MOIEN, Lussemburgo vi saluta

Tre giorni in giro per la città di Lussemburgo.
 
Partenza il: 15/11/2019
Ritorno il: 18/11/2019
Viaggiatori: 2
Spesa: 500 €

M-O-I-E-N Saranno queste cinque enormi lettere luminose ad accoglierci all’aeroporto di Lussemburgo. È questo il saluto lussemburghese.

Io e mio marito abbiamo deciso di andare a trovare nostra figlia a Lussemburgo in occasione del mio compleanno che purtroppo cade in novembre, periodo dal clima inclemente. Proprio in quei giorni l’acqua alta mette in ginocchio Venezia e alla nostra partenza la pioggia e il vento la fanno da padroni anche in Lombardia.

Partiamo da Brescia alle 4 di notte in direzione dell’aeroporto di Bergamo. Lasciamo la macchina nel parcheggio VolaparkingOrio, al prezzo di 16 euro per 4 giorni, e da lì la loro navetta ci porta in aeroporto per il volo delle 7,05.

Partiamo in orario, ma purtroppo sarà un volo dominato dalle turbolenze che si susseguiranno senza sosta fino all’arrivo, anch’esso puntuale, alle 8,10 all’aeroporto di Lussemburgo. Il cielo è grigio, ma per fortuna non piove.

Una volta atterrati ci dirigiamo all’uscita dell’aeroporto e usciamo per comprare alle macchinette automatiche rosa i biglietti per il bus 16 che ci porterà in città. I biglietti sono da 2 euro con validità di due ore e da 4 euro per l’intera giornata sull’intera rete nazionale.

L’Hotel Parc Plaza, in cui abbiamo prenotato per tre notti, si trova in Avenue Marie Thérèse, in una buona posizione sia per il centro storico che per la stazione e facilmente raggiungibile in venti minuti col nostro pullman.

Ce la prendiamo comoda perché il check-in è possibile dalle 14 e nostra figlia è al lavoro fino alle 13.

Alla reception chiediamo e otteniamo di poter lasciare i bagagli, ma appena ci accomodiamo nel salottino veniamo raggiunti dal receptionist che ci comunica che possiamo entrare in camera da subito. Torniamo al banco per la pratica di accettazione, ma al momento di digitare il codice della carta per l’autorizzazione al prelievo da parte della struttura ci accorgiamo che la cifra non è quella concordata all’atto della prenotazione. La richiesta di una cifra maggiorata di 50 euro al giorno viene motivata “per tutti i servizi offerti dall’albergo, come colazione, parcheggio, tisane in camera…”, tutte cose da noi non richieste. Mostriamo la stampa della nostra prenotazione tramite booking che quantifica il totale di quanto dobbiamo alla struttura. Dopo un po’ di chiarimenti, diamo l’autorizzazione sulla nostra carta per il prelievo di quanto precedentemente concordato.

Lasciamo le valigie in camera e decidiamo di prendere ancora una volta il bus 16, questa volta in direzione opposta, per andare a visitare il museo MUDAM. Scesi dal bus notiamo la Filarmonica, una imponente struttura circolare bianca, e aggirandola da destra raggiungiamo alle sue spalle il nostro museo. Si tratta di un edificio moderno con una caratteristica cupola in vetro a forma di diamante che si trova accanto al Fort Thungen, una delle tante fortificazioni della città. L’ingresso al museo costa €8. Lo spazio museale, in marmo chiaro e dalle grandi dimensioni, contiene esposizioni di artisti contemporanei. Alcune di esse risultano interessanti, altre meno, come è normale. Una in particolare sarebbe di sicuro maggiormente apprezzabile con delle conoscenze musicali maggiori.

Andiamo quindi al caffè ristorante del museo, molto luminoso e accogliente, per prendere qualcosa di caldo e riposare un po’. Le grandi pareti a vetri ci regalano la prima vista sulla città, in particolare sullo stupendo foliage che la stagione autunnale regala a Lussemburgo. Ciò rappresenta per noi una grande ricompensa per il cielo grigio con cui la città ci si è mostrata al nostro arrivo.

Ci avviamo quindi ad incontrare nostra figlia che esce dal lavoro. Ci basta tornare alla Filarmonica e attraversare il grande viale per trovarci sotto una delle Torri degli uffici del Parlamento europeo. Siamo a Kirchberg, la zona delle istituzioni europee, dove c’è solo l’imbarazzo della scelta per l’architettura contemporanea, tanto si è edificato e tanto è ancora in costruzione. Già la mattina, arrivando dall’aeroporto, abbiamo attraversato parte di questa zona moderna della città. Con mia figlia prendiamo adesso un mezzo per il centro città approfittando del biglietto fatto all’arrivo che ci permette di viaggiare per tutta la giornata. Ci concediamo una prima visione orientativa delle vie dello shopping. Siamo in place d’Armes, dove si trova il bellissimo edificio amministrativo Cercle raccordato con una passerella in vetro al Cité, mentre all’altra estremità si trova la colonna eretta in memoria di due poeti nazionali, Dicks e Michel Lentz. Attraverso un passaggio coperto ci troviamo in Place Guillaume II, dove sappiamo trovarsi l’Ufficio Informazioni.

