In Giappone da Hokkaido a Ishigaki

Quattro settimane in giro per le isole giapponesi, iniziando dalla natura di Hokkaido, continuando per le città principali di Honshu e concludendo con lo splendido mare di Ishigaki
Scritto da: puremorning1999
in giappone da hokkaido a ishigaki
Partenza il: 29/07/2017
Ritorno il: 27/08/2017
Viaggiatori: 2
Spesa: 4000 €

Alcune indicazioni generali prima di passare al racconto delle singole giornate:

1. In termini di sicurezza, il Giappone è proprio come lo si immagina: uno stato assolutamente sicuro.

2. Il periodo da noi scelto, vale a dire l’estate, come si sa, non è il migliore. Ciononostante, il caldo, l’umidità e la pioggia che a volte ci ha colpiti, non ci hanno impedito di vistare quello che volevamo. Probabilmente il dato meno piacevole è il grigiore del cielo, che ci ha accompagnato per buona parte della vacanza. A Ishigaki e Hokkaido, al contrario, non abbiamo avuto nessun tipo di problema.

3. Prezzi. Inutile girarci intorno: il Giappone non è una destinazione economica. In generale, possiamo dire che i prezzi sono simili a quelli di Milano, ma con qualche accortezza (ad es., prenotando gli hotel in anticipo, acquistando il Japan Rail Pass o gli abbonamenti ai mezzi pubblici di Tokyo e Kyoto) si riesce a risparmiare un po’. Qui di seguito alcuni esempi di prezzi:

– acqua 2 l.: 100 yen al supermercato;

– cena a base di sushi: 3000/3500 yen;

– prezzo medio hotel in doppia: 8.000 yen;

Cambio medio: 100 yen=0,78€.

4. Per i trasporti ci siamo serviti di aereo, treno ed auto. Il nostro volo (andata: Milano-Francoforte-Osaka-Memanbetsu con Lufthansa/ANA; ritorno: Ishigaki-Tokyo-Francoforte-Milano; € 1120 a testa con ANA e Lufthansa) è stato molto buono nella tratta Lufthansa (Milano-Osaka; Francoforte-Milano), mentre la tratta con ANA ha lasciato un po’ a desiderare quanto a qualità dei servizi a bordo e comodità dei posti. Abbiamo volato con ANA anche da Fukuoka a Nagasaki (91,80€; sia ANA che JAL hanno dei prezzi più bassi per i turisti a determinate condizioni). Abbiamo noleggiato un’auto per 3 giorni a Hokkaido (Nippon Rent A Car, 40.248 Yen per una economy car; assicurazioni e Carta ETC incluse) e successivamente utilizzato il Japan Rail Pass acquistato dall’Italia (456€ per 3 settimane; verificate prima i prezzi delle varie agenzie autorizzate a venderlo, perché possono esserci delle differenze di prezzo). I giapponesi, come prevedibile, sono molto educati al volante; a Hokkaido, tra l’altro, non c’è molto traffico, anche se i bassi limiti di velocità possono a volte risultare snervanti. La patente internazionale è assolutamente necessaria. Sui treni non c’è molto da aggiungere rispetto a quanto non si sappia già: pulizia e puntualità sono caratteristiche imprescindibili, anche se una volta abbiamo avuto un forte ritardo. Noi abbiamo prenotato i posti in genere uno o due giorni prima del viaggio e non abbiamo mai avuto problemi.

5. Comunicazioni: abbiamo acquistato un router all’arrivo ad Osaka (Global Wi-fi Tokyo; € 179,74 inclusa un’assicurazione), che abbiamo utilizzato sempre e si è rivelato utilissimo sia con riguardo alle indicazioni stradali e dei mezzi quando eravamo in giro che per controllare altri dettagli del viaggio. La connessione c’è ovunque.

