Ho dormito coi bisonti

Sugli Stati Uniti potrei scrivere un libro intero, ma mi limiterò a dare qualche consiglio e qualche suggerimento sulle località visitate nel nostro primo viaggio effettuato nel 2004. Cominciamo col dire che il navigatore satellitare NON è indispensabile, anzi, le ...

  • di ilTarci
    pubblicato il
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    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
 

Sugli Stati Uniti potrei scrivere un libro intero, ma mi limiterò a dare qualche consiglio e qualche suggerimento sulle località visitate nel nostro primo viaggio effettuato nel 2004. Cominciamo col dire che il navigatore satellitare NON è indispensabile, anzi, le strade sono segnalate in modo perfetto. L'orientamento all'interno dell'aereoporto di Los Angeles (immenso) è davvero semplice anche per chi non conosce benissimo la lingua inglese. Gli americani sembrano essere persone per bene, noi non abbiamo mai avuto problemi e molte volte ci hanno consigliato posti stupendi. Se noleggiate un'auto fatelo con la Hertz possibilmete con un'assicurazione all inclusive - rimborsano anche il cambio dell'olio nel caso. Fermatevi in tutti i vista point che vedrete (ne vale davvero la pena) e assaggiate la carne secca di bisonte che vendono gli indiani tra l'Arizona e lo Utha.

LOS ANGELES: siccome a livello architettonico non offre granchè, il mio consiglio è quello di trovare una sistemazione nei pressi di Hollywood (io consiglio i motel della catena Days Inn), così sarete vicini a tutte le cose per cui Los Angeles è famosa. Infatti avrete modo di vedere oltre che la celebre scritta sulla collina, il quartiere di Beverly Hills, Bel Hair (le siepi alte oltre i 3 metri impediscono la vista delle ville), il Chinese Theatre (ovvero il teatro dove vengono consegnati gli Oscar) con le impronte dei divi, la famosissima via delle stelle, la Sunset Boulevard, Rodeo Drive (inavvicinabile a livello di prezzi), l'università U.C.L.A (celebre per essere stata sede di molti film e serie Tv americane) e soprattutto sarete vicino ai principali parchi a tema (Universal Studios e Warner Bross Studios). Noi abbiamo visto solo i primi, stupendi, ma se siete già stati ad Orlando vi assicuro che le attrazioni sono identiche. Il centro città non è niente di chè, ma se non avete mai visto i grattacieli americani andateci, poi fatevi un giro in municipio e se avanzate tempo non perdetevi gli studi della Paramount.

La città è famosa anche per Santa Monica (sinceramente mi aspettavo molto ma molto di più), sede del celebre telefilm Baywatch, caratteristica per il molo con la ruota panoramica e per la pista ciclabile ul lungomare dove puoi vedere di tutto. Ma sia la spiaggia che il mare non sono granchè. Molto meglio Santa Barbara, ma ci arriveremo poi.

L'unica pecca di Los Angeles è il fatto che a livello di cibo dovrete accontentarvi dei 1000 fast food, a meno che non vogliate spendere i vostri $$$ per mangiare in qualche carissimo ristorante gourmet alla moda di Rodeo Drive.

LONG BEACH: fa ancora parte dell'agglomerato di Los Angeles, noi ci siamo andati soprattutto per vedere la Queen Mary, ovvero una nave da crociera stile Titanic perennemente attraccata al porto, oggi diventata un hotel di lusso. E' possibile visitarla anche internamente (35 $, a voi la scelta), ma noi ci siamo limitati ad un bel giretto del porto ed una veloce visita della cittadina. Poi ci sono l'acquario (su cui è stato disegnato il murales più grande del mondo) e qulche centro commerciale American Style, ma anche qualche buon ristorantino (finalmente). Pernottamento sempre presso catena Days Inn, a proposito, vi consiglio di prendervi la guida dei motel alla reception giusto perche' almeno appena arrivate in città potete cercarvelo fin da subito visto che ci sono delle zone in cui ce nè uno dietro l'altro.

SAN DIEGO: questa città meritava sicuramente di più della mezza giornata che gli abbiamo dedicato, ma il tempo correva sempre per cui ci siamo limitati alla zona del porto, prima visitando la stazione, poi andando in un centro commerciale immenso all'aperto, per poi farci un giretto per vedere quei famosi palazzi con le scale antincendio sull'esterno. Per finire poi ancora al porto e salire su una vera portaerei (la MidWay 41) usata persino nella guerra del Golfo. E' un'esperienza che capita una volta nella vita, per cui non potevamo non approfittare. CI sarebbe piaciuto vederlo tutto il porto militare, andare al Sea World e magari una capatina in Messico (visto che San Diego dista solo 20 miglia dal confine), ma la nostra meta era Yuma

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