Sulle strade della Turchia in moto

Intenso "on the road" tra rovine, Cappadocia, mare e la più bella delle sorprese: la gente turca

  • di artemisia59
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

E’ finalmente venuto il momento del viaggio più entusiasmante, quello con il mezzo di trasporto più scomodo e più pericoloso: la moto. Non siamo più dei ragazzi, ma 4 anni fa abbiamo voluto provare questa nuova avventura e ci è piaciuta, così da farne un appuntamento annuale. Quest’anno però la nostra meta è piuttosto ambiziosa: passando dalla Grecia ci aspettano circa 4500 km da percorrere in 19 giorni. Ce la faremo a goderci anche le tappe, o il viaggio sarà solo un interminabile “on the road”? Purtroppo la qualità delle strade merita un capitolo a parte: ci sono certamente anche strade nuove e pulite, ma molte sono in stato mediocre, con manto sconnesso, scivoloso e discontinuo nel migliore dei casi. Nel peggiore, invece, come ci è successo moltissime volte, soprattutto nella seconda parte del viaggio, con lavori in corso poco segnalati e che trasformavano improvvisamente la strada in sterrato, o in asfalto fresco o addirittura in una pericolosissima pista sassosa. Inutile dire che in queste condizioni la prudenza e la bassa velocità sono imperative, rallentando di conseguenza, a volte in modo estenuante, le percorrenze. Quando questi lavori saranno terminati, dovrebbero però esserci praticamente solo ampie strade a quattro corsie.

Il nostro viaggio è stato lungo: sbarcando a Igoumenitsa , siamo arrivati alla frontiera e scesi a Canakkale attraverso lo stretto di Dardanelli (evitando Istanbul, che avevamo già visitato anni fa), poi Troia, Pergamo, Efeso e via verso l’interno, Pamukkale, e la Cappadocia, meta principale. Dalla Cappadocia poi in discesa diretta verso la costa, che abbiamo percorso per intero: da Tarsus fino a Fethiye, Marmaris e Cesme, dove ci siamo imbarcati per Chios, e da lì al Pireo, poi Patrasso e il ritorno in Italia. Ben felici di questi passaggi in terra ellenica, occasione anche per stare tra gli amichevoli greci, siamo però rimasti assolutamente stupefatti dall’assoluta amabilità dei turchi. Soprattutto nelle zone interne, abbiamo incontrato persone di una tale schietta gentilezza, di una totale affabilità e disponibilità, a volte addirittura imbarazzanti. E’ stato un tuffo in un’altra dimensione: nessuna fretta, tanti sorrisi e chiacchiere anche capendosi poco o nulla. E’ sempre il momento di un tè, e, cosa che mi ha fatto molto pensare, mai nulla, nemmeno un boccone di pane, è concepibile che venga consumato in piedi. Evidentemente i turchi sono persone senza mezze misure: se non ci sono teste da tagliare, viene fuori la loro indole docile e bonaria. Ecco il nostro diario di bordo:

Giorno 1: Pescara-Ancona Il traghetto Minoan ci aspetta ad Ancona, come l’anno scorso, ma per un’altra meta. La giornata è piovosa e le previsioni sono pessime: burrasca nelle Marche. Partiamo da Pescara e ci godiamo 150 km di autostrada sotto una pioggia scrosciante, vento forte e, per gradire, anche una spruzzata di grandine. Incontriamo solo un’altra moto e dalle auto ci guardano con commiserazione e, credo, anche con un certo sottile sadismo. Io sogno di infilarmi al più presto sotto le coperte in cabina. Oggi è il 21 giugno, primo giorno d’estate. Il traghetto ha 2 ore di ritardo per il mare agitato ed è già pronta l’ambulanza per chi si è sentito male. Mastico già da ora le mie gomme antivomito e incrocio le dita.

Giorno 2: Igoumenitsa-Logkari La traversata è andata bene, e arriviamo a Igoumenitsa con mare calmo e sole. Imbocchiamo dal porto l’autostrada Egnatia, che ci porterà fino al confine. Prima sorpresa: la benzina in Grecia, per via della crisi, è arrivata a 1euro e 50. Anche nei bar i prezzi sono alle stelle. La strada è interrotta nei pressi di Grevena e obbliga ad una lunga deviazione attraverso le montagne. Fa molto freddo e sta per piovere. Riconquistata la comoda autostrada, usciamo casualmente a Logkari, un paesino di mare subito dopo la penisola calcidica. Siamo stanchi, prendiamo una camera in uno dei tanti residence pieni di turisti slavi, poi la classica, piacevole cena greca in una taverna sul lungomare. I prezzi di albergo e ristorante non sono aumentati, anzi: 25 euro per la camera e 20 per la cena

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Commenti
  1. artemisia59
    , 1/9/2010 13:50
    Errore da affrettato copia-incolla: i km percorsi non sono 4500, ma almeno 5500. Importante per farsi dei conti.

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