Israele, West Bank e Petra

È sempre molto difficile spiegare che cosa ci guida nella scelta di un viaggio, e questo tour non era nella nostra “top ten” dei luoghi da visitare, ma…
 
Partenza il: 23/05/2015
Ritorno il: 08/06/2015
Viaggiatori: 2
Spesa: 3000 €

E’ sempre molto difficile spiegare che cosa ci guida nella scelta di un viaggio e questo tour non era nella nostra “top ten” dei luoghi da visitare, ma dovendo prendere in considerazione una meta non troppo lontana abbiamo fatto questa scelta che si è rivelata estremamente interessante sia dal punto di vista storico/culturale sia da quello naturale.

Per quanto riguarda la parte pratica… il volo con Easy Jet su Tel Aviv è costato 150 euro a testa, in aeroporto abbiamo noleggiato un’auto per 4 giorni con www.rentalcars.com al costo di 125 euro con consegna a Gerusalemme, infine abbiamo noleggiato un’altra auto per 3 giorni da Gerusalemme ad Eilat con www.calauto.co.il al costo di 65 euro. Gli hotel li abbiamo prenotati tutti su www.booking.it approfittando delle offerte del momento. E’ un viaggio che si presta al fai da te, non ci siamo mai sentiti in pericolo, le persone sono disponibili e anche quelle che non parlano inglese cercano di aiutarti come possono. I controlli in aeroporto, nei vari check point e alla dogana con la Giordania sono stati più sbrigativi di quanto avevamo previsto, l’unico problema, se così si può chiamare, è che non avendo un navigatore era molto difficile entrare/uscire dalle città in quanto la segnaletica è quasi inesistente, quindi bisognava intuire o avere la fortuna di immettersi sulla strada giusta. Il clima, nonostante fosse primavera avanzata, è stato caldo soprattutto nella zona del Mar Morto, nel Deserto del Negev e a Petra, la cucina è quella tipica del medio oriente con prevalenza di frutta e verdura (i vegetariani vanno a nozze!).

Questo il nostro itinerario.

23 maggio. Arriviamo in tarda serata a Tel Aviv e dopo aver ritirato l’auto ci dirigiamo all’Ostello di Jaffa per la notte.

MILK & HONEY HOSTEL. Abbastanza vicino alla Old Jaffa, personale giovane e disponibile, cucina a disposizione dei clienti, camere molto piccole ed essenziali ma pulite. VOTO 7 per le camere con bagno privato, VOTO 5 per quelle senza (per accedere al piccolissimo bagno comune bisogna entrare passando da una camerata).

24 maggio. Partiamo in direzione nord con sosta ad HAIFA per visitare il Monastero Carmelitano di Stella Maris e l’interessante Chiesa con la grotta sotto all’altare che i cristiani affermano essere la grotta del Profeta Elia. Molto bello il panorama sulla città e sulla costa. Diamo uno sguardo ai curatissimi Giardini Baha’i intravvedendo il Santuario con la sua cupola dorata, che purtroppo sono chiusi per la festa dello Shavuot (Pentecoste) e facciamo una passeggiata lungo la Ben Gurion nel quartiere noto come Colonia Tedesca passando accanto a belle case in pietra e ristoranti di lusso. Ci spostiamo poi nell’antico Quartiere Wadi Nisnas, tipicamente arabo e vista l’ora di pranzo ci fermiamo in un localino per il nostro primo kebab. Ripartiamo verso nord e nel primo pomeriggio arriviamo nella storica AKKO, una delle più antiche città di Israele, dove ci fermeremo per la notte. La prima cosa che balza agli occhi sono le imponenti mura della città vecchia che dividono la parte antica abitata in prevalenza da arabi, da quella moderna abitata da cittadini ebrei. Cerchiamo a fatica un posteggio, ci rinfreschiamo con un buon e fresco succo di pompelmo e iniziamo la visita di questa città dalla quale si dice sia passato anche Marco Polo durante il suo viaggio in oriente. Le attrattive più importanti sono senza dubbio la Città Crociata sotterranea con le Sale dei Cavalieri dai bellissimi soffitti a volta, il refettorio, dove sembra abbia cenato Marco Polo e, accanto al refettorio un tunnel utilizzato dai cavalieri come via di fuga verso il mare. Interessante è anche il Tunnel dei Templari, un passaggio sotterraneo che risale al 1300 e che un tempo collegava la Fortezza al Porto. Siamo ormai a fine giornata, la città si svuota, facciamo una passeggiata lungo le sue mura ammirando il panorama che si estende fino alla baia di Haifa. E’ ora di fare il check in ostello che fortunatamente si trova proprio davanti alle mura. Dopo cena facciamo un giro tra i vicoli illuminati fino ad arrivare al porto che nell’antichità accoglieva numerose navi provenienti dalle Repubbliche Marinare ed era considerato il più importante di Israele.

