Tokyo, Kyoto e tropici giapponesi fai da te

Tre macro tappe in Giappone per un viaggio in famiglia. L'organizzatissima Tokyo, la calda Kyoto, la divertente Osaka e snorkeling da riva nella tropicale Ishigaki
Scritto da: delenda-carthago
tokyo, kyoto e tropici giapponesi fai da te
Partenza il: 09/08/2017
Ritorno il: 28/08/2017
Viaggiatori: 5
Spesa: 3000 €

Cominciamo con il dire che il viaggio è stato perfetto e che quasi nulla cambierei ex post.

Tutto è stato organizzato principalmente on line e con facilità, avendo a monte deciso di fare tre macro tappe piuttosto che molti e faticosi spostamenti per chi, come noi, viaggia in cinque.

Durata del viaggio e vettore aereo:

Siamo partiti da Roma Fiumicino in cinque (io, mia moglie e tre figli di 16, 14 e 9 anni) con andata la mattina del 9 agosto 2017 e ritorno il 28 agosto 2017 (fuso orario smaltito facilmente), durata perfetta per il viaggio prescelto. Abbiamo deciso di volare con Finnair in economy class, spendendo circa 4000 euro (prenotando ad Aprile direttamente sul sito della compagnia). Si fa uno scalo di circa un’ora ad Helsinki per poi partire alla volta di Tokyo Narita (le valigie arrivano direttamente lì). Per il ritorno, invece, abbiamo deciso di partire da Osaka Kansai, in quanto le nostre tappe sono state:

10-17 agosto Tokyo

Tokyo – Kyoto con treno Shinkansen alle ore 16.10 (in due ore e dieci minuti fa più di 500 km)

18-21 agosto Kyoto (una mattina escursione a Nara)

Kyoto-Osaka (trenta minuti di treno o metropolitana, partenze frequentissime)

22-27 agosto isola tropicale di Ishigaki con partenza con volo interno ANA la mattina alle 8.10 da Osaka-Kansai

Ishigaki-Osaka

28 agosto Osaka/Roma via Helsinki con partenza alle 10.45 ed arrivo il medesimo giorno a Roma Fiumicino in serata.

I voli:

Finnair (acquistata per andare a Tokyo) è una ottima compagnia e lo scalo che fa ad Helsinki è veramente minimo. Sufficiente lo spazio per le gambe, davanti ogni sedile c’è uno schermo dal quale si può seguire il volo con due telecamere in tempo reale, la mappa satellitare che individua la posizione, un numero ottimo di film e di musica di diversi generi. Sotto lo schermo vi è una presa USB per ricaricare i dispositivi (iPad, telefoni ecc.). I nostri voli avevano tre sedili su ciascun corridoio e tre sedili nella fila centrale. Buoni i pasti, professionale il servizio, educati e silenziosi i viaggiatori. Nessun applauso all’arrivo.

Per andare ad Ishigaki, isola tropicale nel Sud del Giappone, di fronte a Taiwan, abbiamo scelto ANA, compagnia che pare sia ben più affidabile ed economica della low cost Peach (oltre che più facilmente prenotabile dall’Italia… con Peach mi ci stavo impiccando, con ANA è stato semplice). Volo interno di due ore e trenta minuti con aereo “classico” per i trasferimenti europei. Meno di 1000 euro in cinque andata e ritorno.

Cose fondamentali da fare dall’Italia:

Uno strumento essenziale, e sottolineo essenziale, e di facile uso è il Wi-Fi portatile, una piccola scatolina con un cavetto a presa USB che ne consente la ricarica che vi permetterà di essere connessi (e quindi usare Google maps per non perdervi) in ogni momento della giornata. Noi lo abbiamo affittato su globaladvancedcomm: lo si ritira al secondo piano dell’aeroporto di Narita a Tokyo (scriveranno loro tutte le istruzioni al riguardo su come arrivarci) e il giorno ultimo della vostra vacanza potete lasciarlo al vostro hotel perché lo spediscano indietro con la busta preaffrancata che vi consegneranno oppure imbucarlo di fronte al Post Office nella buca rossa delle lettere. Dura circa 8 ore, quindi portatevi un carica batterie portatile con presa USB per ricaricarlo se si scarica del tutto se siete fuori.

Portatevi degli adattatori, visto che le prese hanno delle entrate diverse dalle nostre. Fate mente locale sui dispositivi da ricaricare giornalmente e portatene in numero adeguato onde evitare di accoltellarvi per la ricarica.

All’arrivo a Tokyo e taxi in genere:

Immaginando che all’arrivo a Tokyo si sia stanchi e spaesati, tramite TokyoAirporter abbiamo affittato dall’Italia un van che potesse farci salire tutti e cinque (i taxi portano al massimo 4 persone) senza dovere stare troppo a pensare come fare a prendere treni, pullman o taxi.

Abbiamo trovato all’uscita, senza alcuna difficoltà e dopo il ritiro bagagli, un signore con un cartello con il mio nome e cognome. Gli abbiamo spiegato che dovevamo ritirare il Wi-Fi portatile al secondo piano e cambiare degli euro in yen: ci ha accompagnato lui portando il carrello con i bagagli, senza mostrare fretta o insofferenza.

Lo abbiamo pagato in contanti (nessuna mancia: si offendono) e ci ha portato a una delle stazioni di Tokyo, come richiesto, in quanto il check in presso la nostra casa affittata su Airbnb era alle 15 e noi eravamo arrivati alle 8 di mattina.

Abbiamo lasciato i nostri bagagli negli armadietti a pagamento che trovate in ogni stazione o aeroporto (nessuno li scassina, al pari dei distributori automatici di bibite che troverete ovunque, né troverete alcuno a chiedervi gli spicci di resto) e ce ne siamo andati un po’ in giro facendo ora.

Taxi: mai preso. Ci è servito solo per andare la mattina presto dall’albergo di Osaka al Kansai Airport della medesima città. Quaranta minuti circa, costo tra i 10 e 12mila yen, pagabili anche con carta di credito (per lo meno sui taxi MK).

Al ritorno da Ishigaki, dall’aeroporto di Osaka abbiamo invece preso la JR e la metro pagando meno della metà, visto che non avevamo fretta.

Lo stesso (come all’andata ne abbiamo dovuto prendere due) anche per ripartire alla volta di Roma, visto che avevamo 9 piccoli bagagli da imbarcare, comunque pesanti. Partenza aereo ore 10.45, partenza dall’hotel alle ore 07.00 (partenza con ampio margine, ma in un giorno lavorativo ci può essere traffico….comunque sia al Kansai abbiamo fatto colazione con calma e un po’ di regalini finali).

Alloggi:

Per una famiglia di cinque persone è difficile trovare sistemazioni alberghiere e quindi abbiamo optato per Airbnb per Tokyo, Kyoto ed Ishigaki, mentre per Osaka abbiamo preso una offerta di Booking prenotando l’Hotel Mystays Otemae, a circa 10 minuti a piedi dal castello di Osaka e a 30 minuti a piedi da Dotombori, il luogo commerciale, colorato e mangereccio della città.



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