Perù zaino in spalla 3

Viaggio nel sud del Paese tra natura e cultura
 
Partenza il: 12/09/2012
Ritorno il: 28/09/2012
Viaggiatori: 2
Spesa: 2000 €

Martedì 11 Settembre

Cerco di fare più in fretta possibile in ufficio e liberarmi per scappare a casa e schizzare con Fede alla stazione centrale dell’Aja. Il treno ci porterà a Bruxelles, da dove inzia l’avventura peruviana. Al nostro arrivo incontreremo un amico dei tempi di Kabul. Purtroppo la sua fidanzata (fatalmente, peruviana) non c’è perché è a casa con la febbre. Fra chiacchiere e risate beviamo un paio di birre al famoso bar Delirium del centro e poi all’una o giù di lì salutiamo Berto e inizia la nostra pena. Ci rifugiamo insieme ai nostri quattro zaini nel fedele ristorantino greco Hellas, dietro alla Grande Place, e ordiniamo una porzione di patatine e da bere. Pensiamo sia preferibile ammazzare il tempo così piuttosto che ciondolare in stazione fra barboni e malviventi per ore.

Come era prevedibile, la notte è lunga e dura a morire, ma speriamo che la grande stanchezza che stiamo accumulando ora ci aiuti a dormire nel lungo viaggio…

Facciamo una passeggiata fino alla stazione di Bruxelles Midi. Da lì il treno per tornare all’aeroporto di Amsterdam (lasciamo perdere) è domattina alle 6:10. Proviamo ad accamparci in terra assieme ad altri viaggiatori dell’alba già accasciati, ma dormire è impossibile, fa freddo e il pavimento è troppo duro.

Mercoledì 12 Settembre

Dopo questa notte infernale, assaltiamo la biglietteria internazionale non appena apre i battenti e ci fiondiamo a scambiare i voucher con i biglietti. Il treno che torna in Olanda passa fantozzianamente per l’Aja. A Schiphol ci attende la sorpresa: siamo in overbooking e solo Fede ha un posto assegnato. Increduli, andiamo al ticket office della KLM lottando per volare e per un posto in business class. Stiamo per contrattare un volo con scalo a Panama in business, quando come per magia compaiono 2 posti sul nostro volo… Meglio così!

Ci imbarchiamo, non senza accorgerci che nessuno ci ha chiesto prova del fatto che effettivamente abbiamo preso il treno da Bruxelles: che rabbia! Meglio non pensarci.

Siamo in penultima fila e il volo è veramente a tappo. Fortunatamente la nostra vicina è una tranquilla signora olandese che va a trovare la figlia che lavora in Perù. Il viaggio è infinito ma liscio, e arriviamo tutto sommato puntuali. Come avevamo letto su uno dei tanti diari di viaggio, all’arrivo a Lima usciamo dal parcheggio dell’aeroporto e prendiamo un taxi concordando 20 soles per la corsa fino a Miraflores. Il Kusillus (25 USD a notte in due con colazione) è un ostello orribile, buono SOLO per la posizione, ma in fin dei conti per una fare una doccia calda e riposare le stanchissime membra può andare.

Andiamo a fare un giro al Larcomar, famoso centro commerciale all’aperto a picco sul Pacifico, mangiamo un panino al Burger King e rientriamo distrutti in ostello, dove sveniamo nel letto.

Giovedì 13 Settembre: Lima

Giornata dedicata alla visita della capitale, anche se tutte le descrizioni, compresa quella della Lonaly Planet, non sono molto promettenti. Ma d’altra parte ci siamo e la capitale va vista, no?

Sveglia relativamente comoda per le 9:30 e colazione nella “splendida” cucina dell’hostal. Scopriremo man mano che le colazioni a questo livello di budget medio/basso sono sempre uguali.

Il tempo fa schifo, c’è un cielo bianco e un’ atmosfera indefinita: potrebbe essere qualsiasi ora del giorno o della notte.

Nonostante cerchino di scoraggiarci, decidiamo di azzardarci a prendere un bus (un mini) per raggiungere il centro e la famosa Plaza de Armas. Prima però facciamo un giro per Miraflores, visitiamo un mercato Inka e le rovine di Huaca Pucllana (niente di trascendentale ma interessanti). Usciti dalle rovine pranziamo in un ristorantino mooolto locale e caratteristico, dove il pranzo è ottimo e abbondante, e per 22 soles in 2!

Saliamo su un bus e arriviamo in qualche modo alla Plaza. È in effetti meno suggestiva che nel nostro immaginario, ma comunque bella. Il Palacio del Gobierno ci offre anche un inaspettato cambio della guardia. Visitiamola Cattedrale e poi la chiesa di S. Domingo, dove sono conservati i teschi dei tre maggiori santi del Perù, e facciamo un giretto a piedi passando per plaza San MartÍn. Riprendiamo un bus per Miraflores e ci fermiamo a comprare due cose al supermercato.

Usciamo a cena con un altro amico dei tempi di Kabul e con alcuni suoi amici, ci aspettano in un ristorante turco che non è niente di che, ma la compagnia è gradevole. Ci riaccompagnano, paghiamo l’ostello e ci buttiamo a letto.

Abbiamo deciso per domani di andare a Paracas con un autobus cómodo (economico), tanto il viaggio è breve. Puntiamo la sveglia alle 3:30, contando di dormire poi sul bus.

Venerdì 14 Settembre: Lima – Paracas – Nasca

Ahimè siamo troppo stanchi e manchiamo miseramente la sveglia. Alle 5 ci bussa la signora delle reception e ci svegliamo col cuore in gola. Pazienza, ci mettiamo subito in pista e con un taxi ci fiondiamo in avenida Mexico, al terminal della Soyuz.