NZAR KHOURY GOR HOSTING. Ostello molto spartano e camera non particolarmente pulita, cucina in comune. L’unica nota positiva è la posizione e la bella vista dal terrazzo. Proprietario disponibile per informazioni sulle varie escursioni da fare. Non lo consiglio, ma chi vuole vedere la città senza i molti turisti che la invadono durante il giorno deve necessariamente trascorrerci una notte tenendo presente che nella Old City le sistemazioni non sono numerose e non c’è un buon rapporto qualità/prezzo. VOTO 4

25 maggio. Ci svegliamo all’alba con la preghiera del muezzin, il grande posteggio a ridosso delle mura è quasi deserto e il mare che vediamo dal terrazzo ha il tipico colore biancastro di quando il sole si è appena alzato, facciamo due passi fino al porto dove alcuni pescatori da poco rientrati stanno scaricando il pescato della notte, passiamo vicino alla Moschea di Al-Jazzar, ancora chiusa, ammirando solo la grande cupola verde con il suo minareto, facciamo colazione in una tipica caffetteria e ripartiamo verso nord-est in direzione del LAGO DI TIBERIADE. Fu proprio in questa zona che Gesù svolse la sua predicazione e compì alcuni importanti miracoli. La prima sosta la facciamo a TABGHA per vedere la Chiesa della Moltiplicazione dei pani e dei pesci ricostruita in pietra calcarea sulle rovine di una basilica d’epoca bizantina della quale è ancora possibile vedere i mosaici che riproducono i due pesci e un cesto di pani. Ci spostiamo poi sul Monte delle Beatitudini luogo in cui Gesù pronunciò una raccolta di insegnamenti che prese il nome di Discorso della Montagna. Restiamo affascinati dallo splendido panorama che si gode dal portico del Santuario sul Lago Tiberiade e sulle alture del Golan. In questo luogo si trova una chiesa curata dalle suore francescane e all’interno di essa, sotto alla sua cupola ottagonale, sono rappresentate le beatitudini. Ancora pochi chilometri e arriviamo a CAFARNAO dove, secondo i Vangeli, Gesù vi abitò dopo aver lasciato Nazareth. A Cafarnao visitiamo la Casa di San Pietro, dove si ritiene abbia abitato per qualche tempo Gesù e una chiesa moderna, a mio avviso non particolarmente bella, costruita sulle rovine di un’altra chiesa del V secolo mentre a fianco ci sono i resti di una sinagoga in pietra calcarea e proprio per questo chiamata Sinagoga Bianca. Per ultimo visitiamo il Monastero greco-ortodosso dei 12 Apostoli, bellissime le decorazioni e le icone al suo interno. Nella tarda mattinata ci dirigiamo verso TSFAT (Safed) una piccola città abitata interamente da israeliani e considerata una delle quattro città sante dell’Ebraismo. Nel centro storico ci sono diverse sinagoghe dedicate ai più influenti rabbini dei secoli passati e diverse scuole religiose dove qualsiasi ebreo può venire ad ascoltare gli insegnamenti dei maestri ortodossi. A poca distanza dalle sinagoghe c’è un intero quartiere di artisti creato negli anni ’50 e ’60 con l’appoggio del governo: ad ogni artista disposto a trasferirsi a Tsfat veniva assegnata gratuitamente una casa e un laboratorio. Ci perdiamo in questi vicoli tra l’azzurro e il bianco delle sue mura curiosando tra le molte botteghe di pittori, scultori e artigiani apprezzando le stupende opere d’arte. Dopo aver gustato in un localino il nostro primo falafel ripartiamo per Tiberiade alla ricerca dell’hotel in cui dormiremo stanotte.



    Commenti

    Lascia un commento

    Leggi i Diari di viaggio su Akko
    Diari di viaggio
    israele e territori palestinesi: una terra di contraddizioni

    Israele e territori palestinesi: una terra di contraddizioni

    Se dovessi descrivere con una sola parola il viaggio appena fatto, non vi è dubbio, sceglierei contraddizione, dal latino contradictio,...

    Diari di viaggio
    israele, west bank e petra

    Israele, West Bank e Petra

    E’ sempre molto difficile spiegare che cosa ci guida nella scelta di un viaggio e questo tour non era nella nostra “top ten” dei...

    Diari di viaggio
    natale e capodanno in israele...

    Natale e Capodanno in Israele…

    Più che fare un elenco dei posti da visitare (se ne occupano già bene le guide, come nel mio caso "Israele" del TCI), vorrei darvi degli...

    Diari di viaggio
    israele di +petra fai da te, missione possibile

    Israele di +Petra fai da te, missione possibile

    Ciò che sembrava qualcosa di difficile, con un buono studio e un po’ di adattamento è diventata una vacanza emozionante. Un...

    Diari di viaggio
    israele: consigli per un viaggio fai da te

    Israele: consigli per un viaggio fai da te

    lungomare: se passate il paragone, direi la Rimini israeliana.E per questo non molto interessante dal nostro punto di vista, lontano...

    Diari di viaggio
    israele, un puzzle unico

    Israele, un puzzle unico

    Israele non è soltanto pellegrinaggio religioso, ma cultura, mare, natura e città cult con paesaggi desertici e colline verdeggianti. Il...

    Diari di viaggio
    due settimane in israele - cultura, tradizioni e paesaggi

    Due settimane in Israele – Cultura, tradizioni e paesaggi

    quali Tel Aviv è riconosciuta Patrimonio dell'Umanità. Forse l'Unesco questa volta ha esagerato... Passiamo il pomeriggio in spiaggia,...