Tre settimane alla scoperta dell’Asia più autentica: una fuga d’inverno in Thailandia e Singapore

Tra i templi della Thailandia e le luci scintillanti di Singapore
Scritto da: Mocana68
tre settimane alla scoperta dell'asia più autentica: una fuga d'inverno in thailandia e singapore

Quest’anno abbiamo deciso di visitare la Thailandia e di rivedere Singapore, a distanza di circa 30 anni dal nostro primo viaggio. Quindi abbiamo prenotato un volo Lufthansa con andata Firenze/Bangkok e ritorno Singapore/Firenze, entrambi con un breve scalo a Monaco di Baviera. Trattandosi della stagione giusta per visitare il nord del paese, abbiamo preferito concentrarsi su di esso, lasciando perdere il soggiorno balneare. Per il clima a gennaio: tempo perfetto. Temperatura di 28-30 °C con umidità non eccessiva. Siamo partiti il 18 gennaio e tornati il 5 febbraio 2026, per un totale di 16 notti + 2 notti in aereo. Il nostro viaggio è stato suddiviso come segue:

  • 4 notti a Bangkok
  • volo per Sukhotai con Air Bangkok
  • 2 notti a Sukhotai
  • autobus per Chiang Mai (6 ore)
  • 4 notti a Chiang Mai
  • auto a noleggio per i dintorni di Chiang Mai e per raggiungere Chiang Rai
  • 3 notti a Chiang Rai
  • rientro a Chiang Mai e volo per Singapore
  • 4 notti a Singapore

Thailandia

Documenti ed immigrazione

All’arrivo al gate c’è da camminare 10/15 minuti per raggiungere l’immigrazione: la fila è lunga, ma scorre. Viene richiesto: passaporto con 6 mesi di validità residua; Tdac (Thailand Digital Arrival card) ; boarding pass del volo. Per il TDAC è necessario registrarsi gratuitamente su questo sito a partire da 72 ore prima dell’entrata in Thailandia. Si devono indicare i propri dati e l’indirizzo del primo albergo dove soggiornerete in Thailandia. Si può fare un’unica registrazione per famiglia/gruppo. Vi verrà inviato per mail un riepilogo di avvenuta registrazione con i QR code per ogni singola persona. I cittadini italiani sono esentati dal visto per soggiorni fino a 60 giorni. Dopo aver passato i controlli dell’immigrazione si ritirano i bagagli registrati se li avete imbarcati.

Cambio

1 euro = 36/37 baht – i chioschi per il cambio sono molto diffusi.

Bangkok

Come raggiungere il centro città

Per raggiungere il centro città si possono tranquillamente usare i mezzi pubblici che sono efficienti, molto economici e più veloci dei taxi che devono affrontare il traffico congestionato di Bangkok. Per utilizzare l’Airlink, il treno che porta in città, è necessario scendere al piano sottostante il ritiro bagagli: seguite i cartelli per il piano B. Una volta giunti al piano B, seguite i cartelli per Airlink. Airlink copre il tragitto da aeroporto Suvarnabhumi al centro (8 fermate da A1 aeroporto ad A8 Phaya Thai). Alla fermata A6 Makassan c’è il collegamento con la metro blu (MRT) fermata Petchaburi. I biglietti per Airlink si possono comprare in contanti alla biglietteria e con la carta alle macchinette poste immediatamente prima di entrare ai tornelli. In alternativa si può pagare direttamente con la carta contactless (oppure Apple/Google pay) ad alcuni tornelli dedicati con il sistema Tap & go. Dovrete poi riusare la stessa carta all’uscita per il corretto addebito del tragitto: il costo varia in base al tragitto percorso, ma è irrisorio (circa 1 euro per l’intero percorso). In questo caso serve una carta diversa per ogni persona. MRT si paga sempre contactless ma con la carta fisica e non con il telefono. Anche per MRT il costo è irrisorio: per fare 5 fermate ho speso 83 centesimi di euro. Onestamente, potendo pagare direttamente con il telefono e visto il costo basso dei trasporti, non mi sono interessata all’acquisto di biglietti giornalieri o abbonamenti e non so quali tipologie siano disponibili. Se preferite, comunque, è sempre possibile prendere un taxi oppure utilizzare Grab (Uber asiatico).

