edifici anonimi, costruiti dopo il secondo conflitto mondiale, Rotterdam ha subito pesanti danni, per via della identità di città portuale che la faceva un bersaglio strategico da colpire. Salutiamo Rotterdam e ripartiamo per l’Italia, percorsi 400 km circa, di cui molto sotto una pioggia battente, decidiamo di fermarci a dormire nei pressi di Strasburgo a “Il Tarantelle” (costo per una tripla 46€ in tutto).

27 agosto 2010 – Pressi di Strasburgo-Forlì 964km Proseguimento del viaggio fino all’arrivo a Forlì Ciao da Gabri, Laura ed Enrico ([email protected])



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