Navigando lungo il Danubio

Alla scoperta delle capitali lungo il Danubio
 
Partenza il: 16/06/2019
Ritorno il: 23/06/2019
Viaggiatori: 3

L’esperienza di navigare su un fiume importante, l’avevo già provata quando da Mosca la motonave aveva terminato il suo viaggio a San Pietroburgo.

Questa volta il fiume da navigare è il bel Danubio blu

turistipercaso

Di blu non c’è proprio nulla, come scopriremo in seguito…anzi, ma comunque sarà un viaggio bellissimo che arricchirà la mia vita di un’altra importante esperienza.

Attraverseremo ben 5 paesi e 4 capitali.

Si parte navigando!

La partenza è per domenica 16 giugno col volo per Monaco dove faremo scalo per poi proseguire per Vienna da dove inizierà la crociera fluviale. Veniamo accolti all’aeroporto dagli organizzatori che ci portano a bordo della motonave Verdi e dove ci assegnano le cabine. La mia è molto graziosa ed abbastanza spaziosa e subito ci attende un buffet vario e sfizioso. Dunque ora possiamo cominciare a rilassarci. La mia vacanza è condivisa con una coppia di coniugi, nonché colleghi di lavoro. Andiamo alla scoperta della nave che non ha nulla a che vedere con le grandi navi da crociera, ma che comunque è attrezzatissima e confortevole. Il resto del pomeriggio è dedicato alle informazioni più importanti che ci vengono date dal capo organizzatore e dai suoi collaboratori, per finire con la sfilata degli ufficiali e del capitano che ci accolgono con un brindisi augurandoci una buona vacanza.

Il giorno dopo sarà piuttosto impegnativo: dopo una ricca colazione a buffet siamo pronti per scendere e andare a vedere la città di Vienna. Un meraviglioso cancello barocco ci introduce al Castello del Belvedere, che sovrasta la città offrendoci un insieme panoramico mozzafiato. È tra le più belle residenze principesche d’Europa, costruito per il principe Eugenio di Savoia. La sua costruzione, iniziata nel 1712, durò per circa 11 anni, ma il risultato fu spettacolare. Bellissimi anche i giardini alla francese cui fa da sfondo la città con il campanile del Duomo. Oggi è una giornata intensa: un buon pranzo e poi si torna in pullman per la visita al castello di Schoenbrunn. Questa meravigliosa sede degli Asburgo, una volta era in campagna, ma ormai è parte integrante della città. Il suo nome significa “bella fonte” poiché il castello fu costruito attorno ad una fonte di acqua limpidissima che venne trovata qui. Il castello ha ben 1441 stanze, di cui 190 aperte al pubblico sempre molto numeroso in ogni stagione.

La nostra guida è un giovane ragazzo italiano ormai in Austria da vari anni, molto bravo a colorire le spiegazioni con aneddoti ed amenità, per cui il pomeriggio corre veloce e sentendoci un po’ principesse Sissi, torniamo alla nave. La serata si concluderà con un concerto di musica classica viennese a teatro: ci tocca il posto in prima fila! Meglio non poteva andare! Il concerto è strepitoso, con 12 bravissimi orchestrali diretti dal primo violino, con un tenore ed un soprano e due ballerini che volteggiano a tempo di valzer. Naturalmente non può mancare “Sul bel Danubio blu” di Strauss e per finire….sorpresa: la marcia Radetzky con tanto di battimani cadenzato. Abbiamo avuto così il nostro piccolo concerto di Capodanno anche noi! Che emozione!

Torniamo alla nave ancora trasognati e contenti. Come inizio di settimana non c’è male direi…stiamo facendo uno spuntino a bordo, quando partiamo alla volta di Bratislava.

Bratislava

Quando andiamo a fare colazione la mattina dopo, siamo già attraccati al porto della capitale slovacca. Quindi ci prepariamo per scendere a terra e visitare questa città. Per prima cosa veniamo a sapere che forse è l’unica città al mondo il cui nome è stato deciso da un concorso pubblico, visto che il suo nome d’origine, Pressburg , non piaceva agli abitanti al tempo degli Asburgo. La guida ci dice che oggi è una città di tutto rispetto, con i suoi 500.000 abitanti, con tanta storia e molto rivalutata nel turismo. Il pullman ci porta al castello reale sulla collina dell’acropoli celtica. Costruito nel X° sec. era la dimora del re d’Ungheria. Fu ricostruito solo nel 1953 a seguito di un incendio del 1811, ed oggi possiamo ancora ammirarlo in tutto il suo splendore. Da qui possiamo godere di una vista panoramica sul Danubio e sulla città. Le sue quattro torri sono il simbolo di Bratislava, tanto da essre presenti sulle monete da 10, 20 e 50 eurocent. Ora il castello ospita un museo nazionale ed una parte è riservata al presidente della repubblica. Risaliti in pullman, ci dirigiamo verso il centro.

Una curiosità è quella delle statue in bronzo a grandezza naturale che caratterizzano la città. Girando per le vie, ci si può imbattere in “Cumil il guardone”, che spunta da un tombino, sicuramente la statua più fotografata, poi c’è un fotografo, un soldato napoleonico e il “bell’Ignazio” un distinto signore che sembra sia realmente vissuto. Insomma un altro motivo per scattare altre foto ricordo…. Bellissimo è il palazzo Grassalkovich, in stile barocco del 1760, che ammiriamo però solo dal pullman.

Finalmente proseguiamo a piedi verso la Porta di San Michele, che è l’unica della città rimasta e la possiamo ammirare con altri edifici storici. Qui c’è un’altra curiosità: la casa più stretta della città e forse del mondo, di soli 130 centimetri, adiacente alla porta di San Michele, giusto per coprire quel piccolo spazio rimasto. Proseguendo a piedi incontriamo la chiesa di San Martino, luogo di incoronazione dei sovrani ungheresi al tempo dell’impero austro-ungarico. Ed ecco Biela Ulica, cioè la via bianca per il colore della pittura delle case, che sono poi state disegnate da splendidi murales. Ci dirigiamo alla Torre degli Ufo, una piattaforma alta ben 85 metri affacciata sul Danubio, che ricorda una navicella spaziale. Arriviamo in alto dopo una salita veloce con un ascensore collocato in una delle gambe della costruzione e….. davanti a noi si apre un panorama a 360° veramente unico. Questa città ci ha riservato una piacevole sorpresa con le sue strade, palazzi e chiese, ma soprattutto con le caratteristiche ed uniche statue di cui è tappezzata. In serata riprendiamo la navigazione e questa sera passeremo la chiusa di Gabcikovo. Si tratta di un ingegnoso sistema per evitare le pendenze e le impetuosità del fiume. È uno spettacolo da non perdere e siamo tutti sui ponti della motonave pronti a riprendere questo suggestivo momento quando, raggiunto il livello del fiume davanti a noi, le porte si apriranno per permetterci di riprendere la navigazione in tutta tranquillità.

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