Moto Turchia

Un mese in moto in Turchia tra architettura, natura e mare ancora incontaminato

  • di anna_b
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 2000 a 3000 euro
 

Con trepidazione ma anche carichi di aspettative, Massimo ed io abbiamo deciso di spingerci per la prima volta fino in Asia per visitare la Turchia. La preparazione del viaggio è stata particolarmente accurata sia per evitare quanto più possibile di percorrere le famigerate strade turche (dove abbondano le buche e manca l’asfalto), sia per cercare di ottimizzare i tempi in modo da visitare più luoghi. Ovviamente sia la Lonely Planet che i diari di viaggio presenti in questo sito si sono rivelati utilissimi ed insostituibili per rendere fantastica ed indimenticabile questa avventura…

Siamo stati in sella per 28 giorni, dal 18 luglio al 14 agosto e partendo da Torino abbiamo toccato le seguenti località: Patrasso, Istanbul, Ankara, Goreme, Konia, Side, Kas, Fethiye, Pamukkale, Selcuc, Bademli e Kavala alternando visite turistiche, meraviglie della natura e mare.

18 luglio: Da Torino ad Ancona il viaggio è stato regolare ma ad Ancona il traghetto della Minoan (scelto perché la partenza era prevista per le 17 e quindi ci avrebbe permesso di fare il viaggio con tranquillità) è partito alle 23. Per dormire abbiamo scelto le nuove poltrone Business(100€) che però non sono completamente reclinabili come sembra dal volantino e risultano un po’ scomode; la prossima volta porteremo il sacco a pelo e compreremo il passaggio ponte anche perché la nave era mezza vuota.

19 luglio: Siamo arrivati ad Igoumenitsa alle 15 anziché alle 9.30 e pertanto la tappa da fare in moto non poteva essere troppo lunga. In nave ci hanno permesso di navigare gratis per prenotare un albergo con www.booking.com ed abbiamo scelto Les Lazaristes a Salonicco (79€). La strada greca attraversa le montagne, profuma di pino ed è ottima e anche se il limite è di 120Km/h si può andare più veloci. L’albergo a Salonicco è fantastico, peccato essere arrivati così tardi e non poterselo godere..Ceniamo al ristorante che c’è davanti all’hotel perchè siamo troppo stanchi per avventurarci in centro; si chiama Mari e Monti, è un ristorante italiano nel quale si mangia benissimo il pesce.

20 luglio: Iniziamo la giornata con la migliore colazione della nostra vita, poi partiamo; ci aspettano più di 600 Km per arrivare a Istanbul. Sfila davanti a noi la costa della Macedonia e poi quella della Tracia finchè non arriviamo alla frontiera a fine mattina. L’emozione è tanta mentre alla dogana ci controllano i documenti; ci facciamo le foto sotto le bandiere…siamo arrivati in Turchia!! Ben presto l’euforia cede il passo all’ansia perché il manto stradale cambia radicalmente e mi ritornano in mente tutti i diari di viaggio di motociclisti sfortunati a cui sono capitati i peggiori incidenti. La strada sale lasciandosi dietro decine di macchine che hanno scelto proprio questo posto per venire a morire, una fila di pneumatici scoppiati occupa la corsia di destra, la gente attraversa e passeggia sulla strada principale con carrozzine, cani, cavalli, carretti. Ho capito che quello che avevo letto sulle strade della Turchia era vero e se possibile, anche peggio. Però il peggio è arrivato dopo, a Istanbul. Descrivere la guida dei Turchi è impossibile, sembra di guidare in un videogioco, evitate di farlo se potete. Poco prima dell’hotel, un Suv prepotente non ci da la precedenza urtandoci di lato, la moto si appoggia per terra graffiando i bauletti. Massimo ha mantenuto la calma, quelli dell’hotel ci hanno aiutato a ritirarla su e a parcheggiarla, ci hanno consolato dandoci la suite migliore. Siamo a Istanbul, al Tan hotel di Sultanahmet (109€) prenotato dall’Italia su booking.com

Dopo un bell’idromassaggio e una cena in uno dei tanti ristoranti davanti all’albergo, ci mettiamo a letto distrutti

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