Quattro giorni in un luogo di incontro tra cultura e natura.Una splendido gioiello, testimone di popoli passati e ancora teatro di passaggio per migliaia di turisti.
Non avendo mai visto la Sicilia, e dovendo concentrare le ferie in pochi giorni, quale migliore occasione per una capatina verso l'incredibile meraviglia di Taormina.
Prendiamo l'aereo fino a Catania per poi proseguire con il bus fino a Taormina. Un'oretta e mezzo di pullman, che ci regala una bellissima vista panoramica sul Golfo di Naxos, man mano che saliamo e ci accingiamo a percorrere i tornanti del Monte Tauro, su cui si erge maestosa Taormina.
IL TEATRO GRECO
Lasciati i bagagli presso il nostro Hotel Soleado, ci apprestiamo a fare un giretto in Taormina, per non perdere nemmeno un secondo di questo viaggio concentrato in 4 giorni.
Ci ripromettiamo di filare dritto verso la cultura, ma lo stomaco non è d'accordo e prima di dare inizio al giro culturale, facciamo tappa in un Self Service vicino a Porta Messina (La Cucina Riccobono, V. Costantino Patricio). Niente di meglio di un buon piatto di lasagne caserecce, un arancino e una sfogliatina melanzane e mozzarella. Tutto davvero buono e a prezzi modesti, 10€ .
Finalmente prosguiamo verso il Teatro Greco. Costeggiamo timidamente la parte posteriore del teatro godendo della splendida vista sul Golfo di Naxos, ancora ignari di quanto imponente sia davvero il Teatro.
Entrando sulle gradinate e ponendosi esattamente in direzione centrale davanti al palcoscenico, l'immagine che si presenta è impagabile.
Gradinate che confluiscono verso un punto centrale: il palco. Due archi, uno a destra e uno a sinistra e ciò che rimane delle antiche colonne, fanno da cornice a quello che sembra creato apposta per stupire lo spettatore. Sembra quasi che sia stato espressamente distrutto il muro, come a rendere giustizia all'incantevole vista che tale barriera di mattoni poteva celare.
Infatti, ecco che al di là del Teatro vediamo l'Etna, il Golfo di Naxos e la vegetazione rigogliosa.
La storia e la natura perfettamente l'una integrata con l'altra per secoli.
LA CARATTERISTICA TAORMINA
Proseguiamo la nostra camminata alla scoperta della cittadina.
Ci incamminiamo per Corso Umberto I, la via principale e più commerciale. E come tanti piccoli affluenti di un fiume, riusciamo a scorgere nei vicoletti secondari le particolarità di questa centro storico: gradini e scalette popolate o da botteghe di artigiani o da ristorantini.
La via principale invece si pavoneggia con i suoi tanti balconi pieni di vasi e fiori che danno colore al contesto circostante.
Giungiamo in Piazza 9 Aprile, caratteristica per la pavimentazione bianca e nera e il panorama che regala: l'Etna e il Golfo di Naxos e alle spalle, la chiesa San Giuseppe.
CASTELMOLA: ANTICO BORGO MEDIOEVALE
Poco sopra Taormina, sorge Castelmola. Del tutto casualmente decidiamo di dirigerci in serata verso questo paesino a 3 km di distanza da Taormina. Con il pullman in 10 minuti siamo all'entrata del paesello. Un borgo mediovale di tutto rispetto, con le sue stradine, casette e gradinate che conservano ancora il sapore del tempo passato. Ci imbattiamo nella festa del paese (S. Pancrazio) con tanto di luminarie e banda che dà il suo incipit dalla Piazza principale del paese. E, nuovamente affamati, decidiamo di goderci la vista dalla terrazza del Bar Turrisi.
Un Bar/Ristorante da non perdere! Anche solo per l'originalità delle decorazioni interne ed esterne, unico nel suo genere. Oserei quasi dire una mostra folkloristica di statuette con falli giganti o comunque oggestica dello stesso genere. Perfino i menù a forma fallica!
Superato lo stupore e la sopresa, percorriamo i vari piani del bar che si estende in superficie verticale, piuttosto che orizzontale. 4 piani con relativi balconi e un terrazzino da cui posso dire in tutta onestà di aver goduto di uno dei più bei panorami che abbia mai visto