Perù in auto in 21 giorni

Tre settimane fai da te nel sud del Perù, da Lima a Cuzco.
 
Partenza il: 27/07/2019
Ritorno il: 17/08/2019
Viaggiatori: 2
Spesa: 4000 €

Ho cominciato a sognare questo viaggio sui banchi di scuola, mentre studiavo gli Inca e Machu Picchu, senza sapere se l’avrei mai fatto per davvero oppure no. A Gennaio 2019 mi sono messa in moto insieme al mio compagno per far sì che questo sogno diventasse realtà. A metà Febbraio abbiamo acquistato il volo Air Europa online: Milano-Lima con scalo a Madrid A/R, alla cifra di 1.190 euro a testa. Da lì è cominciata la vera organizzazione, portata avanti spulciando tra i diari degli altri viaggiatori su Turisti per Caso, studiando da cima a fondo la Lonely Planet e facendomi un’idea più precisa su TripAdvisor.

Partenza fissata per il 27 Luglio, con volo di rientro da Lima il 16 Agosto: tre settimane in totale.

L’itinerario sarebbe stato il seguente:

  • Lima (2 notti)
  • Paracas (1 notte)
  • Huacachina (1 notte)
  • Nazca (2 notti)
  • Arequipa (2 notti)
  • Chivay (1 notte)
  • Puno (2 notti)
  • Cuzco (3 notti)
  • Aguas Calientes (2 notti)
  • Cuzco (3 notti)
  • Lima (1 notte)

Per quanto riguarda gli spostamenti interni siamo stati fin da subito decisi sul noleggio auto perché la storia dei bus notturni ci sembrava troppo stancante e non adatta al nostro desiderio di estrema libertà. Contro il parere di tutte le persone sentite online sull’argomento, che ritenevano il noleggio auto in Perù troppo pericoloso, abbiamo prenotato l’auto su Europcar, pagando 452 euro per il noleggio + 650 euro per il drop-off in una città diversa dal ritiro (ritiro a Lima, consegna a Cuzco). Insomma, una bella “sberla”, ma li è valsi tutti. Prendiamo una normale berlina perché studiandomi con particolare perizia i tragitti su Google Maps e Street View ho potuto constatare che non avremmo fatto percorsi fuori strada o strade particolarmente impervie. Qualche domanda ad alcuni utenti di TripAdvisor sull’argomento non ha guastato.

Per il volo interno Cuzco-Lima scegliamo Latam, compagnia super seria e garantita da tutti. Costo 113 euro a persona.

A inizio Marzo prenoto il treno per Aguas Calientes direttamente dal sito Perurail, pagando una fucilata per andata e ritorno con Vistadome, il treno panoramico. Questi sono stati in assoluto i soldi peggio spesi perché, col senno di poi, non ne valeva proprio la pena. Subito dopo acquisto i biglietti di ingresso a Machu Picchu e Huayna Picchu, che faremo in due giornate. L’unico sito ufficiale da cui acquistare è https://www.machupicchu.gob.pe/. Se per Machu Picchu si poteva anche aspettare, per Huayna Picchu, con soli 400 biglietti disponibili al giorno divisi in due turni, non ho voluto rischiare. Anche perché volevo il primo turno, quello più fresco. Quando ho acquistato c’erano ancora quasi tutti i posti disponibili, che poi si sono esauriti circa un mese prima della data di ingresso (si, ogni tanto rientravo a controllare!).

A inizio Aprile prenoto il sorvolo delle linee di Nazca direttamente dal sito di AeroParacas e scopro di essere addirittura in ritardo: il primo turno del mattino è già pieno e noi slittiamo al secondo. Pazienza.

Per gli alloggi, invece, vado via liscia: prenoto tutto su Booking a Maggio, cercando di bilanciare comfort, distanza dal centro e prezzo. Abbiamo viaggiato in totale autonomia, senza mai affidarci a guide o tour operator, con due sole (obbligate) eccezioni: la Montaña de Siete Colores (organizzata in tour privato con Exploor Perù direttamente dal loro sito, trovato su Google) e le Isole Ballestas (prenotate online con Emotion Tour Perù, agenzia di Paracas trovata per caso su Google Maps e che stra-consiglio).

Per l’assicurazione mi sono affidata come sempre ad AXA: 60 euro a testa con copertura totale, o almeno così dicono. Fortunatamente non ho avuto modo di scoprire se fosse vero.

Ma veniamo al viaggio…

SABATO 27 LUGLIO – Milano – Lima

Non si può dire che il viaggio inizi nel migliore dei modi: l’aereo parte con quasi 3 ore di ritardo e rischiamo di perdere la coincidenza, che prendiamo per puro miracolo, salendo sull’aereo un secondo prima che il portellone venga chiuso. Purtroppo Air Europa si rivela subito pessima, tanto per la maleducazione del personale di bordo che per il cibo veramente immangiabile. E dire che noi siamo ben abituati a compagnie low cost…

DOMENICA 28 LUGLIO – Lima

Atterriamo alle 5:30 e, dopo un veloce controllo immigrazione, usciamo e troviamo subito l’autista mandato da Ana Maria del B&B Residencial Miraflores, che ci porta direttamente lì. Prima di salutarlo concordiamo già la tratta per domani: torneremo nei pressi dell’aeroporto per ritirare l’auto a noleggio. Veniamo accolti dal marito di Ana Maria e da Chicho, un bellissimo husky. La casa è splendida, antica a super decorata, tanto che mi ricorda le case particular cubane. Occupiamo la camera e ci facciamo una doccia, poi ci dedichiamo alla colazione, che è abbondante e buona. Usciamo alle 11:30 e ci facciamo portare in taxi a Plaza San Martin, che però non è niente di che. Imbocchiamo Jirón de la Unión, dove vediamo la Iglesia de la Merced (carina da fuori, bruttina dentro) e procediamo fino a Plaza de Armas, che scopriamo essere chiusa fino alle 14:00 per la Festa dell’Indipendenza. Che sfortuna!

Prendiamo un taxi per Barranco, che per 40 soles ci porta a pochi passi dal Puente de Los Suspirios. Passeggiamo in questa zona, percorrendo anche una bella scalinata con i muri pieni di murales, ma il cielo è grigio e i colori non risaltano come dovrebbero. A quest’ora del mattino i locali (unica attrattiva di Barranco) sono quasi tutti chiusi o comunque abbastanza deserti, quindi ci fermiamo a mangiare alla “Posada del Mirador”, un locale con un bel balcone vista oceano. La nebbia invernale di Lima domina il paesaggio e il grigio dell’oceano è quasi un tutt’uno con quello del cielo, ma l’insieme è comunque affascinante. Dopo pranzo prendiamo un taxi per Larcomar, il famoso centro commerciale vista oceano. Tutto intorno solo palazzoni grigi e imponenti. Il centro commerciale è bellino e pieno di negozi interessanti: Dédalo, ad esempio, è un bel negozio per comprare souvenir e cappellini peruviani. Da qui ci spostiamo in taxi al Parque del Amor, che è davvero carino: in stile Gaudì, dominato dalla bellissima statua El Beso, e soprattutto pieno di gente. Dei matti volano in parapendio proprio sopra le nostre teste, mentre il mare si fa agitato e le onde grigie si abbattono sulle scogliere. Che spettacolo!

Guarda la gallery
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Huacachina

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Chivay

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Canteras de Sillar

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Lama a Machu Picchu

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Machu Picchu

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Nazca

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Maras

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Huayna Picchu

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Titicaca

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Arequipa

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Colca



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