Azzorre a tutto trekking!

Pass(t)eggiando per le Azzorre Quando lui mi disse :” Chiaretta potremmo andare nelle Azzorre quest’estate” io, manifestando “sincero” entusiasmo, risposi di si ed in cuor mio pensavo: ”ma dove saranno mai queste Azzorre????”. L’arcipelago delle Azzorre è un magnifico paradiso ...

  • di Chiaretta d.S.
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro

Siamo saliti per un sentiero non segnalato ma ben visibile sulla cima della montagna a picco sul mare e siamo riscesci ... Uno spettacolo incredibile. Merita di essere visto anche il museo dedicato al vulcano, costruito all’interno del faro parzialmente distrutto dall’eruzione.

La passeggiata dura solo un’oretta circa ma la salita stanca e quindi ... Pennichella su una calda spiaggia vulcanica nei paraggi! Dopo l’immancabile aperitivo con birretta al Peter’s siamo andati, su consiglio del prezioso Giorgio, a cena a “el Cagarro”, alla Praia do Almoxarife. Ottimo ristorante di pesce ... Mai mangiato prima dei gamberetti così carnosi!!! 9 Agosto. Sveglia presto per raggiungere in nave l’isola di Terceira. Le cinque ore di viaggio previste si sono sfortunatamente raddoppiate, ma non è stato così terribile come ci si potrebbe immaginare. L’atlantico è calmo e sulla barca tirava una piacevole brezza oceanica.

Sbarcati ad Hangra do Heroismo, il comune principale di Terceira, alle 19.00 circa eravamo certo un po’ stanchi e nervosi. È bastata la vista del solo ingresso della pousada Sao Sebastiao, che ci avrebbe ospitati per le tre successive notti, a ridarci energia e buon umore. Le pousadas sono i tipici alberghi portoghesi, ce ne sono solo 42 in tutto il Portogallo, costruiti in edifici antichi (monasteri, fortezze) di proprietà dello Stato. Ciascuna si distingue per determinate peculiarità, tutte (al meno quelle delle Azzorre che noi abbiamo visitato) spiccano in eleganza, cura del dettaglio, ottima cucina, estrema gentilezza e perizia del personale (www.Pousadas.It). Rispetto alle case rurali non possono considerasi neanche troppo care.

Per cena, inesperti ed affamati, ci siamo fermati all’hotel Beira Mar, sul lungo mare di Hangra. Certamente molto romantico, che non guasta (!), ma caro e dalla cucina non eccellente.

10 Agosto. Nel cercare dei sentieri abbiamo potuto apprezzare il panorama, fare una sosta al laghetto di Mata Serreta, visitare la Gruta do natal e soprattutto godere di un po’ di sole a bordo della bella piscina della nostra puosada. La presenza del sole non è affatto scontata alle isole Azzorre. Tendono, infatti, ad essere nuvolose ed un po’ piovose, benché di una pioggerella leggera. Sorprendente come nella stessa isola vi possa essere un lato ricoperto di nuvoloni ed un altro riscaldato dal sole. Noi siamo stati piuttosto fortunati ... Oltre a godere del fresco abbiamo avuto numerosi momenti di sole caldo che ci hanno consentito di fare dei bei bagni sia in piscina che al mare – l’oceano non è poi così freddo!!! La sera, sempre su consiglio del fidato Giorgio, siamo stati a cena alla “Quinta do Martelo” (www.Quintadomartelo.Com). Questo posto merita una visita, specialmente da parte delle buone forchette come noi... !!! 11 Agosto. Santa Chiara, il mio onomastico! Finalmente scopriamo il sito del trekking e decidiamo di avventurarci per il percorso PRC3TER – Serreta. Passeggiata incantevole che sale per la montagna e scende per i pascoli, a metà cammino si incontra un laghetto che chiama una meritata sosta.

La sera siamo stati a cena al Beira Mar di San Mateus. Una grande osteria di pesce preceduta da una fama che forse supera la qualità delle sue pietanze, ma il prezzo contenutissimo e la simpatia dell’ambiente mi fanno consigliare anche questa sosta ... E di ordinare i Lapas.

12 Agosto. Sveglia presto e trekking:PRC1TER - Mistérios Negros. Divertentissima la salita per un sentiero che attraversa quella che sembra una vera e propria giungla ... Fango incluso! Non altrettanto piacevole la seconda parte della passeggiata, in discesa, e per questo meno faticosa, ma praticamente tutta in un pantano ... Sic! Nel pomeriggio aliscafo per Pico ... L’Olimpo delle Azzorre! Pico è un’enorme montagna vulcanica (2400 m circa), cinta a mezz’altezza da un anello di nuvole che ricorda il sistema di anelli di Saturno. Qui il paesaggio è parzialmente diverso dalle altre isole. I lati della montagna sono ricoperti di pietra lavica, intervallata dai vigneti locali, patrimonio Unesco. Alloggiavamo all’hotel Aledia da Fonte (www.Aldeiadafonte.Com). E’ una struttura dotata di ogni comfort: ristorante, bar, internet point, sauna, palestra, una splendita baia naturale con discesa al mare. Si trova quasi nel paesino di Lajes a circa 40 min. Dal porto di Pico (Madalena). Sarebbe perfetta se le sue stanze non fossero così terribilmente umide ... E male arredate!!! Appena giunti abbiamo incontrato una delle guide che accompagno sulla Montanha do Pico che mi ha letteralmente conquistata dicendomi che il Pico può essere scalato di notte, per arrivare la mattina in cima, vedere l’alba e poi riscendere (45 euro). Abbiamo, pertanto, consumato una cena super energetica e siamo andati a fare una pennichella fino all’una di notte circa, quando un taxi ci è venuto a prendere per potarci al rifugio dal quale ha avuto inizio la passeggiata (1000m circa). Non è molto difficile ma va certamente affrontata ben attrezzati. Basta essere dotati di scarpe da trekking, una felpa ed un k.Way, tutto il resto (guanti, racchette, cappelli di lana, luci ed eventualmente altre giacche a vento) le forniscono le guide. Ovviamente tanto cibo energetico e acqua non possono mancare negli zaini di ciascuno

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Commenti
  1. risafra
    , 14/3/2011 21:28
    Non vorrei sbagliarmi ma la foto dell'articolo si riferisce a Faja dos Padres che si trova nell'isola di Madeira.

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