Tunisia, un Paese da scoprire

Per chi vuol conoscere un Paese alle porte dell'Italia, assaporare il deserto del Sahara, spendendo cifre ragionevoli

  • di Firenze74
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Il mappamondo che si girava ripetutamente ed alla fine si è fermato sulla Tunisia: biglietti emessi: 10 giorni da vivere intensamente in un paese che all’occhio di molti dice soltanto: Hammamet, Monastir, Sousse, Djerba. Vi garantisco che c’è molto altro: Con una spesa davvero contenuta abbiamo visto posti bellissimi, conosciuto la vita del posto e ci siamo divertiti. Più viaggiatori che turisti, abbiamo potuto apprezzare appieno la Tunisia così simile al nostro paese nel nord e sul Mediterraneo, così diversa e affascinante nel sud con oasi, deserto, lunghe strade, coloratissimi mercati, uomini avvolti in lunghi mantelli marroni e scenari indimenticabili che sicuramente hanno ispirato George Lucas e hanno contribuito a rendere la saga di Guerre stellari così suggestiva. La situazione della Tunisia ci è sembrata assolutamente normale e tranquilla, la gente parla volentieri, bambini schiamazzanti per le strade all’uscita da scuola, giornali in arabo e in francese, strade e mercati pieni di gente, donne con velo e senza che passeggiano insieme, ragazzi tali e quali ai nostri e molta disponibilità e attenzione verso i visitatori. La lingua parlata è l’arabo, comunque il francese e l’italiano sono diffusissimi. Non abbiate preoccupazioni di chiedere in italiano. Verrete capiti dalla maggior parte della gente che incontrerete.

31 dicembre

Partenza da Firenze all’alba. Mattino alle 05.30, la sveglia suona.. tutto pronto. Bagaglio fatto e via direzione Aeroporto. Imbarco regolare, così come il volo: un’ora poco più da Roma. Alloggiamo all’Hotel Tiba in una piccola traversa del Viale Habib Bourghiba che con i suoi negozi e alberi ricorda gli Champs Elysee: 60 Euro compresa la colazione. Nel pomeriggio visitiamo il Museo del Bardo in autobus nonostante il traffico intenso. La città sembra bloccata, tutti in attesa della fine dell’anno. Lunghe colonne di auto si affannano sulle principali arterie di circolazione. Lungo in tragitto vediamo la Camera dei Deputati dove si sta cercando di scrivere la nuova Costituzione. Il museo è più bello dal vivo che nelle immagini viste su Internet prima di partire. All’ingresso si può richiedere l’audioguida, se si è da soli, e pagare, al costo di 1 dinaro, il diritto di fare le foto. Ospita infatti una stupenda collezione di mosaici provenienti dai diversi siti archeologici della Tunisia, realizzati fra il II ed il IV secolo prevalentemente come decoro delle sontuose ville dei ricchi cittadini romani dell’Africa. Tra l’altro, il Palazzo del Bardo, residenza ufficiale dei bey husseiniti e costruito a partire dal XIII secolo, meriterebbe di essere visitato anche se fosse privo delle sue collezioni. Fra le centinaia di reperti presenti al suo interno, sono da segnalare le maschere puniche (realizzate in terracotta e rappresentanti volti contratti in smorfie e risa), un altare completamente decorato lungo i lati dedicato alla gens Augusta e, fra i tanti mosaici esposti, quelli con le raffigurazioni della fuga di Perseo ed Arianna, del trionfo di Nettuno, del trionfo di Bacco, delle gesta di Ulisse, di Orfeo che incanta le bestie feroci e di Virgilio fra le muse. Rientriamo in albergo e ci prepariamo per il veglione. Un Taxi con del buon revival disco ci accompagna al “NIRVANA”. Sino allo scoccare della mezzanotte veniamo serviti con piatti di carne e pesce. Musica di atmosfera ci accompagna per tutta la sera, ma dopo la mezzanotte ci abbandoniamo a balli in pista insieme ai ragazzi tunisini. Andiamo a letto molto stanchi.

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