Dalla Big Apple alla Big Easy!

Dalla Grande Mela fino alla "culla del jazz", attraverso le "Country Roads" della Virginia e le due grandi roccaforti del roots-rock americano!

  • di Magobedo
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 4
    Spesa: Da 2000 a 3000 euro
 

Dopo un entusiasmante viaggio on the road nel South West degli States (di cui potete leggere qui: http://turistipercaso.it/stati-uniti/11092/a-wild-honey-moonsouthwest-usa.html), io e mia moglie decidiamo, con una coppia di nostri amici, di ripetere un’esperienza simile sul versante East. L’idea è quella di partire da New York e scendere giù fino a New Orleans, la “culla del jazz”, attraversando gli Appalachi, e toccando le altre due grandi mecche della musica: Nashville e Memphis.

Ebbene, subito una premessa: le due esperienze si sono rivelate molto diverse. Se non siete mai stati negli States, e quella che volete fare è una delle esperienze on the road più emozionanti della vostra vita, il consiglio è senz’ altro quello di scegliere il South West. I grandi spazi, i meravigliosi parchi naturali, i canyons, e i deserti di quella zona vi lasceranno senza fiato chilometro dopo chilometro. Detto questo, andare dalla “Big Apple” giù giù fino alla “Big Easy”, è comunque un’ esperienza affascinante, che vi metterà in contatto con realtà tanto eterogenee e diverse tra loro, da farvi meravigliare che tutto ciò che state vedendo possa coesistere sotto quell’ unica bandiera a stelle e striscie, che così tanti americani amano issare sulle loro verande.

Dai grattacieli e dai quartieri “sofisticati” di New York, alle zone rurali alle pendici degli Appalachi, dai grezzi locali Honky Tonk di Nashville, fino ai battelli sul Missisippi ed alle atmosfere “caraibiche” di New Orleans…un caleidoscopio di situazioni che vi porranno in contatto con le realtà più diverse e disparate della cultura americana. E poi, una volta giunti nel Sud, verrete investiti dalla musica…Musica, musica e ancora musica, dalle 4 del pomeriggio fino alle 4 del mattino…e che musica! Se siete dei musicisti o comunque degli amanti della musica “suonata”, ciò che vedrete e udirete a Nashville, Memphis e New Orleans (soprattutto nella prima e nell’ ultima citate) sarà semplicemente indimenticabile! Perciò, se la cosa vi sta stuzzicando, di seguito, c’ è il resto.

Philadelphia

In realtà il nostro viaggio non comincia realmente da New York. Avendo trovato un volo più economico con arrivo a Philadelphia, partiamo da lì e passiamo in questa città il primo giorno negli States. Philadelphia è una città molto gradevole. La parte storica della centro è quella che si sviluppa a ridosso del fiume Delaware. L’Old City è una zona carina e abbastanza vivace, composta da vecchi edifici commerciali con facciate dai mattoncini rossi a vista, che abbraccia l’ Indipendence National Hystoric Park: un bel parco verde e piuttosto grande, passeggiando lungo il quale si possono ammirare, ancora perfettamente conservati, alcuni edifici simbolo della Dichiarazione d’ Indipendenza degli Stati Uniti, che proprio in uno di questi edifici venne firmata. Sempre nella zona della città vecchia, una citazione a parte merita Society Hill, un graziosissimo quartiere residenziale all’ “inglese”, nel quale è molto piacevole passeggiare. Il quartiere è inoltre delimitato a sud da South Street, una via assolutamente da vedere: edifici colorati con colori accessi e vivaci, negozi molto particolari e un’ esplosione di bei locali per la musica dal vivo che la sera devono rendere questa strada veramente molto viva! (purtroppo non abbiamo avuto modo di constatarlo personalmente). Anche la parte moderna della città è gradevole. Se si ha solo un giorno per la visita, consiglio il tour col classico pullman turistico aperto sopra, che tocca tutti i punti di maggiore interesse, spingendosi fino al Philadelphia Museum of Art (tra le altre cose: l’ edificio del quale Silvestre Stallone, nel celebre film Rocky, sale l’ imponente scalinata), dietro il quale si sviluppa un bellissimo parco verde che segue un altro fiume di cui francamente non conosco il nome. Philadelphia insomma merita, anche se direi che una visita di un giorno (e magari un pernottamento, giusto per vedere che aria tira in South Street) può bastare

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Commenti
  1. Magobedo
    , 3/9/2010 11:56
    Un errata corrige: il battelo gratuito di cui parlo nella parte dedicata a New York, raggiunge Staten Island, non Ellis Island.
    Il luogo di partenza si trova nei pressi di Battery Park, sulla punta di Manhattan.

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