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Finalmente San Pietroburgo e Mosca

Finalmente ce l’ho fatta: dopo anni di letture ambientate in Russia, dalle biografie di zar e zarina, da Dovstoevskij e Tolstoj, al controspionaggio, si parte per San Pietroburgo e Mosca. Siamo in otto e abbiamo prenotato ad aprile il tour ...

  • di minerva
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in gruppo
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Finalmente ce l’ho fatta: dopo anni di letture ambientate in Russia, dalle biografie di zar e zarina, da Dovstoevskij e Tolstoj, al controspionaggio, si parte per San Pietroburgo e Mosca.

Siamo in otto e abbiamo prenotato ad aprile il tour organizzato, denominato San Pietroburgo e Mosca, dal 16 al 23 agosto con Brevivet (www.Brevivet.It).

La scelta è caduta su questo tour operator perché già l’anno scorso abbiamo avuto modo di constatarne l’efficienza e perché alla fine in rapporto qualità/prezzo era il migliore.

Costo totale compreso di visto 1.775,00 euro a persona in doppia, in pensione completa bevande incluse, nessun altro tour operator offriva lo stesso servizio considerato che tutte le visite del programma erano comprese nella quota.

16/08/2009 SAN PIETROBURGO: TOUR DELLA CITTÀ La convocazione all’aeroporto di Milano Malpensa è per le 5.00 del mattino e già ci presentiamo in ritardo (15 minuti), ma è colpa del parcheggio dove abbiamo lasciato le auto, perché lì siamo arrivati anche in anticipo, e la “gentile” signora al banco Brevivet non perde occasione per farci notare la cosa fino a quanto passiamo il controllo documenti e ce la lasciamo alle spalle... Fortunatamente non verrà in Russia con noi! Se il buongiorno si vede dal mattino... Levataccia alle 2.30, partenza alle 3.00 da Pavia, arrivo al Parcheggio Panicucci e discussione con il tizio alla biglietteria, ma lo consigliamo comunque per il costo non elevato, arrivo al terminal trafelati con la “signora Brevivet” un po’ rompiscatole, fila interminabile al check-in, ulteriore fila al controllo documenti, arrivo letteralmente di corsa all’imbarco immediato e il tutto senza il tempo di un caffè... E va bene... Faremo colazione in aereo sperando nella generosità di Alitalia! Con noi c’è anche Claudio, la nostra guida italiana che ci accompagnerà per tutto il viaggio e questo è uno di quei servizi offerti solo dalla Brevivet, arrivati a destinazione troveremo le guide locali che ci accompagneranno nelle varie visite.

L’arrivo è puntuale all’aeroporto Pulkovo di San Pietroburgo, le formalità sono tutto sommato veloci nel senso che uscire è facile, e ad attenderci all’uscita c’è Olga, la nostra guida russa a San Pietroburgo.

Il gruppo è composto da 23 persone compreso Claudio e tutti siamo pronti ad iniziare la nostra avventura russa.

Il meteo non ci aiuta, il cielo è plumbeo, sta smettendo di piovere e soprattutto c’è un’ariettina pungente che non si adatta ai nostri abiti estivi e quelli più pesanti sono ovviamente in valigia.

Partiamo con un tour in bus della città, l’elemento caratteristico è l’acqua, infatti Pietro il Grande la fece costruire su una serie di isole, è interamente percorsa da canali navigabili e collegata da numerosi ponti.

Si vede subito lo stampo europeo dei palazzi del centro storico, buona parte della città è stata progettata da architetti italiani su ordine di zar e zarine.

Il nostro bus costeggia numerosi canali dove facciamo un paio di tappe panoramiche per scattare foto per poi arrivare in vista dell’Istituto di Smolny (Smol’nyj), situato nell’omonimo quartiere a est del centro storico ed eretto agli inizi del 1800 per ospitare la scuola di giovani nobildonne, divenuto poi sede del governo dopo la rivoluzione del 1917.

La Cattedrale della Resurrezione (Voskresenskij Sobor) si trova all’interno del complesso architettonico dello Smolny ed è considerata uno dei capolavori del barocco russo. Fatta costruire a metà del Settecento dalla zarina Elisabetta Petrovna, figlia di Pietro il Grande, la cattedrale bianco-azzurra fu progettata dall’architetto italiano Rastrelli e iniziata nel 1748, ma i lavori furono portati a termine un secolo dopo da Stasov (1835). Grazie all’ottima acustica, è attualmente utilizzata sia come sala da concerto, sia come sede di mostre temporanee

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