Mamma single all'avventura in Toscana

Campo avventura genitori-figli

  • di cipycipolla
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Sono una mamma single con una bambina di 8 anni, attenta all'ecologia e amante della vacanza vissuta a contatto reale col territorio che visito. Per le nostre vacanze al mare di quest'anno volevo fare una scelta di turismo etico che fosse il più adeguato possibile al mio stile di vita e che permettesse a mia figlia, estremamente socievole, di conoscere nuovi amici con cui poter condividere il soggiorno. Grazie alla fiera "fa la cosa giusta " di Milano,visitata lo scorso inverno, ho avuto un carnet di proposte di turismo responsabile. Ho scelto un campo genitori figli del WWF proposto da "panda avventure" di Roma, al Casale Spagnolo della Giannellla, ad Orbetello, sull'Argentario. I luoghi sono meravigliosi, la Maremma, che già conoscevo, dà possibilità infinite di girare per rimanere affascinati dai suoi paesaggi bucolici sia marittimi che collinari. Mi sono informata poco sull'organizzazione della proposta, e arrivata al Casale, ero impreparata su quello che ci aspettava. L'accoglienza da parte degli animatori è stata subito positiva. Giuseppe e Fausta sono preparatissimi dal punto di vista professionale e splendidi da quello umano. La nostra sistemazione era all'interno di uno dei due masi del casale spagnolo che per metà è un'abitazione privata, mentre nel retro, con vista sulla laguna, è posto il museo, con un'interessante rappresentazione topografica del tombolo e con foto di Fulco Pratesi, fondatore di WWF Italia. Gli alloggi sono costituiti da camere piuttosto spartane con letti a castello e zanzariere ad ogni finestra...le zanzare sono un grosso cruccio della zona...i bagni sono in comune e vanno condivisi con un'altra famiglia. Dopo esserci rinfrescati, ci è stata fatta una proposta di programma settimanale, rispetto al quale potevamo fare eventuali cambiamenti, ferme restando le tre visite alle oasi limitrofe. Abbiamo così organizzato insieme a Fausta e Giuseppe la nostra settimana all'insegna della natura.

Il primo giorno dopo aver goduto del mare e della spiaggia, situata di fronte al casale, siamo stati (muniti di antizanzare) nell'oasi di Orbetello, in cui è possibile vedere gli uccelli attraverso capanni d'osservazione sistemati lungo la laguna, dotati di finestrelle attraverso le quali, con il dovuto silenzio e attrezzati di binocolo, si possono spiare le varie specie tra cui il Cavaliere d'Italia, la Pettegola e i Fenicotteri, che purtroppo, a causa del grande caldo, noi non abbiamo visto. Nell'oasi i bambini hanno trovato diverse tracce degli animali che la abitano: penne e piume d'uccelli, impronte di volpi e daini, cacche di tasso, e il più fortunato tra loro ha addirittura trovato un aculeo di istrice. Fausta ci ha illustrato le caratteristiche della vegetazione locale, mentre Giuseppe ci aveva preparati precedentemente rispetto alla fauna. La visita è stata molto interessante e i bambini, anche più piccoli, hanno seguito con spirito da esploratori il percorso, reso particolarmente impegnativo dalla calura estiva e dalla presenza dei numerosissimi pappataci.

Il giorno successivo abbiamo seguito la proposta di uno dei genitori di percorrere con le biciclette, prese a noleggio in loco, il tombolo della Feniglia. Abbiamo fatto dunque una piacevole pedalata di circa 6km (piacevole anche per me che odio le due ruote) nella pineta fino a raggiungere il luogo in cui si trovano i daini, che si sono avvicinati a noi per cercare cibo. I bambini hanno avuto la possibilità di toccarli ed imboccarli porgendo loro carote e frutta....è stato certo gradito, anche se io trovo denaturante che un animale selvatico si avvicini così all'uomo accettando cibo dalle mani....questo purtroppo è l'adeguamento degli animali al turismo locale. Dopo quest'esperienza siamo ritornati con le biciclette a metà tombolo per raggiungere la meravigliosa spiaggia selvaggia e libera della Feniglia, caratterizzata da tronchi levigati dal mare. Il profumo della pineta unito a quello della salsedine hanno accompagnato la nostra permanenza in spiaggia per tutto il pomeriggio. La nostra avventura è proseguita nella giornata successiva con la visita all'oasi Bosco Rocconi a Roccalbegna, acquistata da WWF Italia, grazie all' '"Operazione Beniamino" nel 1995. Si tratta di un percorso impegnativo, soprattutto per i bambini, in un meraviglioso bosco, dimora di diversi rapaci, attraverso il quale si giunge ad una conca in cui ci si può rifrescare in un laghetto tra le rocce. Essendo sulla strada dei vini, ci siamo fermati di ritorno, per una degustazione, in una cantina di produttori a Scansano, dove abbiamo fatto provvigioni del famoso e delizioso Morellino.

Arrivati a giovedì ci siamo riposati al mattino godendo della spiaggia di fronte al casale, mentre al pomeriggio ci siamo recati nei pressi di Porto Santo Stefano alla meravigliosa Cala Gesso, una conca paradisiaca tra gli scogli, raggiungibile tramite un percorso a piedi a picco sul mare, piuttosto impegnativo (soprattutto durante il ritorno...) che, però, dà modo di godere di un panorama mozzafiato. La sera Fausta e Giuseppe ci hanno portato ad osservare le stelle sulla spiaggia limitrofa. La nostra settimana è proseguita con la grande possibilità di ripulire la spiaggia wwf di Burano, a Capalbio. La proposta non aveva entusiasmato nessuno di noi, ma giunti nei pressi della vegetazione che la precede, all'interno dell'area protetta, siamo subito rimasti estasiati dal profumo di liquirizia, e dalla visione della particolare sabbia nera ferrosa, trascinata dal fiume Fiora, che ha origine vulcanica. Essendo appunto una spiaggia esclusiva wwf, la pulizia non è stata particolarmente impegnativa, e attrezzati di guanti e sacchi della spazzatura abbiamo raccolto ciò che i bagnanti "abusivi" avevano lasciato dopo le loro visite notturne. Ciò che ci ha colpito particolarmente, e di cui in seguito abbiamo discusso, soprattutto con i bambini, è stata l'enorme quantità di bastoncini per le orecchie, meglio conosciuti come "cotton fiocc", che vengono trasportati in spiaggia dalle onde. Molte persone li gettano nello scarico del water, ed essendo sottili passano attraverso i filtri dei depuratori per poi arrivare in mare. Altro rifiuto invadente è stato quello dei mozziconi di sigaretta....fortunatamente c'è stato quest'anno un forte movimento di sensibilizzazione in merito e sulle spiagge (a noi è successo alla Feniglia) sono stati distribuiti dei portacenere portatili, che possono essere comodamenrte tenuti in tasca o in borsa, lavabili e riutilizzabili

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