Facciamo un po’ di confusione alla biglietteria e paghiamo due biglietti per Ica (36 soles a testa). Alle 6 si parte, arriveremo per le 10:00. Il paesaggio sulla Panamericana è insolito, la periferia di Lima è sconfinata, la costa molto diversa da tutte quelle che abbiamo visto e lo scenario a tratti lunare: deserto che a stento si distingue dal cieo bianco.

Fede lungo la strada si rende conto che Ica è più lontana da Paracas e ci depisterebbe, quindi scendiamo a Pisco. Ci assaltano tassisti e agenti di viaggio improvvisati. Saliamo in macchina col più scemo del villaggio che ci assicura che c’è ancora un tour per le isole Ballestas (di solito partono di primo mattino fra le 7 e le 8). Ci porta in agenzia, effettivamente il tour sembra esserci. Ci rifila un voucher (35 soles a testa + i 5 che dovremo pagare per l’ingresso alle isole) e andiamo al porto. Peccato che dopo un’ora d’attesa l’agente ci confessi che finché non trovano abbastanza clienti per riempire la lancia, non si esce. Iniziamo a innervosirci, e tenta di farci cambiare programma e portarci alla riserva nazionale di Paracas. Certo, ci andremo dopo, ma siamo venuti fin qui per vedere candelabro, foche e pinguini! Dopo tanta attesa sembriamo aver raggiunto il numero sufficiente e ci imbarchiamo. La lancia è piena e coi salvagenti addosso ci sentiamo inscatolati come sardine. Dopo un po’ di navigazione compare la duna con l’immenso candelabro, senz’altro scenografico, poi preseguiamo in mare più aperto e mosso verso le isole. Finalmente arriviamo e le isole sono in realtà dei bellissimi scogli ricoperti in modo impressionanti di uccelli e guano. Sono uno dei maggiori esportatori di guano al mondo. Poi ecco foche e pinguini: belli! Non sapevamo cosa ci aspettasse, ma non si scende mai dalla barca. Finito il giro rientriamo sulla terraferma e ci facciamo portare alla reserva nacional de Paracas. Lo scemo del villaggio ci chiede 80 soles in 2 mi pare, più di nuovo 5 a testa per entrare. La riserva è molto bella e ventosa. La formazione rocciosa chiamata ”La cattedrale” è stata parzialmente distrutta nel terribile terremoto del 2007 ma è ancora affascinante. La spiaggia rossa è la mia preferita: sabbia rosso fuoco, mare blu e battigia bianca. Secca dirlo, ma sembra proprio il tricolore francese.



    Commenti

    Lascia un commento

    Leggi i Diari di viaggio su Arequipa
    Diari di viaggio
    finalmente perù
    Ama

    Finalmente Perù

    Preparazione viaggioViaggio programmato e pronto inizialmente per aprile 2020 che la pandemia ci ha costretto a cancellare/rinviare....

    Diari di viaggio
    perù in auto in 21 giorni

    Perù in auto in 21 giorni

    Ho cominciato a sognare questo viaggio sui banchi di scuola, mentre studiavo gli Inca e Machu Picchu, senza sapere se l’avrei mai fatto...

    Diari di viaggio
    perù: itinerario di 15 giorni e consigli pratici

    Perù: itinerario di 15 giorni e consigli pratici

    Ciao a tutti! Come annunciato nella descrizione, scrivo questo diario principalmente per dare qualche informazione pratica, che se avessi...

    Diari di viaggio
    cile, perù, bolivia in moto: orizzonti senza fine!
    ELY

    Cile, Perù, Bolivia in moto: orizzonti senza fine!

    La vita è come una corsa in moto, nessuno sa quanta benzina il destino ha messo nel nostro serbatoio. C’è chi nasce già con il pieno e...

    Diari di viaggio
    perù, bolivia, cile del nord in 26 giorni

    Perù, Bolivia, Cile del nord in 26 giorni

    11/08/2015 MILANO-MIAMI-LIMAAereo in ritardo a Miami (chiuso aeroporto per tormenta). Notte a Mundo Albergue...

    Diari di viaggio
    viaggio fai-da-te nel perù del sud: da lima a cuzco.

    Viaggio fai-da-te nel Perù del Sud: da Lima a Cuzco.

    Ausangate domina la scena, con i suoi 6384 metri. Da qui è possibile proseguire fino alla Red Valley, ma noi decidiamo di goderci al...

    Diari di viaggio
    perù e bolivia 2

    Perù e Bolivia 2

    Finalmente il viaggio che aspettavamo da una vita!! Non ci mettiamo molto a prenotare quest’anno e, con la solita collaudata formazione, ...

    Diari di viaggio
    perù, un viaggio da sogno

    Perù, un viaggio da sogno

    L’INIZIO Il Perù è un viaggio che tutti abbiamo sognato, almeno una volta nella vita, guardando le foto del Machu Picchu sul libro di...

    Diari di viaggio
    sud del perù on the road

    Sud del Perù on the road

    conservati e una bella fontana centrale.Purtroppo è arrivata l’ora di recarci in aeroporto per il ritorno a casa. Partiamo alle...

    Diari di viaggio
    perù: non solo macchu picchu

    Perù: non solo Macchu Picchu

    ad Aguas Calientes, il giorno dopo è tutto dedicato alla cittadella Inca più famosa. Noi abbiamo scelto il ticket Machu Picchu - Hauyana...