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Il nostro viaggio nella tranquilla Svezia in 9 giorni

Il nostro viaggio nella Svezia del sud, Copenaghen e Stoccolma.

  • di A&S
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Firenze, 11.05.2010 Il momento tanto sospirato è arrivato. Mia figlia Simona si è laureata e per regalo ci siamo fatti un bel giro per la Svezia, con il finale nella sua capitale, Stoccolma. Siamo solo io e Simona perché mia moglie non può venire a causa di una visita medica che non può rimandare ed in più mia madre è all’ospedale per un delicato intervento chirurgico. Si parte da Pisa con la benedizione e gli auguri di mamma e moglie, volo Ryanair delle 20,30 con arrivo a Stockholm/Skavsta dopo neppure tre ore di volo. Abbiamo prenotato una camera all’albergo che è proprio di fronte all’uscita del terminal, l’Hotel Connect per passare la notte prima di iniziare il nostro tour per la Svezia; l’albergo è molto carino, ma soprattutto comodo per chi arriva e/o parte la mattina presto o la sera tardi.

I° giorno – Vasterviks e Kalmar Sveglia alle 8,00 la colazione ci aspetta, ma soprattutto ci aspetta una splendida Golf presa a noleggio alla Europecar, con cui alle 9,30 ci mettiamo in moto, direzione Vasterviks, la prima meta del nostro viaggio. La prima cosa che ci colpisce della Svezia è la pace e la tranquillità del posto che ci circonda, l’aeroporto è situato in mezzo a boschi e prati a non finire, nessun centro abitato nei dintorni in quanto Nykoping è a diversi chilometri di distanza e il silenzio la fa da padrone. Entriamo in breve sulla E4 una sorta di strada di grande comunicazione che attraversa tutta la Svezia da nord a sud, facendo ben attenzione ai limiti di velocità che variano di tratto in tratto, viste le numerosissime telecamere e autovelox che ci sono. Il traffico è piuttosto scarso quindi la strada scorre e l’occhio ha la possibilità di spaziare attorno ammirando questi splendidi boschi che ci scorrono a fianco, i verdi prati dove sempre più spesso pascolano mucche, pecore e cavalli e le splendide fattorie che vi sono. Dopo due ore e mezzo arriviamo a Vasterviks e prima di immergerci nella citta ci fermiamo a pranzare presso Corner Hamburgheri, una specie di McDonald formato Svedese, ma con l’unica differenza che “non paghi” il nome, con il risultato di ritrovarsi nel vassoio una montagna di patatine e due hamburger maestosi. Con lo stomaco pieno si cammina meglio….. Parcheggiamo la macchina nei pressi di Sankt Petri Kyrka una splendida chiesa tutta guglie e contrafforti su una piccola collinetta da dove si ammira gran parte della città che degrada verso il porto, che raggiungiamo passeggiando per le stradine del centro dove abbondano gli edifici antichi, facendo conoscenza del ciottolato che pavimenta le strade svedesi e che ci accompagnerà per tutto il nostro viaggio. Usciamo dalla città e attraverso un ponte, al cui inizio ha sede l’ufficio turistico, raggiungiamo la zona dove vi è Unos Torn, una torre di avvistamento alta quasi 20 metri con subito dietro un piccolo museo di storia naturale del luogo. Dalla base della torretta, su cui non siamo potuti salire perché fuori orario, si gode una splendida vista del porto con barche e yacht all’ancora, e sul canale che porta poi al mare, e che doveva essere un posto di osservazione anche in tempi di guerra, vista la presenza di due vecchi cannoncini, imbullonati proprio davanti. Riattraversiamo lo splendido centro città per tornare alla macchina che è ormai già pomeriggio inoltrato e ripartiamo in direzione Kalmar che raggiungiamo dopo quasi 2 ore. La tentazione di attraversare il lungo ponte che collega la terraferma all’isola di Oland è tanta che subito lo percorriamo, senza alcun indugio

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