Azzorre, tra cielo e oceano

Vacanze estive a Sao Miguel, Faial e breve visita a Pico. Due settimane tra trekking, terme, laghi, vulcani, oceano e buon cibo
Scritto da: dd-73
azzorre, tra cielo e oceano
Partenza il: 09/08/2017
Ritorno il: 25/08/2017
Viaggiatori: 2
Spesa: 2000 €

Quest’anno per le nostre vacanze estive scegliamo una meta che a molti è apparsa insolita: le Azzorre.

Cercavamo un luogo non troppo lontano, ma nello stesso tempo non troppo turistico, che coniugasse la nostra voglia di natura e relax con la possibilità di fare un po’ di movimento, dove il caldo non fosse troppo soffocante (dopo due estati in Grecia) e – cosa non trascurabile per noi – anche il cibo fosse buono. Devo dire che abbiamo indovinato quasi del tutto. Iniziamo a documentarci e ci accorgiamo che non esistono guide cartacee in italiano tra le solite che utilizziamo normalmente (Routard, Lonely Planet, Touring). La nostra principale fonte di informazioni sarà quindi Internet. Pur avendo a disposizione più di due settimane, decidiamo di concentrarci principalmente su due isole: Sao Miguel, la più grande e turistica (dove passeremo una settimana), e Faial, dove passeremo 6 giorni; inizialmente avevamo pensato di dormire 3 giorni a Faial e 3 giorni alla vicina Pico, ma poi abbiamo optato per la più comoda soluzione di non spostarci da Faiai e visitare Pico in giornata, dal momento che si raggiunge in circa mezz’ora di traghetto. Lasciamo le altre isole per un altro eventuale viaggio. Il turismo mordi e fuggi – 5 isole in 10 giorni – non fa per noi.

MERCOLEDÌ 9 AGOSTO 2017

Dopo diversi mesi di programmazione, finalmente arriva il 9 agosto e partiamo!

Considerando lo scalo a Lisbona e una buona oretta di ritardo per la coincidenza, arriviamo all’aeroporto di Ponta Delgada praticamente alle 20. Ritiriamo la nostra auto prenotata con Ihla Verde: una Mazda 2 praticamente a fine vita, con neppure un lato sano… considerando il buio e la pioggia che nel frattempo ha iniziato a cadere, il simpatico addetto alla consegna ci comunica (scrivendo “rain and night”) che non verrà effettuato nessun controllo sulla carrozzeria al rientro (il giorno dopo, alla luce, capiremo il perché). In meno di 15 minuti arriviamo a Lagoa, dove soggiorneremo all’hotel Arcanjo per l’intera settimana: un piccolo e delizioso hotel a gestione familiare, con camere confortevoli ed un’ottima colazione. Ceniamo al vicinissimo ristorante “Jose do Rego” che ha ottime recensioni, ma forse vista l’ora tarda, troviamo il servizio pessimo e il cibo non speciale (comunque non torneremo).

GIOVEDÌ 10 AGOSTO 2017

Purtroppo l’inizio non è dei migliori e ci svegliamo con la pioggia… siccome però abbiamo letto da più parti che il tempo varia diverse volte nella giornata, dopo una sosta alla “ Praia do areal de Santa Barbara” ampia spiaggia di sabbia scura frequentata da surfisti, ci dirigiamo fiduciosi verso la Lagoa do Fogo, che è una delle mete che ci incuriosisce di più… invece arriviamo e riusciamo sì a vedere il lago nel cratere, ma sormontato da spesse nuvole che in pochi minuti scendono ad oscurare quasi completamente la visuale. Soffia anche un vento gelido, rinunciamo quindi a scendere fino al lago, e ci dirigiamo verso la Caldeira Velha: passeggiamo un po’ tra alberi e piante enormi, e alla fine ci immergiamo nella vasca a 37 °C per riscaldarci un po’… c’è anche un’altra vasca con cascata molto scenografica ma troppo fredda per i nostri gusti…Nonostante ci sia un po’ di gente la pausa ci ha ritemprato: ci dirigiamo quindi verso Ribeira Grande, graziosa cittadina nel nord dell’isola. Il tempo è brutto, piove e c’è vento, nonostante questo il grande complesso di piscine affacciate sull’oceano è pieno di gente… questo ci da una prima idea di come sia la normalità del clima qui …In serata decidiamo di fare due passi nella capitale Ponta Delgada: ci fermiamo al ristorante Nacional, in un’atmosfera d’altri tempi… dopo cena visitiamo il centro che è davvero grazioso, con molti negozi e tanta gente : quello che ci stupisce (e forse anche po’ ci delude) è che davvero non sembra di essere in mezzo all’oceano.

