Lungo la Via della Seta in autonomia

La magia dell'Uzbekistan e i silenzi del Kyrgyzstan
 
Partenza il: 09/08/2017
Ritorno il: 23/08/2017
Viaggiatori: 4
Spesa: Fino a €250 €

Introduzione

Questo racconto sarà così organizzato: all’inizio raccoglierò una serie di consigli utili per coloro che vogliono organizzare un viaggio simile, cercando di rispondere a quelle che erano le mie perplessità prima del viaggio. Per i più pazienti, seguirà il diario del mio viaggio, che rappresenta anche per me un modo per poterlo rivivere anche in futuro: nel viaggio, per dare al lettore un’idea delle mete che mi sono piaciute di più e quelle che invece sono ‘sacrificabili’ utilizzerò la seguente scala:

  • ***** = imperdibile
  • **** = molto interessante
  • *** = interessante
  • ** = medio
  • * = si può saltare

Il fascino dell’oriente e la magia dell’antica Samarcanda: è stato questo il punto di partenza per l’intero viaggio. Da tempo avevo in mente questa idea e quando il mio amico Tommaso ha risposto entusiasticamente alla mia proposta, abbiamo iniziato a pianificare il nostro itinerario. La scelta di aggiungere l’escursione in Kyrgyzstan è nata dalla volontà di abbinare una meta prettamente artistico – architettonica (l’Uzbekistan), con una più paesaggistica, di cui ci affascinavano i grandi spazi aperti e isolati (il Kyrgyzstan). Al gruppo in partenza si sono poi aggiunte mia sorella Alessandra e Stefania, la ragazza di Tommaso, per un mix eterogeneo composto da persone con una gran voglia di scoprire e un bagaglio di viaggi pregressi già piuttosto consolidato. Da lì all’effettiva partenza il passo è stato poi breve.

Cambi al momento del viaggio: 1€ = 1,18$ = 81 KZS Som Kyrgizi = 8000 UZS – Som Uzbeki (al mercato nero, vedi sezione ‘Denaro’)

Qualche consiglio pratico

Visto e voli

Per il visto uzbeko (per comodità) ci siamo affidati a un’agenzia: costo 125€ a persona circa. Non occorre invece il visto per il Kyrgyzstan.

Abbiamo volato all’andata da Pisa a Mosca e da qui a Urgench, a circa 40min da Khiva con Siberian (S7) Airlines. In questo modo abbiamo evitato il volo interno in Uzbekistan, che risultava di difficile prenotazione dall’Italia. Le due tratte durano entrambe circa 3h e 30 minuti e la compagnia è piuttosto basic.

Al ritorno abbiamo volato con Pegasus Airlines da Bishkek a Istanbul (5h e mezzo) e da qui a Bologna (circa 2h e mezzo) da dove abbiamo preso un treno per Livorno, dove risiediamo. La compagnia è una low-cost, il che vuol dire che ogni servizio a bordo è a pagamento. Il bagaglio in stiva invece è compreso. Spesa per il volo A/R circa 550€, prenotato a fine Febbraio. Da aggiungere il volo interno Tashkent-Bishkek con Uzbekistan Airlines (buona compagnia) per circa 200€. Trasferimento via terra possibile solo passando in Kazakistan dove era necessario il relativo visto.

Preparare il viaggio

La preparazione della parte uzbeka del viaggio è stata piuttosto semplice, avendo previsto un itinerario piuttosto classico. Non è facile invece pianificare in dettaglio gli spostamenti, che però si possono organizzare facilmente sul posto. Noi abbiamo prenotato tutte le notti in Uzbekistan (anche per poter pernottare in ottimi B&B a prezzi irrisori) mentre per il Kyrgyzstan non abbiamo prenotato nulla. Per questa seconda parte del viaggio ci siamo invece affidati a un’agenzia (Celestial Mountains) che organizza viaggi (anche di più giorni) su misura, con cui abbiamo concordato l’itinerario (in gran parte scelto da noi): l’agenzia ci ha fornito solo il mezzo (privato) e l’autista, che parlava solo qualche parola di inglese e a cui era stato comunicato l’itinerario concordato. I pernottamenti (soprattutto quelli in yurta) sono stati organizzati tramite i contatti dell’agenzia stessa. Per 6 giorni abbiamo speso 430$ a testa, tutto compreso ad eccezione della prima notte a Bishkek e di qualche pasto, che però hanno costi davvero bassissimi.

Meteo

Caldo in Uzbekistan, freddo (soprattutto di notte) in Kyrgyzstan. Il primo giorno a Khiva c’erano 43°C, che fortunatamente sono scesi a 36°C nei giorni successivi. Fortunatamente però è molto secco e si sta decentemente, soprattutto la sera quando c’è una discreta escursione termica. In Kyrgyzstan c’è molta differenza tra le città e le montagne, che coprono oltre il 95% del territorio del paese. Di giorno si sta abbastanza bene, ma appena cala il sole servono vestiti pesanti perché fa molto freddo, con punte di -4°C di notte.

Itinerario

In Uzbekistan abbiamo visitato le tre città principali ovvero Khiva (2 notti e 1 giorno di visita), Bukhara (2 notti) e Samarcanda (3 notti), per poi andare nella capitale Tashkent (1 notte) per prendere il volo per Bishkek, capitale del Kyrgyzstan. Qui il primo giorno abbiamo fatto un’escursione nel parco naturale di Ala Archa per poi tornare a Bishkek per la notte. Ci siamo quindi diretti verso il Lago Song Kol, il più bello del paese, dove abbiamo dormito due notti nelle yurte dei nomadi e goduto a pieno dello spettacolare panorama. Da qui abbiamo puntato all’antico caravanserraglio di Tash Rabat per l’ultima notte in yurta. Abbiamo quindi trascorso una notte in un paesino lungo la sponda meridionale dell’Issik Kol, dove abbiamo anche fatto il bagno. L’ultimo giorno infine abbiamo visto il famoso canyon rosso di Skazka e la valle di Jeti-Oguz, per tornare infine a Bishkek per prendere il volo di ritorno la successiva mattina.

Denaro

In Uzbekistan carte e bancomat sono completamente inutili. Portate euro da cambiare in som, cercando di informarvi sul cambio realmente applicato: quello fatto dalle banche è incredibilmente inferiore, quindi tutti cambiano i soldi al mercato nero. Per darvi un’idea il cambio ufficiale ad Agosto 2017 era di circa 5000 UZS per 1€, mentre al mercato nero gli euro erano cambiati anche a 9000 UZS. Non avrete difficoltà a trovare persone che vi propongono di cambiare i vostri soldi con mazzette di banconote uzbeke, soprattutto nei mercati ma anche in molti alberghi e B&B. I dollari sono utilizzati per transazioni più consistenti, ad esempio per pagare i pernottamenti in alberghi e B&B di categoria medio alta.

In Kyrgyzstan (soprattutto a Bishkek) ci sono diversi sportelli bancomat e non esiste il mercato nero. C’è un tasso ufficiale che viene applicato con piccole variazioni: se potete evitate di cambiare troppi soldi all’aeroporto.



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