Mezzi pubblici

  • MRT (metropolitana): la linea MRT blu fa più o meno il giro del centro di Bangkok e porta alle attrazioni principali, o almeno abbastanza nei pressi. Con un albergo vicino alla metro blu, gli spostamenti in città sono semplici e veloci. Il tragitto dall’aeroporto al vostro albergo si imposta tranquillamente tramite Google Maps utilizzando l’opzione mezzi pubblici.
  • BTS (Skytrain): oltre alla metro MRT a Bangkok c’è anche lo Skytrain BTS, che viaggia sopraelevato. In alcune stazioni c’è la connessione alla MRT, in altre al treno Airlink. Attualmente sul treno BTS è necessario acquistare il biglietto pagando in contanti alla biglietteria o con la carta alle macchinette, ma non è possibile entrare direttamente con la carta di credito come su Airlink e MRT.
  • Barca: sul fiume Chao Praya, oltre alle linee turistiche, c’è anche il battello pubblico City Line fra Sathorn e Pak Kred, che è molto utile per raggiungere ad un prezzo basso il Grand Palace (fermata Central), il Wat Arun e al centro commerciale Iconsiam. Fra il Grand Palace e Iconsiam ho pagato 80 centesimi di euro. Il biglietto si fa alle macchinette al molo con la carta o in contanti dal personale addetto. Inoltre lo spostamento vi permette anche di avere una vista della città dal fiume.

Cosa vedere

Abbiamo visitato alcuni templi ed il Palazzo Reale: Wat Saket (Tempio della Montagna dorata): carino su collina con panorama. Salita non impegnativa con scalini. Biglietto solo contanti 100 baht (circa 2,80 euro) Grand Palace e Wat Phra Kaew (Tempio del Buddha di Smeraldo): bellissimo complesso con il palazzo reale, il tempio con il Buddha (statua piccola di solo 65 cm posta sopra una colonna) e stupa dorati. Biglietto 500 baht (circa 14 euro) alla biglietteria in contanti o alle macchinette con carta. Wat Pho: bel complesso dove prevalgono le maioliche colorate piuttosto che gli stupa dorati. Bellissimo il Buddha dorato sdraiato di 45 mt. Biglietto 300 baht (circa 8,50 euro). Wat Traimit (Tempio del Buddha dorato): tempio con il Buddha d’oro più grande del mondo, alla sommità di una gradinata. Biglietto solo contanti 100 baht (circa 2,80 euro). Wat Arun: l’ho visto solo esternamente durante la navigazione sul fiume. Non sono in grado di giudicare il valore religioso e l’importanza delle reliquie conservate nei vari templi, ma da un punto di vista turistico posso dire che li ho trovati tutti belli, anche se il Wat Pho e il Wat Phra Kaew sono maestosi ed imperdibili a mio avviso. Fra l’altro sono vicini fra di loro. Non abbiamo visitato il mercato galleggiante perchè lo abbiamo ritenuto troppo turistico e nemmeno Ayutthaya perchè avevamo messo in programma Sukhotai.

Sukhotai

L’aeroporto è piccolissimo. All’uscita si trovano van collettivi e taxi che effettuano il trasferimento per Sukhotai Historical Park e Sukhotai New Town, che distano fra di loro 10 km circa. Il costo del trasferimento è per i van 250/300 (new town/historical park) e per i taxi 1200/1500 (new town/historical park). Personalmente ho soggiornato in un albergo nei pressi del parco archeologico e non ho avuto bisogno di fare ulteriori spostamenti, a parte quello dall’aeroporto. A ridosso dell’entrata si trovano ristorantini, negozi, bar e mercatini.

Visita del parco archeologico

Il Parco archeologico di Sukothai si paga in diversi momenti: 200 baht a persona entrata al parco dentro le mura (cioè la parte centrale che si potrebbe visitare anche a piedi) + 10 per la bici 120 baht a persona per il giro esterno del Wat Saphan Hin 120 baht a persona Wat Sri Chum 120 baht a persona Wat Phra Pai luang Circa 16 euro per vedere tutto. Se si limita la visita al parco centrale dentro le antiche mura della città antica, si può fare anche a piedi, altrimenti è necessaria una bicicletta. Ci sono noleggi davanti all’entrata del parco a 30 baht al giorno. Sicuramente è bello fare il giro completo, ma comunque i templi più belli sono quelli nella parte centrale, in particolar modo Wat Mahatat e il Wat Sa Si. In prossimità del Wat Tra Kuan nel tardo pomeriggio ci sono le bancarelle con lo street food. Comunque vicino ai templi ci sono in genere chioschi con cibo e bevande, a parte nel giro che conduce fino al Wat Saphan Hin. La visita è piacevole perché lo spazio è grande, le persone sì disperdono e comunque non sono ancora tantissimi i visitatori.

