Negli ultimi anni le mete a lungo raggio sono state diverse, il viaggio in Africa è stata la vera Esperienza! Nei giorni prima della partenza ci sono stati momenti di vero panico. Io e Alex, il mio compagno di viaggio, ...
Negli ultimi anni le mete a lungo raggio sono state diverse, il viaggio in Africa è stata la vera Esperienza! Nei giorni prima della partenza ci sono stati momenti di vero panico. Io e Alex, il mio compagno di viaggio, ci siamo fatti il giro di tutti i negozi di camping ed escursionismo; siamo riusciti a comprare pentolini, padelle, fornelletti, scomodissimi materassini, luci da esplorazione, scarponcini e mantelle e chi più ne ha più ne metta.
Per chi programmasse un viaggio "on the road" in Uganda il consiglio è di partire attrezzati come se si dovesse andare in esplorazione un anno nel borneo. Al massimo si abbandonano/regalano/perdono i suppellettili in eccesso.
Finita la fase "preparatoria", con uno zaino che pesava come un bambino di 12 anni, ci presentiamo a Linate.
Ci aspetta un volo tranquillo, Milano-Amsterdam Amsterdam-Entebbe con KLM. Come al solito abbiamo avuto l'accortezza di prenotare le prime due notti in un albergo di fascia media per poter poi pianificare i successivi movimenti. Bene, atterriamo e ci aspetta il driver dell'albergo, la Mamba-point Guest House. "Pousada" rosa con piscina e clientela occidentale. Camera fresca e spaziosa: non potrebbe iniziare meglio di così! La mattina iniziano gli incontri "africani" (quello di cui ci siamo resi conto una volta in Africa è che certa gente la incontri unicamente in paesi come l'Uganda, ed è gente completamente surreale), la prima persona con cui parliamo è questa ragazza americana con un enorme topo travestito da superman sulla maglia, le chiediamo del significato della maglietta e ci dice che è in Uganda con il marito per addestrare i topi a riconoscere la TBC dagli sputi della gente.
Dopo la chiacchierata surreale usciamo a fare quattro passi per Kampala! la città è pazzesca! E' sviluppata su diversi colli, sulle zono rialzate ci sono aree residenziali molto graziose (villette con giardino stile brianza), nelle zone basse catapecchie e zone povere. La nostra politica generale è quella di raggiungere a piedi qualsiasi posto quindi, armati di buona volontà, ci incamminiamo verso l'università (il campus occupa un'intera collina), chi si aspetta di vedere edifici stile Cambridge rimarrà deluso però è pieno di giovani, "mense universitarie" per mangiarsi pollo-riso-polenta insipida di mais! La seconda meta è l'enorme capanna di paglia del re del Buganda (raggiunta dopo aver sbagliato strada almeno 5 volte per un totale di 10 km sotto il sole). Beh a parte questo Kampala non ha molto da offrire, comunque vale ben 2 giorni! Next stop.. Jinja, per gli amici Ninja, la città delle sorgenti del Nilo sul lago Vittoria. Ci si arriva in circa 1 ora di minibus stracolmo (ah, per chiunque sia abituato ai minibus sudamericani o asiatici, beh in uganda riescono a riempirli il doppio!), la cittadina in sè è moderatamente triste, qualche vagabondo importuno, carcerati ai lavori forzati e nulla più. Il bello è lungo il fiume! Qella che chiamano sorgente del Nilo è un punto del fiume con la riva scoscesa e l'acqua tumultuosa pieno di uccelli! Poco più a Nord (bujagali falls) (25 min in motorino in 3) c'è un campo per fare rafting sul fiume con un sacco di giovani campeggiatori! Ah fino ad ora mi ero dimenticato di dire che ovunque ci sono dei mega uccellacci alti circa un metro/ un metro e venti con un mega becco e delle ali nere.. Soprannominati Marianna per via della ovvia somiglianza con una nostra cara amica.
Ripassiamo per Kampala e saltiamo su un bus per Fort Portal (un pazzo alla guida con il claxon facile) da lì saltiamo su un taxi collettivo e siamo ai Crater lakes. WOW! a parte il fatto che i taxi collettivi hanno la tangente da parte del camping più brutto e quindi ti portano lì anzichè a quello più carino a lato, il posto è pazzesco, dormi in tenda sul bordo del cratere di un vulcano pieno d'acqua (in cui si può nuotare e nel nostro caso fare anche il bucato), è pieno di scimmie che girano intorno alla tenda e i tizi del camping fanno un guacamole pazzesco! altri esseri viventi nel raggio di 15 km: il proprietario del camping, una suora con delle orfanelle che hanno fatto uno spettacolo per noi (fantastiche) e due altre squilibrate come noi in viaggio nella zona)