Le piazze principali con mio sommo dispiacere sono ostruite dai mercatini natalizi che però al momento sono inagibili in quanto ancora fervono i preparativi. A questo punto mi viene spontaneo pensare di essere “curnutu e vastuniatu”, servendomi di un modo di dire siciliano. Nella programmazione dei miei viaggi, infatti, preferisco non visitare per la prima volta una città nel periodo dei mercatini, per il semplice motivo che non permettono di godere a pieno delle sue bellezze soprattutto architettoniche. Stavolta eccoli già lì a invadere gli spazi più belli, ma non ho nemmeno la possibilità di lustrarmi gli occhi!

Andiamo a mangiare un boccone da Exxi, che propone buoni pasti sani a prezzi accettabili, e ne approfittiamo per rilassarci un po’ al calduccio, dato che il freddo in questa città è notevole.

Prendiamo coraggio, ci imbacucchiamo di nuovo e torniamo alla scoperta del centro città. Andiamo al Palazzo granducale dove commiseriamo le povere guardie costrette a stare sull’attenti al gelo. Prospicienti al palazzo del granduca cinque facce dorate incise in cima a dritte colonne in fila “sorvegliano l’operato del governo”; così ci spiega nostra figlia. Le facce, la sera illuminate, sembrano sempre seguirti con lo sguardo, ovunque tu vada.

Andiamo poi a prendere il bus che ci porterà alla Fondazione Pescatore, una residenza per anziani che facilmente scambiereste per una residenza nobiliare. Nei pressi è possibile prendere l’ascensore panoramico, di cui ci si serve senza biglietto e che in pochi minuti porta al quartiere sottostante, Pfaffenthal, con un magnifico colpo d’occhio sul lussureggiante fogliame autunnale, oltre che sul panorama ovviamente. Conviene prepararsi prima per fare le riprese, perché la discesa è breve.



    Commenti

    Lascia un commento

    Leggi i Diari di viaggio su Lussemburgo
    Diari di viaggio
    nella città di lussemburgo per sentirsi come in una favola

    Nella città di Lussemburgo per sentirsi come in una favola

    Per molti è solo Lussemburgo ma in realtà dovremmo fare una differenza tra il piccolo stato di Lussemburgo che, nonostante le sue...

    Diari di viaggio
    moien, lussemburgo vi saluta

    MOIEN, Lussemburgo vi saluta

    M-O-I-E-N Saranno queste cinque enormi lettere luminose ad accoglierci all’aeroporto di Lussemburgo. È questo il saluto...

    Diari di viaggio
    a zonzo per il belgio ed il lussemburgo

    A zonzo per il Belgio ed il Lussemburgo

    Dopo avere visitato gran parte del mondo decidiamo, con mia moglie, di dedicare un po' del nostro tempo a quel resto di Europa che ancora...

    Diari di viaggio
    città del lussemburgo

    Città del Lussemburgo

    Partiamo da Milano Malpensa con volo easyJet il 04/01 nel tardo pomeriggio, dopo neanche un’ora di volo atterriamo sul suolo dell’unico...

    Diari di viaggio
    tour del lussemburgo

    Tour del Lussemburgo

    Remich Tel.: +352 23 60 401 Fax: +352 23 69 93 47 [email protected] www.desom.luDa non perdere un giro sul battello sulla Mosella. Per...

    Diari di viaggio
    in moto nel cuore dell'europa

    In moto nel cuore dell’Europa

    Quest’anno vogliamo tornare a viaggiare in moto nella vecchia Europa, e per il mese di luglio abbiamo deciso di arrivare fino ad...

    Diari di viaggio
    lussemburgo, non solo banche

    Lussemburgo, non solo banche

    Questo viaggio organizzato all'ultimo minuto solo perché il biglietto aereo costava troppo poco per non prenderlo, è stato una vera...

    Diari di viaggio
    lussemburgo low cost

    Lussemburgo low cost

    ristoranti non in centro o vicino alla stazione sono chiusi e, soprattutto, non esistono molti ristoranti che propongano solamente cucina...

    Diari di viaggio
    lussemburgo, belgio e olanda

    Lussemburgo, Belgio e Olanda

    dell’Olanda direttamente per l’Italia, un viaggio di 12 ore affrontato durante la notte. Lo abbiamo fatto al meglio facendo dei turni...

    Diari di viaggio
    un tour tra alsazia e belgio

    Un tour tra Alsazia e Belgio

    Il Belgio è bello e divertente. L’anno scorso siamo andati in aereo a Bruxelles e poi in treno a Gand e Bruges. Ci è piaciuto così...