Viaggio in auto d'epoca da Catania a Saragozza passando per Barcellona

Avventuroso viaggio on the road attraversando l'Italia e la Costa Azzurra per raggiungere la mitica Barcellona e da lì un salto a Saragozza, al santuario della Vergine del Pilar, per un sentito omaggio alla Madonna

  • di nunzio79
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 4
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Il nostro sogno nel cassetto è stato sempre quello di realizzare un lungo viaggio in auto, non un auto moderna con tutti i comfort, veloce e scattante ma con un auto del 1979 una gloriosa Fiat 131 racing. Io e mia moglie volevamo da tempo intraprendere questa impresa, quella di attraversare la penisola e la costa azzurra per raggiungere la mitica Barcellona e da lì imboccare la strada per il tempio della Madonna del Pilar a Saragozza, per un viaggio, che oltre ad essere indimenticabile, possa purificare lo spirito. Con noi si è unita un'altra coppia di amici: Paolo e Antonella (anche loro in auto d'epoca) con una Renault 5 turbo dei primi anni 80. Dopo una buona messa a punto alle auto e preparati i bagagli, bisogna studiare bene le tappe e le soste da fare. Abbiamo quindi preparato un itinerario di viaggio della durata di 15 giorni.

Finalmente è arrivato il momento! Si parte di buon mattino, per evitare file ai caselli autostradali, in poco più di un'ora siamo già sul traghetto che dalla Sicilia ci porta a Villa San Giovanni in Calabria (foto di rito) è sempre bello attraversare lo stretto con il traghetto, non me ne vogliano i sostenitori del ponte. Salutiamo la nostra cara Sicilia, con uno sguardo ed una preghiera alla Madonnina della Lettera, che saluta il viaggiatore dal porto di Messina.

Attraversare la Calabria è un'impresa titanica, con l'autostrada Salerno - Reggio Calabria, che è un continuo cantiere aperto: rallentamenti, strade interrotte e chi più ne ha più ne metta. Ci fermiamo a Tropea, perla della Costa Calabra, visitiamo il centro storico e il Duomo normanno risalente al XII secolo. Pranziamo presso il ristorante "La Cantina del Principe" dove assaggiamo uno spettacolare timballo di alici e spatola e l'immancabile frittata di cipolla rossa (tipica della zona) bevande e frutta per la modica spesa di € 12 a persona.

Il pomeriggio relax, ci concediamo un bagno nello splendido mare sullo sfondo della chiesa di Santa Maria dell'isola.

Il tempo passa in fretta è già sera, onde evitare di viaggiare di notte, per attraversare la seconda parte della Calabria, decidiamo di pernottare in questo splendido borgo e troviamo alloggio presso il b&b Portercole € 40 colazione inclusa.

La mattina successiva riprendiamo il nostro viaggio. Mia moglie Pinella vuole visitare le grotte dell'angelo a Pertosa, quindi, la prossima tappa sarà proprio la grotta di Pertosa, che si trova a pochi chilometri dall'uscita autostradale di Polla, nel Cilento. Vi arriviamo intorno mezzogiorno, entriamo nelle grotte optando per il tragitto breve di circa 60 minuti, che prevede i primi 200 metri in barca e la restante parte di 1000 metri a piedi sino alla grande sala. Uno spettacolo meraviglioso (forse una delle grotte più belle esistenti in Italia), uno scenario da inferno dantesco, che difficilmente si potrà dimenticare. Impressionati dalla forza della natura, riprendiamo le auto calde perché esposte al sole e senza aria condizionata, l'unico metodo per trovare refrigerio è munirsi di ventaglio o mini ventilatori, che fortunatamente io porto sempre con me.

Ci fermiamo al primo autogrill per un pasto veloce e proseguiamo. Nel pomeriggio siamo già in Campania e ci fermiamo a Pompei, per una visita al santuario della Madonna del Rosario comunemente detta Madonna di Pompei, è Domenica, quindi, decidiamo di partecipare alla Santa Messa.

Sono le 18 in perfetto orario con la tabella di marcia, infatti, avevamo calcolato di raggiungere la capitale in serata, dove, tramite consigli di amici, abbiamo prenotato due stanze matrimoniali presso il Grande Hotel Olympic nel centro di Roma a pochi passi dal Vaticano, € 60 a sera compresa la cena. A Roma arriviamo intorno le ore 21 e subito, dopo una doccia, ceniamo e andiamo a letto stanchissimi

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