Alby e Roby tra i parchi dell'ovest

Quest’anno dopo la splendida esperienza dello scorso anno in Australia Alberto ed io (Roberta) abbiamo deciso di fare un altro viaggio fai da te e dopo diversi mesi d’indecisione abbiamo optato per gli stati uniti dell’ovest in particolare per i ...

  • di albirobi
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Quest’anno dopo la splendida esperienza dello scorso anno in Australia Alberto ed io (Roberta) abbiamo deciso di fare un altro viaggio fai da te e dopo diversi mesi d’indecisione abbiamo optato per gli stati uniti dell’ovest in particolare per i grandi parchi naturali tra California, Arizona e Utah.

Oltre a noi due, quest’anno ci hanno accompagnato nell’avventura anche Giorgio ed Elisabetta.

Io e Albi siamo partiti da Venezia il 13 agosto alla volta di San Francisco (per risparmiare qualche soldino abbiamo fatto scalo sia a Madrid che a New York e abbiamo volato con l’Iberia).

Siamo arrivati a San Francisco verso le 21 ora locale, ma tanto era il rimbecillimento che non abbiamo neppure guardato con quale mezzo era più conveniente raggiungere il nostro hotel in centro e così ci siamo affidati ad un taxi collettivo guidato da un sud americano. Il tragitto fino all’hotel è stato abbastanza veloce; il Ramada Plaza si trova in Market Street e cioè piuttosto in centro. L’hotel è discreto e comodo al centro anche non proprio economico ma con il senno di poi avendo sentito le esperienze di alcuni amici che hanno dormito in mezzo agli scarafaggi per risparmiare 20€ direi che ci è andata bene.

Giorgio e Betta che sono partiti 6 gg prima di noi per fare tappa anche a New York ci raggiungono la sera stessa all’hotel.

Il jet lag non è stato così pesante perché su consiglio di Betta ci siamo presi una pastiglietta di melatonina prima di dormire (la si trova in farmacia, non è un medicinale e costa poco!) e questo ci ha molto aiutati.

14 agosto San Francisco La mattina successiva dopo una colazione da Starbucks, eccoci pronti per visitare le strade di San Francisco, tuttavia rimaniamo sorpresi dal freddo pungente e dai numerosi barboni che bivaccano lungo Market street. Come prima cosa decidiamo di prendere il famoso Cable car vale a dire il tram di San Francisco che èl’ideale per muoversi dato che le strade sono piuttosto ripide, lìesperienza vale la pena di essere fatta.

Andiamo subito al Fisherman’s wharf dove si può mangiare dell’ottimo granchio (naturalmente noi non ce lo facciamo scappare) e al pier 39 dove vediamo i famosi leoni marini e numerosi negozi per turisti. Girovaghiamo curiosando qua e là poi ritorniamo verso il centro, questa volta a piedi, per camminare ammirando le case vittoriane e alla ricerca di Lombard street. Alla fine raggiungiamo la strada più famosa di Frisco, Lombard streeet appunto che a detta delle nostre guide è la più tortuosa al mondo! Tornando verso l’albergo passiamo per china town e ci fermiamo a Union square per vedere qualche mega negozio (io e albi vorremo comprarci la telecamera, ma alla fine rinunceremo).

Torniamo piuttosto tardi in albergo e così decidiamo di andare a prenderci da mangiare al Burger king di fronte e di cenare in camera; Alberto abbagliato dai big menu a prezzi modici decide di scegliere il king size mentre noi ci accontentiamo di un medium/small. Facciamo così la conoscenza delle “dimensioni americane”: tutto è immenso, grandissimo alla faccia della fame nel mondo e della paura di ingrassare! Albi si ritrova un panino enorme un kg di patatine e l’equivalente di 1 litro e mezzo di coca cola con altrettanto ghiaccio: assurdo! Naturalmente abbiamo imparato la lezione: il “big” non fa per noi.

15 agosto San Francisco A fine luglio abbiamo prenotato l’escursione ad Alcatraz con la blue & gold fleet (costo 16 $ con audio guida) ed eccoci qui al pier 41 puntuali partenza delle 10.45 avvolti da una nebbia mai vista! Partiamo alla volta di quest’isola nella baia di San Francisco che è stata un carcere di massima sicurezza dove sono stati “ospiti” alcuni criminali famosi come Al Capone. Dopo un giretto a piedi decidiamo di entrare, indossiamo le nostre cuffiette e ascoltiamo il racconto del carcere e dei suoi prigionieri; la storia è molto interessante e suggestiva, la considerazione che ci viene da fare è che senza l’audio guida non vale neppure la pena andare ad Alcatraz

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