rebecca e oliver down under

Il nostro viaggio in Australia si è svolto in agosto nella parte centro-orientale dell’isola: partenza e arrivo da Melbourne. Prima del racconto qualche pillola di praticità: •Le stagioni sono invertite: nei nostri mesi estivi – la dry season - fa freddo al sud (Melbourne, Adelaide, Sydney, ecc…) ed è caldo secco al nord. Il rischio...
Scritto da: dudu
rebecca e oliver down under
Partenza il: 03/08/2009
Ritorno il: 29/08/2009
Viaggiatori: in coppia

Il nostro viaggio in Australia si è svolto in agosto nella parte centro-orientale dell’isola: partenza e arrivo da Melbourne.

Prima del racconto qualche pillola di praticità: •Le stagioni sono invertite: nei nostri mesi estivi – la dry season – fa freddo al sud (Melbourne, Adelaide, Sydney, ecc…) ed è caldo secco al nord. Il rischio di meduse nei mari a Nord è praticamente nullo: temperatura dell’acqua più o meno 20-25 gradi. •Attenzione ai fusi orari interni all’Australia: in particolare, tra lo stato di Victoria (es. Melbourne) e del South Australia (es. Mount Gambier o Adelaide) c’è mezz’ora di fuso…

•Se prendete auto a noleggio il consiglio è di fare la patente internazionale: in motorizzazione a Milano ci impiegano 2/3 settimane, a Genova 5 giorni. In effetti in Australia conoscono bene le patenti italiane, spesso questa è sufficiente per affittare le auto, ma siccome va da stato a stato e a volte da persona a persona, per precauzione consigliamo di fare quella internazionale.

•Circa i noleggi auto vi consigliamo di prenotarli con anticipo solo nelle zone a disponibilità più ridotta (cioè nell’outback): nelle città hanno sempre disponibilità, almeno in agosto. Probabilmente si riesce a risparmiare qualcosa rivolgendosi alle agenzie di noleggio locali.

•Ricordate di fare il visto (altrimenti non entrate !!!): per i cittadini della Comunità Europea è sufficiente l’eVisitor, che si fa su Internet velocemente (il percorso è http://www.Immi.Gov.Au/. I tempi di risposta del governo sono 1-2 gg massimo.

•Se pagate con carta di credito, vi potrebbero chiedere un sovrapprezzo dall’1 al 3% (in pratica fanno pagare al cliente la commissione), indipendentemente da quale sia la carta. Fate un po’ i vostri conti e tenetevi sempre un po’ di contanti in tasca. Se avete solo l’AMEX (come noi) considerate che non sempre la prendono (come in tutto il resto del mondo).

•Abbiamo spiacevolmente riscontrato che spesso negli alberghi in cui avevamo prenotato e pre-pagato dall’Italia, anche in catene “famose”, hanno tentato di rifilarci delle stanze pessime, che ci siamo sempre e puntualmente fatti cambiare. Il consiglio è di limitare i pre-pagamenti alle zone realmente necessarie (es. Outback), chiedere sempre di vedere la camera, e, perché no, se riuscite, magari di contrattare il prezzo (cosa tanto più difficile, quanto più l’hotel appartiene ad una catena). In ogni caso se vi rifilano una stanza al di sotto delle vostre ragionevoli aspettative, fatevi chiamare il manager e protestate. Di fronte ad un cliente incazzoso avrete altissime probabilità di un “complimentary upgrade”.

•In molti tour semi organizzati propongono di fare in macchina la Great Ocean Road: l’abbiamo fatta anche noi da Melbourne ad Adelaide. I kilometri sono circa 1000 e di tutto quel tragitto la parte che vale veramente la pena vedere è quello attorno a Port Campbell. Se si hanno tanti giorni va bene, ma se si deve comprimere in pochi il consiglio è di visitare la parte di Port Campbell partendo da Melbourne in auto e poi tornare indietro, oppure volare su Mount Gambier visitare la zona e ripartire sempre da lì per Adelaide o Melbourne.

LUNEDI’ 3 – MERCOLEDI’ 5 AGOSTO: MILANO-LONDRA-ABU DHABI-MELBOURNE Abbiamo preso il Milano Londra con le miglia Alitalia e poi il volo Heathrow-Melbourne con Etihad.

Il volo complessivamente ci è costato 1.100 euro (di cui circa 100 euro sono le tasse sul biglietto premio di Alitalia). Tra tutte le alternative che avevamo vagliato Etihad è stata la soluzione più conveniente. E anche più azzeccata: gli aerei sono nuovissimi, c’è molto spazio tra i sedili anche in economica, e ti puoi distrarre con un sacco di videogiochi e una scelta di una sessantina di film anche in italiano. Le più di 20 ore di volo passano abbastanza in scioltezza.

Arriviamo a Melbourne alle 6 e 30 di pomeriggio e prendiamo immediatamente l’auto a noleggio alla HERTZ: l’omino ci fa anche pre-pagare il pedaggio per entrare in città (le macchinette sono nei parcheggi delle auto a noleggio: si indica la destinazione, si digita la targa dell’auto e si paga circa 12 dollari AUD, anche con carta di credito, anche AMEX).

Il viaggio per arrivare in hotel dura circa 20 minuti: il nostro hotel, prenotato dall’Italia, è il MERCURE (voto 6 – circa 70 euro a notte) in Little Bourke street, in piena Chinatown. La zona è centrale, non è molto facile trovarne l’ingresso.

Il nostro benvenuto in Australia si traduce con la prima incazzatura di Rebecca: la stanza in effetti è minuscola, i muri macchiati, il bagno scrostato…Vero che con 70 euro in Italia oggi non vai oltre le 2 stelle, però noi avevamo pagato per una “standard” room, e in tutto il mondo la standard room ha certi requisiti di ordine e spazio.

Dall’alto del suo metro e 82 Rebecca fa la voce grossa con il manager che senza battere ciglio ci passa ad una stanza qualche piano più in su di livello decisamente “europeo”.

Siamo stanchi, però tentiamo di tirare avanti qualche ora senza dormire in modo da assorbire il più possibile gli effetti del fuso: ceniamo al BECCO (voto 8,5 – circa 30 euro a testa), un ristorante molto carino, atmosfera soft, dove ci facciamo bistecca e tagliata e un super gelato (passion fruit da urlo) con 4 birre locali. Inizia così all’insegna della birra la nostra avventura down under.

Notiamo solo una cosa che sarà poi una costante del viaggio: gli australiani evidentemente mangiano sempre la carne accompagnata da qualche salsa. Se non si amano le salsine di accompagnamento e si chiede la carne “naturale”, si scopre che qualitativamente è carne buona, ma alla fine risulta insipida (occorre inondarla di sale!!).

GIOVEDI’ 6 – PORT CAMPBELL La città di Melbourne non offre granché da vedere: in effetti il bello è vivere le città australiane, adattandosi ai loro ritmi, piuttosto che visitarle.

Facciamo colazione in hotel e poi dedichiamo la mattinata a passeggiare per le vie della metropoli, tra coloratissimi murales, passaggi coperti pieni di negozi e caffè, grattacieli contrapposti a minuscole chiesette battiste, avventiste e luterane.



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