Da Shanghai a Pechino

Un viaggio in Cina fra tradizione e modernità

Diario letto 17465 volte

  • di tetoida_
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Oltre 3000 euro
 

La prima parte del viaggio (Australia) la trovate nel diario “Australia tra natura e città”.

MERCOLEDì 21 AGOSTO 2013: SHANGHAI

L´aereo per Shanghai é previsto per le 11, quindi lasciamo con relativa calma l´hotel. Alle 8.30 riconsegniamo l´auto e prendiamo la navetta per l´aeroporto. Il volo della Eastern parte puntuale e dopo dieci ore arriva a Shanghai. Viaggio molto turbolento, praticamente avevamo sempre le cinture allacciate. L´aereo é comunque accogliente, schermi individuali e personale gentilissimo. Viaggio diurno trascorso velocemente con la visione di tre films ed arrivo alle 19.10. Per raggiungere il centro dall´aeroporto di Pudong prendiamo il Maglev (50Y), il treno a levitazione magnetica. Esperienza interessante ma é molto piú semplice con il taxi, la stazione terminale si trova comunque al di lá del fiume, quindi un taxi bisogna prenderlo comunque. Abbiamo un primo contatto con i tassisti cinesi, tutto il mondo é paese qui non fanno eccezione, paghiamo forse un pó troppo per la corsa ma é naturale pagare un pó di piú appena arrivati, tutta esperienza. L´hotel scelto per il nostro soggiorno a Shanghai é l´Astor House (62€). Dopo gli hotel mediocri dell'Australia ci sistemiamo in un bell´hotel storico. Sicuramente é stata un´ottima scelta, il primo approccio non é stato dei migliori, arrivando alla sera l´ hotel ha interni in legno piuttosto cupi, le sale comuni sono splendide, la hall e la sala del ristorante sono monumentali, le camere sono ampie ma non modernissime e diciamo che hanno molto carattere, il wi-fi é disponibile solo nella hall. In effetti alcuni tour di Shanghai prevedono una visita dell´hotel attraverso le stanze che hanno ospitato grandi nomi della politica e della scienza oltre a parecchi regnanti. In una cittá votata alla modernitá sono pochi i riferimenti storici al passato coloniale. L´Astor é stato per parecchio tempo il miglior albergo di Shanghai e il lusso degli arredi ne rende l´idea. La posizione é perfetta, a due passi dal Bund permette di raggiungere Nanjing Road, la strada dello shopping in pochi minuti.

GIOVEDì 22 AGOSTO 2013: SHANGHAI

Primo giorno effettivo in Cina, ci riprendiamo da Jet-lag e alle sette siamo giá a fare colazione. Sala colazione molto bella e servizio ottimo, ricca colazione sia dolce che salata e frutta fresca preparata al momento. Rinfrancati partiamo per prenotare i biglietti per il Bullet Train Shanghai- Pechino. Seguendo il racconto di altri viaggiatori ci serviamo di una piccola agenzia viaggi a pochi passi dall´hotel. Paghiamo in contanti, risparmiando 100Y di commissione, dopo aver prelevato nella banca antistante. A differenza dell´Aussie dove tutto si muoveva con la carta di credito, qui tutto si muove in contanti, purtroppo gli ATM sono pochini, ne troviamo uno nella hall dell´ hotel di fronte al nostro. Per i nostri due giorni a Shanghai ci affidiamo al Sightseeing Bus la cui fermata é a circa cento metri dall'hotel. Scelta azzeccatissima con soli 40Y abbiamo a disposizione tre linee di bus che attraversano tutta la cittá dal centro storico a Pudong. Partiamo subito con la linea 1 che ci porta nella zona dell´Expo dove sono ancora attivi alcuni padiglioni. La zona non ci esalta molto e osserviamo solo senza fermarci.

Rientriamo con il bus nella Old Town e qui ci fermiamo presso i Giardini Yu, la zona é splendida ed intorno ai giardini si é sviluppato un incredibile mercatino, estremamente turistico ma molto caratteristico. Pensavamo di trovare piú occidentali, in effetti ci dobbiamo fermare per fare foto con i cinesi perché pare che per loro farsi fotografare con gli occidentali porti fortuna.

Questa é l´unica zona turistica “tradizionale” della cittá, non avendo chiese o altri monumenti questo rimane l´unico riferimento sicuro per chi viene a Shanghai, tutto il resto é un inno alla modernitá ed al progresso. Comunque la vera attrazione della cittá é il popolo cinese, colori e sapori che si mescolano, venditori di prodotti sconosciuti, produttori instancabili di ravioli e di mille souvenirs che mai diventano asfissianti. Abbiamo giá viaggiato in Oriente, forse i cinesi sono il popolo meno sorridente che abbiamo incontrato, niente a che vedere con la simpatia contagiosa di cambogiani e vietnamiti o con la spiritualitá dei balinesi. Li abbiamo trovati forse troppo affaristi ma forse bisogna anche capirli, in queste megalopoli riuscire a sopravvivere non é facile... Paghiamo 30Y ed entriamo nei giardini, belli non c´é che dire peró sono lasciati troppo a loro stessi, pensavo a una maggiore cura dei particolari nel rispetto della tradizione cinese. Inoltre mentre all´esterno ci sono orde di turisti siamo in pochi a passeggiare lungo i vialetti. Ci fermiamo a pranzo presso una loro food court, paghiamo pochissimo e mangiamo benissimo, si acquistano i piatti direttamente dalle postazioni e si consumano nei tavolini al centro del locale. Che dire, niente a che vedere con il cibo cinese “italiano” mangiamo molto bene assaggiando tutto e rimanendo difficilmente delusi. Beviamo ottimi succhi freschi (con ghiaccio) senza avere nessuna conseguenza intestinale. Riprendiamo il Sightseeing Bus e ci dirigiamo verso Pudong sul bus abbiamo acquistato i biglietti per visitare il WTC, uno dei piú famosi grattaceli di Shanghai, soprannominato l´apribottiglie, vista la sua forma. Acquistiamo i biglietti per la salita direttamente sul bus spendendo 125Y a testa e risparmiando qualcosa. La zona dove sorge il WTC é il cuore della Shanghai moderna, é tutto un cantiere e probabilmente a distanza di qualche anno l'aspetto attuale verrá stravolto dalle nuove costruzioni che stanno sorgendo. La salita al 100° piano della torre é spettacolare, bello il filmato introduttivo, le luci ed i suoni che ci accompagnano nella salita creano un´atmosfera singolare fino all´ arrivo. Gli ultimi piani fino all´osservatorio si raggiungono con scale mobili e con l´ immancabile sottofondo musicale... Visita molto coinvolgente, bella la passeggiata sul pavimento in cristallo ad oltre 400 metri di altezza. Una chicca... provate ad andare in bagno, singolare la parete in cristallo oltre l´ orinatoio che crea un effetto vuoto molto “stimolante”. La vista della cittá è maestosa ma non vi aspettate vedute limpide a perdita d´occhio, Shanghai é stata costruita su una palude..

  • 17465 Visualizzazioni
  • Stampa
  • Invia ad un amico

Parole chiave
, ,
Commenti
  1. Nessun utente ha ancora commentato. Se sei un utente registrato puoi usare questo form per dire la tua!

Per scrivere su Turisti Per Caso devi prima registrarti!


Entra con il tuo account social