ci sono alcune cose da sapere prima di scegliere una crociera: uomo avvisato mezzo salvato!
L'idea di effettuare una vacanza in crociera non mi aveva mai attratto un granchè, sia perchè la immaginavo come qualcosa di eccessivamente lussuoso (e quindi contrario ai miei standard), sia perchè il viaggio si svolge per la maggior parte a bordo e le ore da passare nelle varie città sono poche.
Però se si tratta di essere invitati dai propri genitori, che finanziano l'intera vacanza a me e al mio ragazzo, allora direi che si abbandona volentieri l'atteggiamento schizzinoso e si parte! Il porto d'imbarco è a Venezia. Saliamo a bordo della nave Armonia della MSC il 28 settembre, il giorno dopo aver concluso una durissima stagione lavorativa semestrale sulla riviera romagnola (io e il mio ragazzo Massimo siamo guide turistiche).
Prima ancora di aver messo piede sulla nave siamo assaliti dallo staff che ci invita ad acquistare pacchetti di bevande per i pasti ed escursioni nei vari porti di sosta. Non avendo idea di ciò che ci aspetta decidiamo di effettuare tutte le escursioni principali tranne a Bari, dove pensavamo di scendere autonomamente per una passeggiata in centro. Ci vengono consegnate due carte magnetiche a coppia che non sono solo le chiavi delle cabine, ma sono anche abbinate alle nostre carte di credito per pagare gli extra. La partenza da Venezia verso Bari è molto suggestiva, dall'alto del ponte superiore godiamo di una panoramica esclusiva su Piazza San Marco alla luce soffusa del tramonto, peccato che l'atmosfera fosse appesantita dalla forte musica diffusa su tutta la nave (Con te partirò di Bocelli, bellissima canzone ma che fantasia...). Il nostro turno di cena è un pò sfortunato, alle 18 e 45 dobbiamo presentarci a tavola, però il cibo è stato sempre ottimo e il personale addetto alla ristorazione, prevalentemente di origine latino-americana, eccellente. All'arrivo al porto di Bari purtroppo la nostra passeggiata salta, sia perchè la nave era ormeggiata piuttosto lontano dal centro e non c'erano taxi o navette, sia per via del trambusto dello sbarco degli ospiti che avevano concluso la loro settimana e dell'imbarco di coloro che invece partivano da qui anzichè da Venezia. Comunque ne approfittiamo per rilassarci in piscina, dal momento che il clima era molto buono. Il giorno successivo è interamente dedicato alla navigazione per raggiungere Rodi.
Io temevo che mi sarei annoiata molto durante questa giornata invece è stato il giorno più rilassante della settimana! Ci siamo svegliato presto per goderci l'alba sul mare, e ci ha accolto una giornata splendida piena di sole. Il programma di navigazione che ogni sera ci consegnavano in cabina ci illustrava la rotta, fornendoci i nomi delle verie isole e tratti di costa che costeggiavamo: Zante, Itaca, Kithira, il Peloponneso e molte piccole isolette disabitate.
I miei genitori ne hanno approfittato per godere anche dell'area spa, situata proprio sulla prua della nave e con un'ampia vetrata che dava sull'orizzonte sfavillante di luce. Io e Massimo invece abbiamo trovato una zona lontana dal caos della piscina e dell'animazione e ci siamo goduti il sole indisturbati e avvolti da un panorama esclusivo. L'indomani si arriva al porto di Rodi, e avendo prenotato l'escursione a Lindos, dobbiamo alzarci presto per l'appuntamento col gruppo. Al contrario del personale della ristorazione e delle pulizie, ineccepibile sotto ogni aspetto, lo staff dell'animazione e delle escursioni, interamente italiano, lasciava un pò a desiderare. Facendo io stessa un lavoro turistico capisco che a fine settembre subentri una certa stanchezza, ma non giustifica affatto la scortesia di alcuni di loro, d'altra parte i loro colleghi stranieri erano anche più stanchi date le loro mansioni più faticose, ma avevano sempre il sorriso sulle labbra