Tanzania: il cuore dell'Africa

Safari nel cuore dell' Africa più ultimi giorni di relax in riva al mare.

  • di Enrico_Elisa
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 2000 a 3000 euro
 
Annunci Google

E’ giunto finalmente il 7 agosto, giorno atteso da mesi, con un volo KLM Milano – Amsterdam – Kilimanjaro raggiungiamo la città di Arusha, è già buio quando atterriamo ed un taxi ci aspetta per portarci all’hotel prenotato per noi da Hartebeest Safaris Ltd, la compagnia locale che abbiamo contattato per le due settimane di safari nei parchi del nord.

Il mattino successivo dopo aver fatto colazione al Blue Comfort Inn un’ auto ci viene a prelevare e ci porta agli uffici della Hartebeest Safaris, dove incontriamo il boss Lazarus che ci chiede di saldare il prezzo del viaggio, ci presenta il nostro driver nonché guida ed il cuoco che ci accompagnerà nell’avventura, carichiamo il Land Cruiser e partiamo.

Durante il percorso che ci porta all’ARUSHA NATIONAL PARK ci guardiamo attorno, la città di Arusha è grande e caotica, mentre cerchiamo di orientarci per capire al nostro ritorno come muoverci, vedo dominare la città con tutta la sua imponenza il Monte Meru (4566 mt). Arrivati al Parco, Joseph paga il biglietto d’ingresso e ci accoglie un ranger armato che ci condurrà per circa tre ore in un safari a piedi. La guardia è ben preparata ci parla degli alberi e della vita degli animali che abitano questo Parco, vediamo davanti a noi in un bel prato verde, una mandria di bufali che pascolano tranquilli, il ranger ci fa avvicinare agli animali e lascia che ci godiamo questo momento. Spostandoci poi vicino ad un fiume troviamo un gruppo numeroso di giraffe anche loro intente a divorare grosse quantità di vegetazione, foglie ed arbusti, sono animali tranquilli e anche in questo caso il ranger ci fa avvicinare con cautela, ma alcune di esse si allontanano correndo un po’ spaventate. Mangiano lentamente e ci osservano con grandi occhi dalle ciglia lunghe, tutt’attorno c’è silenzio non ci sono altre persone, è un momento magico. Terminato il walking safari con la jeep ci spostiamo per raggiungere sempre all’interno del Parco il MOMELLA LAKES, una serie di laghi della Rift Valley poco profondi e dalle acque alcaline che attirano una grossa varietà di uccelli acquatici, soprattutto fenicotteri. Abbandoniamo i laghi per dirigerci nella foresta al CRATERE NGURDOTO, ci arrampichiamo per un sentiero e abbiamo lo spettacolo del cratere ai nostri piedi, il fondo è occupato da terreno paludoso e spesso si riescono ad avvistare animali, questo è chiamato anche Little Ngorongoro. Notte al Colobus Campsite.

09 agosto. Lasciamo il campeggio per raggiungere il TARANGIRE NATIONAL PARK, nel nostro tragitto dobbiamo ripassare per Arusha, dove l’agenzia ha preparato una buona scorta di viveri e ci fornisce una tenda più pesante per le notti successive. Raggiunto il Kigongoni Campsite scarichiamo il cuoco, tenda e bagagli e partiamo subito per uno spettacolare game drive all’interno del Parco. Il paesaggio è incantevole, numerosi alberi di baobab spiccano dalle sue aride pianure di colore giallo, e la zona dove scorre il fiume Tarangire è invece montuosa, ed altrettanto ricca di animali. Vediamo infatti tantissimi elefanti, zebre, antilopi e gnu ed abbiamo la fortuna di trovare una copia di leoni a pochi metri dalla jeep intenta a scambiarsi tenerezze ed accoppiarsi ripetutamente davanti ad i nostri obiettivi. E’ molto emozionante e nonostante il caldo opprimente delle prime ore del pomeriggio, restiamo a lungo ad osservarli.

10 agosto. Sveglia 6.30 e dopo un' ora siamo già all’ interno del Parco del Tarangire, il cielo è coperto e l’aria è fresca. Ci dirigiamo nella zona del fiume Tarangire dove ci imbattiamo in una grande mandria di gnu intenti a pascolare e spostarsi lentamente verso le pianure del Kenya più ricche di vegetazione. Attorno a noi solo il rumore prodotto dai loro denti mentre brucano l’erba e la cantilena del loro verso, centinaia di gnu dal manto marrone e lunghe corna scure si muovono lentamente, provo ad immaginare che emozione deve essere, assistere alla grande migrazione di questi animali dalle pianure del Serengeti. Attraversiamo il fiume in più punti e vediamo tantissime zebre ed elefanti, questo offre il giusto habitat per tantissimi tipi di uccelli, ci spostiamo in una zona denominata Piccolo Serengeti per la somiglianza con il famoso Parco. Questa è pianeggiante e ricoperta di alta vegetazione di colore giallo dove zebre, antilopi ed elefanti si muovono tranquillamente. Verso mezzogiorno ci dirigiamo verso l’uscita del Parco, ci imbattiamo in un gruppo di jeep ferme e tra gli alberi riusciamo a vedere in lontananza un leopardo nascosto tra la vegetazione. Restiamo solo pochi minuti perché il nostro permesso è in scadenza e dobbiamo uscire velocemente dal Parco pena una multa salata per la guida, sfortunatamente foriamo una gomma e dobbiamo fermarci per sostituirla, Joseph è indaffarato ed impolverato, chiede ad un altro driver di comunicare alle guardie il nostro problema ed il nostro imminente arrivo, riusciamo quindi ad evitare la sanzione. Il nostro cuoco ci aspetta con un succulento piatto di pasta con verdure, terminato questo ci dirigiamo al LAKE MANYARA Village dove depositiamo i bagagli in camera all’Holidays Fig Campsite, e facciamo una passeggiata per il villaggio fermandoci a chiacchierare con alcune persone del posto incuriosite dalla nostra presenza.

11 agosto. Sveglia alle 5.40, alle 6 siamo già in strada per un game drive all’interno del LAKE MANYARA NATIONAL PARK. Pagato il biglietto d’ ingresso si entra in una fitta foresta dove dicono si possano vedere i leoni sugli alberi, ma proprio mentre ne stiamo parlando ci attraversano la strada una leonessa con tre cuccioli, spaventati dal rumore della nostra auto si nascondono tra i cespugli. Proseguiamo nella foresta per alcune ore fino ad arrivare in riva al Lago Manyara dove ci fermiamo per fare colazione in un’area attrezzata, davanti a noi stormi di pellicani volano sfiorando l’acqua e tranquille zebre camminano sulle aride rive del lago. La nostra guida sta sempre con gli occhi bene aperti e ci dice di non allontanarci. Ci rimettiamo in strada e costeggiamo le rive del lago. Nel pomeriggio ci dirigiamo in una zona del lago abitata da una grossa colonia di pellicani, fenicotteri ed altri uccelli acquatici, ci sono anche numerosi ippopotami

Annunci Google
  • 4868 Visualizzazioni
  • Stampa
  • Invia ad un amico

Commenti
  1. Nessun utente ha ancora commentato. Se sei un utente registrato puoi usare questo form per dire la tua!

Per scrivere su Turisti Per Caso devi prima registrarti!


Entra con il tuo account social