Andalucia, tra sole e pioggia

Una settimana tra Siviglia, Granada, Ronda e Cordoba

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  • di atena82
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 500 a 1000 euro

Cosa dire? Si può davvero giudicare un posto così bello visitato sotto la pioggia, con i piedi bagnati? Beh sì... se è piaciuto a me non potrà non piacere a chi lo visiterà con il sole. Una serie di giardini lussureggianti, ricchi di giochi d'acqua e un palazzo decorato splendidamente. Ci spostiamo ai Palazzi Nasridi. l'orario di entrata qui è da prenotare e la nostra entrata è prevista per le 15,30. Fa freddo e piove sempre più forte, mancano ancora 30 minuti al nostro orario di ingresso pertanto decidiamo di provare a scaldarci presso la sala dedicata alle toilette e alle macchinette automatiche di bevande e cibo. Poi ci dirigiamo verso i palazzi. La pioggia finalmente si ferma.

I Palazzi sono uno splendore, più di quanto potessi aspettarmi. Purtroppo i piedi ancora bagnati e il freddo preso prima non ci permettono di goderci il momento quanto sarebbe giusto. Infine visitiamo l'Alcazar, la fortificazione. Tira vento ma ormai il peggio è passato e riusciamo a fare anche qualche bella foto. Torniamo con il bus in hostal e dopo una doccia calda usciamo per cena. Stavolta sbagliamo e andiamo alla Bodega de Antonio dove mangiamo sufficientemente ma veniamo serviti con tutte le portate in contemporanea obbligandoci a mangiare freddo.

Dopo andiamo a passeggiare nella zona caratteristica anche se estremamente turistica delle teterie (Caldereria Nueva) dove entriamo in una e fumiamo un narghilè che qui chiamano shisha. Io bevo un té alla menta e prendiamo una crepe che dividiamo.

Venerdì 15

Usciamo per colazione e prendiamo caffè e brioche ad 1 euro che consumiamo in camera. Chiudiamo i bagagli e recuperiamo l'auto lasciata in parcheggio. Tra le varie ipotesi pensate per la giornata decidiamo infine di andare a Ronda, una scelta dovuta principalmente al chiometraggio e al tempo previsto per raggiungerla e per poi andare a Siviglia. La cittadina è affascinante e credo meriti la sua fama. Impressionante la vista della gola sotto il ponte. Belli i panorami sulla vallata. Piacevole passeggiare sia nella zona nuova che in quella vecchia. Pranziamo da 100 montaditos e poi riprendiamo l'auto per consegnarla in aeroporto a Siviglia. Da li prendiamo il bus che ci porta in circa 30 minuti in centro. Scendiamo in Paseo de Colon e passando per il Ponte di San Telmo e raggiungiamo l'appartamento di Triana prenotato tramite Airbnb.

Dopo qualche parola scambiata con la proprietaria ci sistemiamo e usciamo per la nostra prima passeggiata in città. Percorriamo il lungo fiume che con le luci della sera mi affascina subito, camminiamo per San Jacinto che pullula di locali. Ci fermiamo in uno di questi e prendiamo da bere con una tapa a testa, che qui paghiamo. Attraversiamo il bel ponte di Triana (Isabel II) e in zona Arenal ceniamo discretamente a Casa Pepe Hillo da li andiamo verso il centro. La cattedrale e la Giralda attirano subito il nostro sguardo. Ero incantata.

Ci fermiamo malauguratamente in una pasticceria nei pressi della cattedrale dove mangiamo due dolci di dubbio valore. Andiamo a casa.

Sabato 16

Oggi è prevista una bella giornata e visto che per domani non sarà lo stesso la dedichiamo tutta a girare la città a piedi: facciamo colazione da Dunkin Donut e poi torniamo verso la Torre dell'Oro che mi risultava aprisse alle 9,30 ma così non è, quindi dopo qualche foto ce ne andiamo per tornare nel pomeriggio, andiamo quindi verso Plaza de Espana, vediamo l'hotel Alfonso XIII, ammiriamo l'ex Fabbrica di Tabacchi, ora Università e giungiamo nella Piazza sicuramente più fotografata di Siviglia. Non trovo le parole per descrivere questa espressione architettonica di grande valore estetico ma anche “didattico-culturale”. Abbiamo fatto tante foto e poi ci siamo dedicati al Parco Maria Luisa, una bella oasi verde

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