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Tanzania, safari sopra e sotto il mare!

Era da tempo che la curiosità di vivere un documentario in prima persona si faceva sempre più viva dentro me, e, considerando che la passione per la natura non è mai a venuta a mancare, mi sono chiesto perché non ...

  • di Riccardo79
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: 3500
 

Era da tempo che la curiosità di vivere un documentario in prima persona si faceva sempre più viva dentro me, e, considerando che la passione per la natura non è mai a venuta a mancare, mi sono chiesto perché non organizzare un viaggio diverso, alternativo, per addentrarmi dentro quegli ambienti sconfinati della savana che fino allora avevo potuto osservare solo dal tubo catodico.

La mia ragazza, Anna, non si fa ripetere tante volte la mia proposta, così in poco tempo decidiamo di organizzare un safari in Tanzania, accompagnato da un po’ di mare a Zanzibar.

Durante la raccolta delle informazioni veniamo a sapere che nell’isola di Mafia, poco distante dalle coste della Tanzania, è possibile vedere gli squali balena presso le sue coste tra dicembre e febbraio. Considerando che il nostro viaggio si sarebbe svolto a gennaio e che era da tempo che inseguivamo il sogno di nuotare con lo squalo balena, non esitiamo nemmeno un istante per integrare il viaggio! Così 3 mesi prima della partenza organizziamo tutto, il viaggio si svolgerà inizialmente nella savana dei parchi del nord della Tanzania, precisamente nel cratere del Ngorongoro e nel Serengeti dedicheremmo 4 giorni, poi seguiranno 5 giorni nell’isola di Mafia e infine 4 giorni a Zanzibar nella località di Jambiani a Sud-Est.

Purtroppo abbiamo dovuto limitare il tempo da dedicare al safari per questioni economiche. Ci siamo appoggiati all’agenzia “Riftsafari”di Arusha, i proprietari sono 2 italiani molto disponibili e professionali, che hanno dimostrando subito di avere una consolidata esperienza.

Il safari lo prenotiamo esclusivamente per noi due, vogliamo essere liberi, cercando di personalizzarcelo a seconda delle opportunità che si prospetteranno.

Vogliamo che sia un’esperienza unica.

A Mafia prenotiamo al Big Blu diving lodge, proprietario un italiano, che possiede 3 piccoli bungalow per i subacquei.

A Zanzibar saremo diretti al Kipepeo a Jambiani, una località a Sud-Est caratterizzata da un bellissimo mare e da una pace assoluta lontano dai grandi resort.

Per quanto riguarda i voli ci da una mano l’agenzia Riftsafari prenotando sia il volo internazionale sia quelli interni per i vari spostamenti.

Arriva il giorno della partenza, si parte da Roma con l’Ethiopia Airlines, con scalo ad Addis Abeba e fermata a Mombasa. Un po’ scomodo ma conveniente economicamente.

Arrivati ad Arusha presso l’aeroporto Kilimangiaro troviamo Max, colui che sarà la nostra guida per i prossimi 4 giorni.

Con un aggressivo fuori strada Land Cruiser, decisamente confortevole al suo interno, ci porta da Claudia e Massimiliano, proprietari dell’agenzia, i quali ci faranno un breve breefing su quello che ci attende.

Cartina alla mano, Claudia ci illustra i parchi, troviamo subito un punto d’intesa sulle zone da visitare, le quali coincidevano esattamente con quella che avevo individuato io durante la raccolta delle info, ad eccezione di Ndutu, zona meridionale del Serengeti dove ci spiega che le recenti piogge l’hanno resa impraticabile anche ai più temerari.

Conclusi i dovuti saluti e ringraziamenti ci avviamo con Max verso il primo lodge, il Manyara Wildlife Lodge, dove trascorreremo la prima notte. Durante il tragitto osserviamo sotto un diluvio universale le abitazioni nella periferia di Arusha, avvolte da torrenti formatisi in pochi istanti, notiamo mercanti sulla strada che vengono letteralmente travolti da un’incredibile quantità d’acqua, e quasi indifferenti, continuano a presidiare la loro piccola attività

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