Polinesia Francese: un sogno

Da dove cominciare? Non e’ facile riassumere quasi un mese di emozioni vissute in un paradiso come la Polinesia… Arriviamo in Polinesia il 27 Agosto, il giorno dopo il nostro matrimonio. Abbiamo fatto questa scelta tenendo conto di diversi fattori: ...

  • di Sunflower76
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  • Viaggiatori: in coppia
 

Da dove cominciare? Non e’ facile riassumere quasi un mese di emozioni vissute in un paradiso come la Polinesia... Arriviamo in Polinesia il 27 Agosto, il giorno dopo il nostro matrimonio. Abbiamo fatto questa scelta tenendo conto di diversi fattori: cultura, clima, religione, eventi climatici... E non ce ne siamo affatto pentiti. Ci siamo affidati a un’ agenzia viaggi ma abbiamo stabilito noi le isole e le strutture. Infatti bisogna dire che con i tour operator si deve essere un po’ insistenti per poter avere nel pacchetto le strutture locali anziché i soliti resorts. Il nostro viaggio ha riguardato un totale di 8 isole in 26 giorni.

Partenza da Torino alle 16.30 e arrivo a Papeete alle 5.20 del mattino (del giorno stesso!!!) Il volo è stato effettuato tutto con Air France, per cui una volta imbarcati i bagagli a Torino non ci siamo più preoccupati fino a Papeete. Qui abbiamo ricevuto subito un profumatissimo fiore di tiarè, e ad accoglierci abbiamo trovato le ballerine di tamuré accompagnate da suonatori di musica locale poi finalmente, riceviamo la nostra prima collana di fiori.

Da Papeete siamo partiti subito per l’ arcipelago delle Tuamotu; ed è stata una fortuna perché chi ha fatto il giro al contrario si è portato dietro il cattivo tempo. Atterraggio a RANGIROA. Su quest’ isola siamo rimasti 4 notti: 2 al Kia Ora e le altre 2 alla Pension Le Bounty. Contrariamente a quello che abbiamo letto su alcuni forum, abbiamo fatto bene a scegliere le prime notti (e le ultime) in resort... è il modo migliore per assorbire fuso orario e stanchezza del viaggio. Il Kia Ora e’ una struttura molto bella, si trova all’ interno di una coltivazione di cocco. Qui si trova l’ unica spiaggia dell’ atollo, tutto il resto e’ corallo frantumato. Il primo giorno abbiamo oziato, il secondo abbiamo affittato le bici per ½ giornata e siamo andati a fare un giro dal pass di Tiputa al villaggio di Avatoru. Qui ci siamo resi conto di come mangiano i locali: molto cibo in scatola, molti dolci e surgelati. In effetti fare la spesa non è stato proprio semplice. Al rientro abbiamo vissuto il primo acquazzone polinesiano: e’ stata una bellissima esperienza, qui i colori del cielo e del mare incantano anche col brutto tempo. L’ acquazzone è finito in 5 minuti, per cui ci siamo poi goduti la vasca idromassaggio del nostro beach bungalow.

I pasti li facevamo fuori a pranzo menre a cena sfruttavamo il ristorante del Kia Ora (ottimo, peraltro); conviene decisamente mangiare à la carte e deciderlo in loco: diversamente i tour operator fanno ricarico e comunque, considerando che le loro porzioni sono molto abbondanti, è sufficiente mangiare una portata, spendendo meno di conseguenza. Già il primo giorno abbiamo avuto modo di accorgerci di quanto siano speciali i polinesiani: appena affacciati dalla veranda (la vista è da mozzare il fiato) troviamo 2 dipendenti della struttura che fanno manutenzione: sono venuti a salutarci e si sono seduti qualche minuto in veranda per fare 2 chiacchiere con noi. La struttura è bellissima, l’ unico neo: troppe zanzare nonostante gli insettifughi nel beach bungalow.

Il terzo e quarto giorno ci siamo trasferiti alla Pension Le Bounty prenotato via internet. I prezzi sono ottimi, la struttura recente, e l’ ambiente è familiare. Si trova sulla stessa spiaggia del Kia Ora ma 20 metri all’ interno. Qui abbiamo prenotato l’ escursione alla Laguna Blu direttamente da Tane Excursion, risparmiando parecchio rispetto a prenotare l’ escursione con il Kia Ora. Il mattino seguente sono venuti a prenderci con un pick up. Dopo circa 45 minuti di motoscafo siamo arrivati alla laguna, scendendo direttamente in acqua in mezzo agli squali pinna nera che all’ inizio ci mettevano un po’ in soggezione. Ci hanno lasciati liberi di immergerci in quei colori spettacolari fino all’ ora di pranzo. Ci hanno insegnato come fare dei piatti con le foglie del cocco e abbiamo mangiato riso speziato, pollo e pesce alla griglia e il famoso poisson cru (ottimo!), il tutto annaffiato da vino di Rangiroa, come frutta cocco (ci siamo tolti la voglia!). Dopo il pasto agli squali siamo rientrati ma prima siamo andati a vedere i delfini che tutte le mattine e le sere si ritrovano al Pass di Tiputa e siamo stati all’ aquarium (e’ una zona nei pressi del pass dove la nostra guida – John – ci ha fatti entrare in acqua e assistere al pasto dei pesci multicolori, proprio come essere immersi in un acquario!) Cosi facendo abbiamo trascorso una splendida giornata con una guida davvero eccezionale

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