Chiang Mai

Abbiamo raggiunto Chiang Mai con un autobus di linea fissato il giorno prima a Sukhotai, con fermata nei pressi dell’entrata del parco archeologico. Il viaggio è stato piacevole: è durato 6 ore ed abbiamo fatto 4 soste, di cui una di circa 20 minuti presso un bar/ristorante. Vengono offerte anche le bottigliette di acqua. Il costo del viaggio è stato di 324 bath (meno di 10 euro), contro i 120 euro chiesti da un taxi per un trasferimento privato. Chiang Mai è una città molto piacevole, piena di negozietti, locali e tantissimi templi. Abbiamo visitato i principali: il Wat Phra Singh e il Wat Chedi Luang. Mi sembra che il biglietto costasse 50 baht, quindi pochissimo. Le escursioni nei dintorni di Chiang Mai si possono fare con una delle tante agenzie turistiche che si trovano in città, ma noi abbiamo noleggiato un’auto sia per visitare i dintorni che per recarsi a Chiang Rai.

Doi Inthanon

Il Doi Inthanon è la vetta più alta della Thailandia, circa 2700 mt. È situata all’interno dell’omonimo parco nazionale e si paga pertanto un biglietto di entrata di 300 baht a persona + 30 baht per la macchina. Lungo la strata per raggiungere la cima ci sono diverse cascate. Noi ci siamo fermati alle Sirithan Waterfalls a due passi dalla strada principale e alle Wachiratan Waterfalls con breve deviazione (qui ci sono anche tavolini e locali per bere o mangiare qualcosa). Proseguendo si arriva alle Pagode Gemelle, per visitare le quali di pagano altri 100 baht a persona. Dal parcheggio delle pagode inizia un percorso circolare di circa 45/60 minuti, a metà del quale si trova il Kew Mae Tang viewpoint. Quando siamo andati noi c’era foschia quindi il panorama non era fantastico. Proseguendo si arriva alla cima, dove si trova anche un locale per ristorarsi. L’escursione al Doi Inthanon è stata piacevole, ma ci vogliono circa 3,5/4 ore di guida per andare e tornare.

Mae Wang National Park

Abbiamo fatto dei sentieri a piedi all’interno del parco e visitato il canyon del Pha Cor. Il costo è di 200 baht a persona + 30 baht per l’auto. Si trova a circa 60 km a sud di Chiang Mai. Non è imperdibile, ma è stato piacevole.

Doi Suthep

Il Doi Suthep ha un’altitudine di circa 1700 mt ed è raggiungibile in soli 45 minuti di auto. Sulla cima si trova il Wat Phra Tha, che è uno dei templi più importanti del nord della Thailandia.

Chiang Rai

Abbiamo raggiunto Chiang Rai per visitare i suoi templi e per il Triangolo D’Oro, al confine con la Birmania. Abbiamo effettuato le visite in macchina, ma comunque ci sono varie agenzie che le organizzano. Chiang Rai come cittadina non offre un granchè, ma i templi sono veramente molto belli e piacevoli le escursioni nei dintorni.

Wat Rong Suea Ten (tempio blu)

Si trova in città ed è gratuito. Meno maestoso del tempio bianco, ma bello.

Wat Rong Khun (tempio bianco)

Ho trovato il tempio veramente molto bello. L’entrata costa 300 baht. Si trova a circa 15 km a sud ovest del centro di Chiang Rai.

Rice Terraces Ban Li Khai

Si trovano a circa 20 km a nord di Chiang Rai. Dal parcheggio c’è una camminata di 2,5 km un po’ in salita, circa 20/30 minuti. Andate nella stagione giusta: estate per le risaie verdi o ottobre per la raccolta, altrimenti ci sono solo terrazzamenti secchi.

