Un mese tra le isole della Polinesia Francese

INTRODUZIONE Tre anni fa ho effettuato un giro del mondo che aveva toccato Singapore, l’Australia, la NZ, le Fiji e le Cook: avevo intenzione di fermarmi anche in Polinesia Francese al punto che, acquistando il biglietto RTW, avevo previsto uno stop a Papeete. Poi ho eliminato la tappa polinesiana per motivi di tempo e di soldi, promettendomi...
 
Partenza il: 29/05/2004
Ritorno il: 29/06/2004
Viaggiatori: da solo

INTRODUZIONE Tre anni fa ho effettuato un giro del mondo che aveva toccato Singapore, l’Australia, la NZ, le Fiji e le Cook: avevo intenzione di fermarmi anche in Polinesia Francese al punto che, acquistando il biglietto RTW, avevo previsto uno stop a Papeete. Poi ho eliminato la tappa polinesiana per motivi di tempo e di soldi, promettendomi di tornarci per stare alcune settimane e visitare un po’ di isole, non solo le “classiche” Moorea e Bora Bora e soprattutto cercando di limitare i danni, evitando gli alberghi e soggiornando nelle “pension de famille”. Quest’anno avevo da parte un po’ di ferie arretrate e sfruttando il ponte del 2 giugno e quello del 29 giugno (festivo a Roma) mi sono ritagliato 32 giorni di vacanza che ho deciso di passare in Polinesia Francese visitando 8 isole. Ho fatto qualche ricerca su internet prima della partenza per documentarmi sulle pensioni e leggere i contenuti di alcuni forum e naturalmente ho acquistato la Lonely Planet “Tahiti & la Polinesia Francese”. Avrei voluto spostarmi tra le isole in nave ma ciò sarebbe stato possibile solo tra le Isole della Società, e in precisi giorni della settimana, mentre i collegamenti per le Tuamotu non sarebbero stati pratici per le mie esigenze. Così, anche per recuperare il tempo perso a causa di un inconveniente che mi è capitato e di cui parlerò al prossimo capitolo, ho acquistato il Pass “Bora-Tuamotu” della Air Tahiti che consente di utilizzare tutti i voli tra i due arcipelaghi principali (Società e Tuamotu), stabilendo all’inizio l’itinerario, le date e i voli e potendo in seguito modificare date e/o orari dei voli: il Pass costa 47.500 CFP (€ 398,05).

ROMA – PARIGI – LOS ANGELES – TAHITI (29.05.04) Sono partito da Roma alle 07.00 del 29 maggio su un A320-200 di Air France per Parigi-CDG (anticipando la partenza rispetto al volo AZ previsto per le 07.30) proseguendo a bordo di un A340-300 di Air Tahiti Nui (ottima) per Papeete (via Los Angeles), dove sono atterrato alle 21.40 dello stesso giorno, ma con 12 ore in meno di fuso orario: da Parigi abbiamo sorvolato la Gran Bretagna da sud a nord per puntare verso l’Islanda, poi la Groenlandia e infine, scendendo attraverso il Canada centrale, abbiamo sorvolato lo Utah e il Nevada (bellissimi il Bryce Canyon e i Lake Mead visti dall’alto). La mia valigia invece, imbarcata da Roma direttamente per Papeete, qualcuno ha deciso di lasciarla ancora un po’ a Parigi e di farla arrivare all’alba del 31 maggio con il primo volo utile.

