Uganda, Arua, Oluko

La mia esperienza racconta di Oluko, piccolo villaggio a nord-ovest dell'Uganda, ad 8 Km dalla città di Arua. Ho trascorso 2 mesi vivendo con le persone del luogo, portando con me, oltre alla presenza, anche aiuti e sostegni umanitari. Mi ...

  • di Crocio
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: da solo
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

La mia esperienza racconta di Oluko, piccolo villaggio a nord-ovest dell'Uganda, ad 8 Km dalla città di Arua.

Ho trascorso 2 mesi vivendo con le persone del luogo, portando con me, oltre alla presenza, anche aiuti e sostegni umanitari.

Mi sono occupato di cooperazione internazionale: detto in questo modo sembrano solo due parole vuote, ma in luoghi lontani da acqua, corrente e qualunque altra forma di "benessere", cooperare significa fare attenzione ad ogni piccolo gesto che si compie...

All'inizio del viaggio sono stato trattenuto 4 giorni a Kampala causa ritardo nell'arrivo dei bagagli, poi, attraverso un volo nazionale, ho raggiunto la città di Arua.

Ho vissuto presso i Padri Missionari "Apostoli di Gesù", sacerdoti locali che mi hanno sostenuto con affetto e sincera amicizia.

La cultura tradizionale, vicino al confine con Congo e Sudan, nella diocesi di Arua, è ancora molto viva e ciò ha influito quotidianamente in ogni avvenimento della giornata.

In Italia ho conseguito la laurea in Scienze Sociali della Comunicazione Interculturale e mi occupo di intrattenmento, sono un giocoliere professionista ed ovviamente, in molte occasioni, ho mostrato loro qualche piccolo esercizio...

Ho visitato orfanotrofi, dispensari medici, scuole ed ospedali, ma ho anche vissuto il mio ventottesimo compleanno ed i mondiali di calcio insieme a loro. Sono stato sottoposto a rituali di accettazione nella loro comunità, mi hanno battezzato e donato un nuovo nome in lingua Lugbara: ora sono Ayiko, è stato uno dei tanti doni che ho ricevuto nel giorno del mio compleanno e significa "pieno di felicità".

Mi hanno reso partecipe delle loro preghiere, in particolare nei giorni della festa dei Martiri dell'Uganda (3 giugno), in concomitanza con la Pentecoste Cristiana: in quell'occasione ho assistito a rituali sincretici tra Cristianesimo e Cultura Tradizionale, nei quali ho visto persone vivere la trance per poi tornare alla "normalità".

In una particolare occasione mi sono addentrato da solo in un luogo dal quale sentivo provenire canti e percussioni; era lontano un paio di Km dalla Parrocchia e, una volta raggiunto, avendo avuto la percezione che fosse una festa ed essendo l'unico bianco, ho chiesto se c'era da pagare un biglietto d'ingresso...

Loro mi risposero che stavano festeggiando un funerale, tant'è che in mezzo alle danze, era posto un letto sul quale giaceva il caro estinto, quindi non c'era nessun biglietto da pagare...

Quotidianamente sono stato sottoposto a stimoli completamente differenti da quelli ai quali tutti noi siamo abituati nella nostra società. E' il mio terzo viaggio in Africa come cooperante ed ho sempre operato nell'Africa dell'Est (Tanzania, Kenya e Uganda); ho imparato a distinguere le differenze e ad "abituarmi" al loro stile di vita, ma questa volta credo di aver vissuto un'eperienza più intensa, che solo in prima persona è possibile vivere.

Sono a disposizione di chiunque desideri informazioni in merito all'Uganda, in particolare la Diocesi di Arua.

Allego il mio indirizzo web http://www.Supercrocio.Com aggiornato anche sull'esperienza ugandese.

Grazie.

Dott. Stefano Maria Crocelli

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