The Best of the West

Periodo: 4/30 agosto 2009 – viaggio di coppia – costo circa 2.500 € a persona tutto compreso ITINERARIO: Los Angeles - Bakersfield – Sequoia NP – Three Rivers - Yosemite NP - Mariposa - Mammoth Lakes - Lone Pine - ...

  • di sere71
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    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
 

Periodo: 4/30 agosto 2009 – viaggio di coppia – costo circa 2.500 € a persona tutto compreso ITINERARIO: Los Angeles - Bakersfield – Sequoia NP – Three Rivers - Yosemite NP - Mariposa - Mammoth Lakes - Lone Pine - Death Valley - Las Vegas – St. George - Zion NP – Panguitch - Bryce Canyon NP - Kodachrome SP – Burr Trail - Capitol Reef NP – Goblin SP – Moab - Canyonlands NP (Island in the Sky) – Dead Horse Point SP – Arches NP – Bluff – Monument Valley - Mooki Dugway - Gooseneck SP – Albuquerque – Santa Fe - White Sands NP - Las Cruces – Chiricaua NP – Tombstone – Benson –Saguaro NP – Sedona – Flagstaff – Grand Canyon NP (South Rim) – Page – Lake Powell - Antelope Canyon – Los Angeles FUSO ORARIO: -9 California, Nevada e Arizona / -8 Utah, New Mexico e Territori Indiani Tempistica: prenotazione voli: fine gennaio United Airlines (pagamento immediato) prenotazione auto: National febbraio (pagamento alla riconsegna dell’auto) prenotazione hotels: marzo-luglio (pagamento in genere al check-in) stipula assicurazione sanitaria: Mondial Assistance luglio (pagamento immediato) Guide di viaggio e organizzazione: Routard Stati Uniti Occidentali, secondo noi la migliore. Prima della partenza ho letto anche la Lonely Planet USA West, la guida Mondadori USA ediz. 2009 e le vecchie guide EDT di Utah, Arizona, Nevada, New Mexico, reperite in biblioteca e molto ben dettagliate, il materiale speditomi gratuitamente dagli uffici del turismo di questi stati (basta fare una richiesta per posta elettronica), centinaia di siti internet dedicati alle località che intendevamo visitare (tra cui ovviamente i siti web dei parchi naturali), decine di itinerari di viaggi TPC e altri (consiglio caldamente il sito jompage.Com), l’enciclopedia Globus Stati Uniti e Canada, meritevole anche per le splendide foto. Poi, cartina alla mano (noi avevamo la Michelin Western Usa formato 1: 2.400.000 comprata da Feltrinelli) si pianifica l’itinerario, si calcolano i km, o meglio le miglia giornaliere, con l’aiuto di google map, mapquest o altro, si legge qualche giudizio su Tripadvisor sui motel e i ristoranti, tanto per andare sul sicuro e poi...Conto alla rovescia e partenza! 4-5 agosto martedì-mercoledì Il viaggio aereo è di quelli che fan passare la voglia: Milano-Londra con Easy Jet, pernotto nelle vicinanze di Heathrow e il giorno successivo Londra-Los Angeles con United Airlines, di cui non si può parlare male (puntuale, rapida nella riconsegna bagagli, servizio impeccabile a bordo, mini schermo su tutti i sedili – con film in lingua, s’intende – acqua e cibo a volontà), però 11h e 30 di volo sono troppe, sembrano non finire più. Quando ormai ho perso la speranza e sono preda di nausea, mal di testa e sfasamento da jet-lag, ecco apparire dal nulla in mezzo al deserto Las Vegas, e da lì a poco Los Angeles, sterminata oltre ogni immaginazione.

Le operazioni di ingresso si svolgono celermente e approdiamo con i nostri bagagli sul marciapiede degli shuttles gratuiti che conducono alle compagnie di autonoleggio. La nostra è la Nazional, prenotata telefonicamente dall’Italia tramite la sua partner Maggiore (se siete iscritti al programma Millemiglia dell’Alitalia vi faranno uno sconto). Era la più conveniente: 500 € per 24 giorni, con copertura CDW e LIS (furto, incendio e danni provocati a terzi) per un’auto di categoria compact, appena superiore all’economica ma per noi più che adeguata in quanto sufficientemente spaziosa e con un bagagliaio molto contenitivo. Ci scontriamo subito con lo slang incomprensibile della poco paziente impiegata della National, Donna, che fa del terrorismo psicologico cercando invano di venderci ogni genere di copertura assicurativa supplementare e infine ci indirizza sul piazzale esterno, dove troviamo una decina di vetture della categoria prescelta, tra le quali scegliamo una Hyunday Accent celeste con 8.000 miglia percorse, cambio automatico, autoradio e aria condizionata. Ci facciamo dare qualche sommaria indicazione stradale, il che non ci impedisce di perderci un paio di volte (anche per via della carente segnaletica) prima di riuscire finalmente ad imboccare la 405 Nord che, dopo un primo tratto cittadino ingolfato di traffico, si scioglie un po’ e ci porta fino a Bakersfield, dove abbiamo prenotato un Motel 6. Per questo viaggio noi abbiamo prenotato dall’Italia tutti i pernottamenti, ma è essenziale prenotare almeno la prima notte, perché all’ingresso negli Usa è necessario dare l’indirizzo del primo posto in cui si risiederà su suolo americano. Precisazione: per entrare negli States da gennaio 2009 è necessario richiedere un’autorizzazione sul sito dell’ESTA (italy.Usembassy.Gov/visa/default-it.Asp), cosa che noi ci eravamo premurati di fare con grande anticipo, stampando la relativa ricevuta. Una volta su suolo americano, però, ci è stato chiesto di compilare nuovamente la richiesta di ingresso, fornendo i dati già specificati a suo tempo su internet; abbiamo mostrato l’autorizzazione cartacea di cui eravamo in possesso ma ci è stato risposto che non aveva valore, essendo stata fatta in Italia e non in Usa. Mah! Il Motel 6 di Bakesfield, 1350 Easton Drive, è squallido e maleodorante - cominciamo bene – e anche l’impiegata alla reception non è delle più amichevoli. Facciamo due passi per sfamarci al Taco Bell di fronte, dove servono cibo spazzatura, e filiamo di corsa a letto per tentare di recuperare almeno in parte le energie spese in questa faticosa prima giornata

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Commenti
  1. Andrea Kemi Fontana
    , 9/8/2012 07:36
    il codice chiesto quando inserisci il codice è lo zip code, basta mettere il tuo CAP e non ti respinge la carta ;)
  2. salvo1966
    , 27/6/2011 23:22
    Complimenti per il diario, ho apprezzato tantissimo la ricchezza nei dettagli e nella descrizione dei luogh, penso proprio che mi serviranno la prossima estate. Ciao Salvo
  3. verarella
    , 21/8/2010 10:50
    Sere 71, complimenti sei stata davvero brava ed accurata (ma mai pedante o noiosa!) nel descrivere luoghi e situazioni nel tuo diario di viaggio. Consiglio vivamente a chi fa un viaggio di almeno 20 giorni nell'ovest, e non ha ancora letto le guide degli States, di cominciare con il racconto di Sere71 che è un po una miniminiguida, per poi approfondire successivamente. Ciao Marella

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