Doi Tung Royal Villa

Era una delle residenze preferite della Principessa Madre. Si trova a circa 50 km a nord di Chiang Rai. Il costo del biglietto cumulativo è 220 baht, altrimenti si possono comprare biglietti separati per la visita dei giardini di Mae Fah Luang, l’arboretum e la royal villa (ciascuno 90 baht). I giardini sono molto belli.

Choui Fong Tea Plantation

Si trovano a circa 40 km a nord di Chiang Rai. Ci sono dei terrazzamenti con bar alla sommità e rivendita tè. Gli ambienti sono belli. Si può fare anche la degustazione del tè. Nelle vicinanze di Chiang Rai si possono visitare i villaggi delle onne giraffa: Long neck Karen e Long neck Thasut. Abbiamo letto le recensioni sulle visite e deciso di non andarci, ma sono scelte personali. Alla fine non siamo neanche andati al Triangolo D’oro sul Mekong al confine con la Birmania ed il Laos perchè non l’abbiamo ritenuta una meta interessante: solamente il fiume ed un cartello per il confine di tre stati.

Singapore

Documenti e immigrazione

L’aeroporto di Singapore è tecnologico e i controlli per l’immigrazione sono rapidissimi. Viene richiesto: ? passaporto con 6 mesi di validità residua; ? SG Arrival Card (Singapore Arrival card) ; Per la SG Arrival Card è necessario registrarsi gratuitamente sul sito https://eservices.ica.gov.sg/sgarrivalcard a partire da 72 ore prima dell’entrata a Singapore. Si devono indicare i propri dati e l’indirizzo del primo albergo dove soggiornerete a Singapore. Si può fare un’unica registrazione per famiglia/gruppo. Vi verrà inviato per mail un riepilogo di avvenuta registrazione con i QR code per ogni singola persona. I cittadini italiani sono esentati dal visto per soggiorni fino a 60 giorni. Dopo aver passato i controlli dell’immigrazione si ritirano i bagagli registrati se li avete imbarcati.

Cambio

1 euro = 1,50 dollari di Singapore. A Singapore non ho cambiato soldi: si paga ovunque con la carta. Fanno eccezione alcune bancarelle e chioschetti. Anche nei cosiddetti hawkers (food truck) si paga con la carta.

Come raggiungere il centro città

Si prende il treno dall’aeroporto verso Expo (CG Line – verde). Quindi scendere e prendere la metro (EW Line – verde). Ad alcune fermate ci sono poi le connessioni con diverse linee della metropolitana. La zona centrale della città è servita dalla Cirle Line (CC Line – gialla) e dalla Downtown Line (DT Line – azzurra). Si paga con Apple Pay/ Google pay direttamente.

Mezzi pubblici

La rete metropolitana è efficiente e raggiunge tutte le zone della città. L’isola di Sentosa è raggiungibile sia con il cable cable car che con il monorail (Sentosa Express) che si prende raggiungendo con la metro Harbour Front e facendo il biglietto a Vivocity Station. Si paga solo all’andata e poi si ritorna senza ripagare e ci si sposta gratuitamente tra le fermate presenti a Sentosa. Eventualmente si può attraversare anche a piedi il braccio di mare che separa Singapore da Sentosa percorrendo la borderwalk, che è anche riparata con delle tettoie.

Cosa vedere

Abbiamo utilizzato la metropolitana, ma girato veramente tanto anche a piedi ed abbiamo visitato:

  • Marina Bay – È la zona più famosa dove si trovano anche gli edifici coloniali come il Parlamento. Anche la camminata lungo la baia fino alla ruota panoramica (Singapore Flyer) è molto piacevole. Presso il Fullerton Hotel si trova il Merlion, statua metà leone e metà pesce, simbolo di Singapore. Sulla riva opposta si trova il Marina Bay Sands con hotel e centro commerciale ed il museo della Scienza. Dalla terrazza davanti al centro commerciale si può assistere tutte le sere alle 20 e alle 21 (il sabato anche alle 22) allo spettacolo delle fontane con luci e suoni (Spectra) della durata di 15 minuti (gratuito).
  • Gardens by the bay – Dietro il Marina Bay Hotel (si può passare anche dentro l’albergo salendo con l’ascensore esterno ed uscendo direttamente nel parco su una passerella sopraelevata), si trovano i gardens by the bay, con fiori, aiuole, vialetti, laghetti, ma anche aree giochi per bambini, oltre allo Skywalk al Supertree Grove, Cloud Forest e Flower Dome che sono però a pagamento (i biglietti non sono proprio economici). Arrivate al Marina Barrage con una vista panoramica sulla diga, sui giardini e sull’albergo. Il Supertree Grove è un insieme di alberi artificiali con piante rampicanti dove la sera, alle 19:45 e alle 20:45, si tiene lo spettacolo del Garden Rhapsody con luci e suoni (gratuito). Ho visitato la Cloud Forest, ma non mi è piaciuta: belle le piante e la cascata, ma c’è un sacco di gente ed un percorso obbligato da fare in fila. Inoltre sono stati inseriti dei dinosauri e vengono riprodotti ad un volume molto alto i loro “ruggiti”. Il Flower Dome è, come dice la parola stessa, una cupola contenente piante fiorite, mentre lo Skywalk è una passerella che si snoda in alto fra i supertree artificiali.
  • Quartiere arabo – Arab Street, Muscat Street (con i murales), la Moschea del Sultano Masjd ed altre stradine piene di negozietti e ristorantini formano una zona piacevole e caratteristica di Singapore.
  • Little India – La Serangoon Road, che è una delle strade più antiche di Singapore, si trova in questo quartiere. Può essere interessante la visita del Sri Veerkamaliamman Temple, ma non ho trovato la zona interessante.
  • Chinatown – Piena di locali tipici. Movimentata e caotica come tutti i quartieri cinesi. La strada principale è Pagoda Street.
  • Botanic Garden – Abbiamo fatto una bella camminata nel parco, nelle ore più calde della giornata. L’entrata è gratuita, mentre si paga l’orchideario.
  • Orchard Road – È la via dello shopping costoso, ma non è imperdibile anche perchè i prezzi nei negozi sono alti, anche più cari che in Italia.
  • Clarke Quay – È un insieme di magazzini lungo il fiume che sono stati ristrutturati: ci sono ristoranti e locali. È una zona vivace e piena di gente, soprattutto di sera.
  • Fort Canning – Piacevole passeggiata nel parco dove si trovava un forte di cui rimangono alcuni resti. In questo forte gli inglesi si sono arresi ai giapponesi nel 1942-
  • Sentosa Island – Stravolta totalmente la natura dell’isola, dove sono stati costruiti parchi divertimenti: Universal Studios, Oceanario, Waterpark e non so che altro nella parte dell’isola rivolta verso la città. Vale la pena arrivare dalla parte opposta dove si trovano le spiagge. Anche se la vista sullo Stretto di Singapore pieno di petroliere e navi non è delle migliori, le spiagge sono comunque piacevoli per una passeggiata. Abbiamo visitato il Forte Siloso con una vista panoramica verso il mare aperto e verso i grattacieli di Keppel Bay. È stato usato anche durante la seconda guerra mondiale per difendere la città dagli attacchi dei giapponesi, che però poi hanno occupato Singapore dalla terraferma e non dal mare.

Conclusioni

Singapore è una città molto moderna ed efficiente, con tantissimi spazi dove camminare tranquillamente, sebbene sia una delle città con la maggiore densità di popolazione al mondo. Il costo della vita è più o meno come in Europa. La Thailandia, al contrario, è un paese molto economico. Ci sono tante cose da vedere e le persone sono davvero tanto tanto gentili ed ospitali. I tempi per spostarsi da un luogo ad un altro sono un po’ più lunghi rispetto ad un paese europeo, ma stanno costruendo tante strade e stanno veramente progredendo. A mio avviso e per mia esperienza personale, si può tranquillamente noleggiare una macchina e girare in autonomia. Le auto hanno il cambio automatico, che semplifica la guida a sinistra. Gli spostamenti sono comunque facili perchè ci sono autobus economici che collegano tutte le località, anche se non trovate indicazioni su internet. Sono tranquillamente prenotabili sul posto: magari non vi riducete all’ultimo momento perchè sono spesso pieni. L’inglese è compreso nelle località turistiche: a volte conoscono poche parole, le essenziali per comunicare e capirsi. Siamo rimasti veramente contenti della vacanza, da tutti i punti di vista.

Guarda la gallery
sukhotai_parco_centrale_8_



    Commenti

    Lascia un commento

    Leggi anche
    In evidenza