Natale e Capodanno in Israele…

...terra di svago e religiosità
Scritto da: castagno51
natale e capodanno in israele...
Partenza il: 22/12/2014
Ritorno il: 01/01/2015
Viaggiatori: 1
Spesa: 2000 €

Più che fare un elenco dei posti da visitare (se ne occupano già bene le guide, come nel mio caso “Israele” del TCI), vorrei darvi degli spunti.

Programmate il viaggio partendo dalle guide o dalle esperienze di altri viaggiatori. Non vi fidate degli itinerari che vi consiglia l’ente per il turismo di Israele. Io ho programmato 10 gg. ma potevo fare tutto con 7 giorni risparmiando su hotel e pasti

Prima di tutto il visto sul passaporto non viene più messo, viene rilasciato un tagliandino dove c’è la foto e i dati, quindi non ci sono limitazioni per poter entrare in Paesi ostili a Israele.

Il cambio conviene farlo all’arrivo all’aeroporto presso una banca.

Io ho noleggiato un’auto, ma il mio consiglio è di non farlo. I mezzi pubblici sono molto buoni per raggiungere le varie località; le città si visitano tranquillamente a piedi; andando nei territori amministrati dall’Autorità Palestinese (Betlemme, Nazareth, Jericho), l’assicurazione dell’auto non è valida, quindi conviene andarci in Taxi; dovunque, tranne Tiberiade e il lago, gli hotel non vengono segnalati; in centro la segnaletica per farti uscire dalle città è inesistente.

Tel Aviv Central Hotel: non andateci. La camera è un loculo, non è pulito, e la colazione è scarsa. L’unica cosa buona è che si trova in Ben Yehuda Street. E’ una via molto movimentata, piena di locali, e la notte tanti club. Carmel market, dove si vende di tutto. Jaffa a piedi. Sembra che nessuno lavori, la gente va in giro come turisti niente affatto indaffarati, va in bici (quasi tutte le bici hanno la pedalata assistita, quindi vi consiglio di noleggiarle), fanno surf, prendono il sole, nuotano. La sera tardi ho visto orde di persone che frecciano nelle strade con gli skate I ristoranti e i bar sono sempre pieni, sia di giorno che di sera, anche se sono molto cari. Vorrei sfatare il mito che il cibo di strada costa poco. Non in Israele. Vi consiglio qualche volta di comprare dl cibo nei supermercati o nelle panetterie e mangiarlo in camera. Molti alberghi hanno l’angolo cottura o almeno un microonde a disposizione in camera. I centri commerciali non hanno supermercati. Comunque se vi interessa la vita notturna (in tutti i sensi), Tel Aviv fa al caso vostro.

Qui si sente che comunque c’è sempre uno stato di guerra latente. All’ingresso dei centri commerciali ci sono i metal detector con personale di guardia.

Non consiglio posti particolari dove mangiare. Generalmente si mangia bene. Non badate alla poca pulizia di certi locali.

Cesarea il posto è bello perché si trova sul mare, ma praticamente i resti sono veramente tali, nel senso che l’area è molto grande, ma c’è poco da vedere.

Haifa La funicolare sotto terra che chiamano metropolitana che va al monte Carmelo. Giardini Baha’i. Niente di particolare.

Akko la moschea, la sinagoga, la grotta dei Templari, le mura. Molto bella

Nazareth Basilica dell’annunciazione. Se non si è credenti, secondo me, si può anche non andare.

Tiberiade e il suo lago qui è l’unico posto dove si trovano per strada le indicazioni per gli alberghi. E’ sabato e in giro ci sono solo gli ebrei che escono dalle sinagoghe. Consiglio: potete anche evitare di andarci.

Palestina qui senti veramente di essere in un posto diversissimo da quelli appena visitati. Ci sono posti di blocco, non ci sono colture, la strada passa a lato del confine con la Giordania e si vede il filo spinato.

Gerusalemme non si può non andare, anche se non si è credenti. Consiglio prima di fare un giro per il centro, e poi visitare Gerusalemme vecchia.

Mè a Shè arim dove stanno gli ebrei ortodossi che seguono i principi della Torah e si vestono come i loro antenati dell’Europa dell’est del 1800. Attenti a non fotografarli. Si arrabbiano

Migrash Ha Russim il quartiere russo con una bella chiesa ortodossa.

Gerusalemme vecchia. E’ bellissima, anche se non si è credenti. Bello il passare tra una zona e l’altra (greco ortodossa, cattolica, ebrea, mussulmana) con i vari suq. Anche qui per entrare al Muro del Pianto e la spianate della moschea ci sono soldati, metal detector e addirittura anche controllo dei passaporti.

La città è mussulmana quindi si fa fatica a trovare anche una birra.

Consiglio di prendere nei panifici i calzoni ripieni e i biscotti, che sono molto buoni.

Betlemme è facile andare perché vicinissima a Gerusalemme. Attenti: se avete noleggiato un’auto vi ricordo che in questo territorio l’assicurazione non vi copre.

All’ingresso posto di blocco velocissimo, al ritorno fila di 3/4 d’ora, dove controllavano tutto. Attenzione a non fare foto dei posti di blocco. Un soldato ha notato che le facevo e ha preteso che le cancellassi davanti a lui.

Masada per raggiungerla bisogna fare un pezzo di deserto e la strada è a due corsie, una per l’andata e una per il ritorno. Se siete dei naturalisti ne vale proprio la pena. Attenzione perché c’è una teleferica per raggiungere il parco, oppure una scarpinata in notevole pendenza.



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