Tour del Lussemburgo

Cinque giorni in un Paese molto verde e tranquillo, con un fascino medioevale, ricco di fortezze, boschi, suggestivi castelli e pittoreschi villaggi
Scritto da: bea-1973
tour del lussemburgo
Partenza il: 11/07/2018
Ritorno il: 16/07/2018
Viaggiatori: 3
Spesa: 2000 €

Sono pochissimi i turisti italiani che visitano il Lussemburgo e pochi sono i diari di viaggio interessanti trovati sul web. Noi abbiamo utilizzato la guida LP “Belgio e Lussemburgo” e preso spunti da alcuni siti, come:

Http://www.luoghidanonperdere.com/2012/12/cosa-vedere-in-lussemburgo.html

Utile anche la pagina https://www.luxembourg-city.com/fr/mediatheque

Il Paese è in una posizione strategica, nel cuore della vecchia Europea, ed è piccolo: ha una superficie di appena 2,586 km2 (è largo circa 85 km e lungo appena 52km). La popolazione totale è di circa 120.000 abitanti.

Tre le lingue ufficiali del Granducato: lussemburghese, francese e tedesco.

Una curiosità: il Gran Ducato di Lussemburgo è l’unico ducato ancora esistente al mondo!

Forse pochi sanno che la Convenzione di Schengen, il noto trattato internazionale che regola l’apertura delle frontiere tra i paesi firmatari fu siglata proprio in Lussemburgo, nel giugno 1990, da Benelux, Germania Ovest e Francia, ai quali, in seguito, hanno aderito Italia (1990), Spagna e Portogallo (1991), Grecia (1992), Austria (1995), Danimarca, Finlandia e Svezia (1996).

Per la sua posizione strategica, il Paese nei secoli è stato al centro di battaglie e guerre, in particolar modo durante la Seconda Guerra Mondiale, quando si è schierato coraggiosamente contro il nazismo. L’“offensiva delle Ardenne”, l’ultima grande offensiva strategica tedesca sul fronte occidentale (dicembre 1944/gennaio 1945) fu combattuta proprio in queste terre, tra Belgio e Lussemburgo. Anche il 91enne Granduca Jean, che ha abdicato nel 2000 in favore del figlio Henri, ha combattuto durante la Seconda Guerra Mondiale contro i Tedeschi,a fianco dell’esercito inglese.

1° Giorno

Partenza in aereo da Bologna (9,45), via Parigi (12,45). Arrivo a Città del Lussemburgo alle 13,45.

Il Bus n. 16 (appena usciti dall’aeroporto) effettua un servizio regolare di trasporto pubblico che collega la città all’aeroporto: Stazione centrale -> Centro città -> Kirchberg -> Aeroporto -> Stazione centrale.

Siti utili per i trasporti:

Info bus: www.autobus.lu

Homepage

Https://www.mobiliteit.lu/se-deplacer/horaires-et-reseaux/bus

Info treni qui: http://www.cfl.lu/fr

Gli hotel in Lussemburgo sono molto costosi. Noi abbiamo scelto l’Hotel Empire, di fronte la stazione ferroviaria, molto comoda per treni e bus. Qui abbiamo fatto la Luxembourg Card Family: www.visitluxembourg.com/en/luxembourg-card. Con questa carta avrete diritto a viaggiare su tutti i mezzi nazionali (bus e treni) e avrete sconti e ingressi gratuiti a diverse attrazioni.

Nei dintorni dell’albergo anche due begli indirizzi per cenare:

– La Briscola, Rue D’Epernay 14,

– Vapiano gare, self service vicino alla stazione, 28-32 Place de la Gare L-1616,

Sistemate le valigie, abbiamo ripreso il bus 16 e siamo andati al quartiere Kirchberg. Il quartiere Kirchberg, la parte più moderna della città, ospita gli uffici dell’Unione Europea e il celebre Museo Mudam.