VENERDÌ 11 AGOSTO 2017

Anche oggi il clima non ci assiste, anzi piove più di ieri, così ci dirigiamo nella zona di Furnas. Facciamo una prima sosta sulle rive della Lagoa di Furnas dove ci incamminiamo tra le fumarole, e notiamo pentoloni interrati contenenti il famoso “Codizo” (ovvero stufato di carni e verdure cotte nel calore del terreno): ogni pentolone è contrassegnato con il nome del ristorante…Ci dirigiamo quindi al centro della cittadina per visitare il “Terra Nostra Garden”: il parco è davvero meraviglioso, e passeggiamo per più di un’ora tra piante gigantesche, grotte e laghetti, ninfee e fior di loto, prima di immergerci nelle due piccole vasche con temperatura oltre i 37°C nascoste tra gli alberi…è ora di pranzo e ci siamo praticamente solo noi… torniamo poi verso la grande vasca centrale e nonostante siamo già abbastanza bolliti non rinunciamo a passare una buona mezz’ora a bagno nell’acqua color ocra a causa dell’alta presenza di minerali ferrosi.

Dopo una necessaria ma breve doccia (fredda e all’aperto), usciamo dal parco e ci fermiamo per un pranzo tardivo nel famoso ristorante da Tony’s, assaggiando l’immancabile Codizo: una porzione basta abbondantemente per due, e anche se il sapore non ci è sembrato così particolare (molto meglio il nostro bollito misto), se si passa di qui vale la pena provarlo. Dopo aver esplorato la zona nel centro di Furnas, dove si vedono da vicino diverse altre fumarole, in auto saliamo al punto di vista “Pico do Ferro” : da qui si vede tutto il lago e la zona circostante … Prima di rientrare scendiamo fino al piccolo paesino balneare di “Ribeira Quente”, che però non offre molto a parte una bella spiaggia molto frequentata nonostante non ci sia sole… Per cena restiamo a Lagoa, da “Paladares da Quinta”: bel ristorante e ottima cena… tra l’altro assaggeremo le famose Lapas, piccoli e saporitissimi molluschi locali.

SABATO 12 AGOSTO 2017

Stamattina il tempo sembra migliorato, quindi per prima cosa ritentiamo con la Lagoa do Fogo… vorremmo vederla finalmente con cielo limpido e scendere fino al lago. Mano a mano che ci avviciniamo però, ci troviamo di nuovo immersi nella nebbia. Scopriremo solo dopo che è davvero difficile vedere questo posto con il sole. Delusi passiamo alla parte nord dell’isola, dove splende il sole, diretti alle piantagioni di the. Prima però facciamo una interessante sosta al Miraduoro de Santa Iria, molto scenografico. Arriviamo dunque alla piantagione Cha Gorreana, la più nota tra le due esistenti a Sao Miguel, le uniche in Europa. C’è anzitutto la possibilità di passeggiare liberamente tra le piantagioni vista oceano, e all’interno si possono vedere i macchinari (che però sono in funzione solo da lunedì a venerdì), oltre ad un interessante filmato che spiega le varie fasi della lavorazione e le differenze tra i vari tipo di the. Facciamo anche una sosta nella caffetteria: the (gratuito) e paste de nata con vista sulle piantagioni. Riprendiamo la strada e, dopo una sosta nel paesino di Maia, spostandoci sempre più a est arriviamo al “Parco Natural de Ribeira do Caldeiros”: si tratta di un piccolo ma curatissimo parco, dove si può passeggiare immersi nella natura tra piante e fiori di ogni tipo e piccoli mulini : noi camminiamo praticamente fino al fondo della vallata arrivando al ruscello e risaliamo.. all’uscita, sulla strada, c’è una cascata molto scenografica… proseguendo ancora lungo il sentiero si raggiunge in pochi minuti un’altra cascata che si getta in un piccolo laghetto, dove volendo si può fare anche un bagno rinfrescante.. Rientriamo quindi verso Lagoa ,dove ci rilassiamo sulla vicina Plaia do Populo, poi ceneremo sempre benissimo da Palades da Quinta.

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Parco Terra Nostra, Sao Miguel

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Nell'oceano...

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Sete Citates, Sao Miguel

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Caldeira - Faial

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Pico

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Delfini

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Capelinhos - Faial



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