6. Alberghi: i bellissimi ryokan sono sempre abbastanza cari, per cui ne abbiamo provato uno solo a Hokkaido. Gli altri hotel sono in stile occidentale, con stanze spesso davvero piccole ma molto funzionali e sono puliti. In genere, vengono forniti bollitore con tè o caffè, spazzolino e dentifricio, nonché la yukata, vale a dire una specie di vestaglia tradizionale. Il letto matrimoniale standard alla francese è sufficiente per 2 persone (si tratta di un letto da circa una piazza e mezza). Inoltre, a volte incontrerete in corso di prenotazione la disponibilità di una stanza con doccia/vasca: in realtà ci sono sempre un bagno, un lavandino ed una vasca corta che ha una doccia all’interno. La colazione, che in un paio di casi era già inclusa nel prezzo, non era niente di che, per cui il consiglio è di evitarla se comporta un sovrapprezzo. E’ difficile che gli hotel giapponesi abbiano un sito internet, per cui abbiamo effettuato le prenotazioni tramite motori di ricerca. Sulla base della nostra esperienza, i prezzi più convenienti erano disponibili partendo da www.kayak.it, che rinviava spesso al sito www.agoda.com. Prenotando direttamente su Agoda, a volte i prezzi erano più alti. A Hakodate e Tokyo abbiamo preso una casa con Airbnb: buona quella di Tokyo, ottima ed economica quella di Hakodate.

7. Pulizia: la realtà che supera la fantasia. Anche i bagni delle stazioni del metrò e dei treni sono sempre pulitissimi; pulizia anche nelle città e nelle stazioni ferroviarie.

8. Il cibo è uno degli highlights del viaggio: vario, interessante e quasi sempre di qualità ottima. Il sushi a nostro parere resta sempre la cosa migliore ed è davvero eccezionale, anche al di fuori dei ristoranti stellati. Provate però un po’ di tutto, perché ne vale davvero la pena! Se avete fame, volete andare al risparmio assoluto e non ci sono banchetti per strada che vendono del cibo, un buon suggerimento è andare da Seven 11, Family Mart o Lawson: queste catene hanno tutte un settore dedicato al cibo, in forma di onighiri, bento boxes, teriyaki o altro cibo fritto, oltre al caffè più economico della città! Se poi nelle vicinanze c’è anche un parco con una panchina, a volte questa è la soluzione ideale.

9. Quanto alle guide, abbiamo utilizzato la Rough Guide del 2014 e a volte anche la Lonely Planet del 2015 – entrambe buone. Per Kyoto è stato molto utile il volume “Kyoto” di John Martin, che contiene accurate descrizioni dei templi. Utile anche “I Love Tokyo” della Pina, che fornisce alcuni consigli davvero interessanti. In aggiunta, abbiamo fotocopiato o stampato degli articoli sul Giappone pubblicati da varie riviste di viaggio internazionali: niente di irrinunciabile, ma qualche volta sono stati utili, così come i walking tours presenti sui vari siti delle città.

10. Qualche consiglio per Tokyo: per il metrò conviene comprare dei biglietti che durano più giorni per le due linee principali. Sono disponibili solo in alcune stazioni (ad esempio Ginza) ed hanno dei costi estremamente convenienti: quello per due giorni costa 1200 ¥, mentre quello per tre giorni 1500 ¥ (si pensi solo che il costo di ciascun biglietto è di circa 180 yen e che, se si cambia operatore, è necessario pagare un supplemento). Tenete presente anche che le distanze all’interno del metrò di Tokyo sono enormi, per cui, se ci sono dei cambi da effettuare, considerate davvero tanto tempo, in quanto a volte le stazioni sono distanti anche 1 km l’una dall’altra. Esistono poi delle linee private che non sono comprese nell’abbonamento. Tra queste la linea Yurikamome, la linea della Tokyo Bay. La JR Line ha una serie di linee che percorrono Tokyo, ma a noi non sono sembrate sufficienti. Se avete il JR Pass avete diritto anche all’utilizzo di queste fermate.



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