Fermata: Philharmonie/Mu

Http://www.mudam.lu/en/practical-information/

Indirizzo: 3 Park Drai Eechelen, 1499

Opening hours Thursday – Monday: 10am-6pm Wednesday: 10am-11pm (Galleries: 10am-10pm) Public holidays: 10am-6pm 24.12 & 31.12: 10am-3pm Closed on Tuesdays & 25.12

Inaugurato il 1° Luglio 2006 e dedicato al Granduca Jean, figura molto amata dal popolo lussemburghese per i suoi coraggiosi trascorsi della Seconda Guerra Mondiale, il Mudam è l’acronimo di Musée d’art moderne Grand-Duc Jean. Si trova in posizione strategica per visitare alcune delle più interessanti opere architettoniche di Lussemburgo. Attraversata l’Avenue John Fitzgerald Kennedy, c’è la Corte di Giustizia della Comunità Europea (disegnata da Dominique Perrault) che, dal 1951, ha il compito di garantire il rispetto del diritto Comunitario: la struttura è molto appariscente e le due torri altissime dorate non la fanno passare certo inosservata. Poco distante sorge il palazzo della Banca Europea degli Investimenti (di Christoph Ingenhoven) che, dal 1957, è l’istituzione finanziaria per il finanziamento degli investimenti atti a sostenere gli obiettivi politici dell’Unione: il palazzo è in vetro e acciaio e ricorda il terminal di un aeroporto. Insieme alla Porta dell’Europa e al Centro Congressi Alcide De Gasperi, in questa parte della città si entra in contatto con il vero centro vitale dell’Europa moderna.

La Philarmonie Luxemburg è uno dei simboli della capitale e dell’omonimo stato, con il suo inconfondibile stile, e la forma a ”fisarmonica” da cui deriva il nome. Col bus ci siamo poi spostati alla celebre Mousel’s Cantine (46 Montee de Clausen) dove mangiare la tipica cucina lussemburghese (stinco, fave, patate, crauti…).

2° giorno: CASTELLO DI VIADEN e Museo Militare di Diekirch

Treno fino a Ettelbruck (20 MINUTI) + bus 570 per Vianden (25 minuti) che parte da una pensilina proprio all’esterno della stazione ferroviaria. Il castello di Vianden è sicuramente il castello più famoso di Lussemburgo, per il suo sapore fiabesco, arroccato com’è su una collina. Ai suoi piedi c’è un piccolo paesino medievale con caratteristiche case a graticcio.

Informazioni pratiche: l’ingresso costa 7 euro ma la Luxemburg Card include l’accesso al castello, aperto dalle 10 alle 18.

Opening Times: Every day from 10:00, with the exception of 2/11, 25/12 and 1/1 alle 18 in estate

Vianden è una delle più grandi residenze medievali europee. Data la sua importanza strategica, questa rocca fu usata da sempre a scopo difensivo: già all’epoca romana qui si ergeva un forte. Nel XII secolo diventa residenza dei conti di Vianden che da questa altura controllavano la via per Bastogna.

Nel pomeriggio, col bus: Museo Nazionale di Storia Militare di Diekirch

Considerato tra i più bei musei militari d’Europa. Tratta approfonditamente la parentesi dell’Offensiva delle Ardenne, ultimo azzardo di Hitler nell’inverno 1944 per vincere la guerra. Il museo è presentato da tutte le guide come il migliore sull’argomento. www.mnhm.net/cms/index.php/en. Opening times: Tuesday to Sunday from 10:00 to 18:00 hours:

Le Ardenne sono, geograficamente parlando, una zona boschiva e collinare molto ampia nel sud del Belgio, poco adatta per far scatenare attacchi di grosse unità meccanizzate. Contro ogni logica nel dicembre del 1944 i tedeschi scatenarono una offensiva, nel vano tentativo di cambiare le sorti, ormai segnate, della guerra. L’offensiva si svolse dal 16 dicembre 1944 al 28 gennaio 1945, l’attacco prese alla sprovvista le poche forze inesperte, la 106° divisione di fanteria americana aveva appena dato il cambio alla 4° divisione di fanteria, travolgendole, e seminando il panico nelle retrovie. Tutto questo accadde un po’ per superficialità, credendo di aver davanti un nemico in fuga, ma non ancora battuto e con il morale alto, e un po’ perché pensavano di finire la guerra sul fronte europeo entro Natale del 1944. Grande fu il sacrificio della 101° divisione di paracadutisti americani, la stessa del famoso sbarco in Normandia, che difese una Bastogne circondata, fino all’arrivo dei rinforzi arrivati con una marcia forzata di cento chilometri in pochi giorni, dalle divisioni corazzate del generale Patton. Un viaggio ricchissimo di testimonianze storiche e tattico militari.



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