TAHITI (29.05.04 – 31.05.04) Sono stato quindi costretto a soggiornare in un albergo, per avere un minimo di “comodità” che potessero compensare in parte l’assenza del bagaglio per due giorni. Ho scelto il Sofitel Maeva Beach, 14.550 CFP, 121,92 € a notte (secondo me non li vale), ma con stanze anonime e da restaurare. Air Tahiti Nui mi ha dato 8.500 CFP, 71,23 €, per le spese di emergenza. Il mio programma di viaggio prevedeva di dormire il sabato notte a Papeete per andare a Moorea già la domenica mattina ma l’inconveniente mi ha costretto a restare a Papeete ben due notti ed aspettare il lunedì mattina la restituzione della valigia, per iniziare il mio giro delle isole. Pensavo che bisognava pagare un “prezzo” per godere della bellezza di certi posti al mondo…E credevo che il ritardo nella consegna del bagaglio fosse sufficiente…Invece…Domenica 30 maggio è la Pentecoste e a Tahiti viene festeggiata a partire dal venerdì precedente per tutto il fine settimana, quindi servizi quasi inesistenti la domenica, Ufficio del Turismo chiuso, negozi chiusi, traghetti per Moorea ridotti a uno la mattina presto e uno la sera, aperto solo il solito McDonald’s. Il piano b) che prevedeva di andare all’Ufficio del Turismo per organizzare l’itinerario tra le isole e gli spostamenti in nave (traghetto o cargo) l’ho dovuto rimandare ai giorni successivi.

MOOREA (31.05.04 – 04.06.04) Lunedì mattina, appena un taxi mi ha portato la valigia in albergo, sono salito sullo stesso taxi per andare al porto di Papeete, al molo di imbarco del Moorea Ferry, uno dei catamarani che collegano frequentemente durante il giorno Papeete e Moorea in 30 minuti (900 CFP, 7,5 €, a tratta). Lo sbarco a Moorea avviene al porto di Vaitape, da dove partono, pochi minuti dopo l’arrivo del traghetto, i “truck”, i colorati autobus locali (300 CFP, 2,5 €, a corsa) che percorrono nei due sensi l’unica strada dell’isola, avendo come punti di partenza/arrivo, Vaitape e Punta Hauru, sulla costa ovest dell’isola. Proprio sulla costa di Punta Hauru, avevo deciso di soggiornare ed in particolare al Camping Chez Nelson. Sono arrivato al campeggio senza aver prenotato (a giugno non c’è grande afflusso di turisti) ed ho scelto la sistemazione tipo ostello, una stanza che dividevo con un’altra persona, ma ci sono anche altri tipi di sistemazioni, vedi per questo la LP. Mi sento di confermare in pieno il giudizio che si legge sulla LP a proposito del campeggio, è decisamente pulito, c’è anche una cucina in comune, ma i gestori non si prodigano in sorrisi. Ho pagato 1.300 CFP, 10,89 €, a notte, perché per soggiorni prolungati (4 notti nel mio caso) si ha uno sconto rispetto ai 1.600 CFP di listino. Vicino ci sono due supermercati, si possono noleggiare bici, c’è un centro commerciale con banca, Europcar e negozi vari. Durante la permanenza sull’isola, a parte stare in panciolle a prendere il sole nella spiaggia del mio campeggio e nelle spiagge di alcuni alberghi nelle quali mi “imbucavo” (Sofitel, Les Tipaniers, la spiaggia del Beachcomber è finta), perché dopo quasi due anni di lavoro ininterrotto mi servivano dei giorni di totale relax, ho affittato un’auto all’Europcar per fare il giro dell’isola (Daewoo Matiz, 7.000 CFP, 58,66 €, per 8h.). Sicuramente il punto più bello dell’isola è il Belvedere, che si trova in posizione panoramica per la Baia di Oponohu (bellissima) e la Baia di Cook (che si chiama così anche se Cook è arrivato nell’altra baia). Il panorama è molto bello perché il Belvedere si trova esattamente al centro tra le due baie, di fronte al monte Rotui che le divide. Dietro i picchi, le creste delle montagne che individuano il profilo del cratere una volta esistente e di cui le due baie sono l’ideale continuazione. Il bagno l’ho fatto nella spiaggia del Sofitel: tenete presente che gli accessi alle spiagge degli alberghi sono liberi, quindi si può fare il bagno e prendere il sole entrando in qualsiasi albergo liberamente. Quello stesso giorno ho acquistato, all’aeroporto di Moorea, il pass dell’Air Tahiti di cui accennavo all’inizio definendo l’itinerario che poi non ho più modificato: la sosta forzata a Papeete e la frequenza non giornaliera di alcuni voli non mi consentirà purtroppo di visitare l’isola di Fakarava alle Tuamotu.



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