In viaggio da Buenos Aires ad Ushuaia a bordo di un pick-up camperizzato

Attraverso la Patagonia sino alla Terra del Fuoco lungo la catena andina, i laghi ed i ghiacciai perenni

  • di fablet
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Oltre 3000 euro
 

PATAGONIA

Come sempre i più viaggi sono quelli che iniziano lontano: lontano nel tempo e nello spazio. Nel tempo perché il viaggio inizia da quando, semplice idea, si sviluppa nella fantasia, nelle ore di preparazione tra mappe e guide alla ricerca di un percorso o di un popolo. Nello spazio perché le distanze dai luoghi di origine aggiungono il fascino della diversità: diversità dei territori da visitare, delle differenze tra i costumi e le abitudini delle genti che si vanno ad incontrare. Ecco quindi che il nostro viaggio inizia sei mesi prima della partenza: la “nostra” Patagonia comincia a realizzarsi nei files del computer, sui tavoli dove si stendono mappe ed articoli, nel nostro ambiente domestico dove è già entrato chi abbiamo conosciuto solo tramite E-mail o per telefono nei numerosi contatti che necessitano alla preparazione del viaggio.

23 dicembre 2010 Buenos Aires – Calros Casaires Finalmente atterriamo a Buenos Aires, dopo 24 ore chiusi tra aeroporti ed aerei siamo all'aperto in una giornata di sole intenso e temperatura di 30 gradi. La strada che ci porta a Ruta Sur ci coinvolge nel traffico di “Baires” e ci mostra la grandezza di questa metropoli dove vivono circa sedici milioni di persone: un terzo della popolazione di tutta l'Argentina. A Ruta Sur il veicolo è già pronto. Con Oscar, il responsabile che possiamo considerare amico dopo la numerosa corrispondenza che ci siamo scambiati per l'organizzazione del viaggio, sbrighiamo velocemente le formalità e ci buttiamo di nuovo nel traffico di Av General Paz, arteria principale dove si procede a passo d'uomo. Siamo alla guida di quello che sarà non solo un mezzo di trasporto, ma anche casa per i prossimi quindici giorni. Viaggiamo sulla autostrada 7, ma il tempo trascorso in colonna ha rovinato la tabella di marcia. A Lujan ci fermiamo per fare provviste per 2 giorni: quanto necessario per arrivare al “confine” con la Patagonia. La periferia di Buenos Aires ha lasciato spazio ad immensi campi coltivati ed a pascoli che si perdono a vista d'occhio nella pianura. In serata forti raffiche di vento anticipano un temporale che riduce la visibilità. Al termine il sole fa capolino tra l'orizzonte e le nubi, tutto viene investito da una forte luce gialla che crea un'atmosfera surreale. Viaggiamo con il disco di fuoco negli occhi, l'asfalto bagnato in diversi punti crea effetti di specchi ed il verde della campagna assume tonalità incredibili, poi spunta l'arcobaleno. Ore 21: è buio e siamo parecchio stanchi per la notte insonne in aereo, decidiamo di fermarci a dormire presso un distributore a Calros Casaires.

24 dicembre 2010 Calros Casaires – Plaza Huincul Sveglia all'alba, colazione veloce e subito in marcia. La strada qui è monotona, infiniti rettilinei e tutto intorno prati e campi coltivati. Qua e là ciuffi di bassa vegetazione, nessun albero ad alto fusto. Campi di girasole e coltivazioni di cereali si alternano a prati dove pascolano mucche, vitellini, cavalli e ad impianti per la raccolta dei cereali. Entriamo nella pampa e proseguiamo verso Santa Rosa che sembra irraggiungibile. A Santa Rosa deviamo verso sud in direzione General Acha. Solita strada che sembra finire nel nulla, i paesi indicati sulla carta dove sono? Anche Pulches, dove ci fermiamo per un rifornimento, sembra essere fuori dal mondo: quattro case che sembrano baracche, terra ovunque sollevata dal vento.... Ma è la pampa!!! Il paesaggio è sempre più surreale, incrociamo pochissime auto ed all'improvviso ci appare all'orizzonte una distesa verde smeraldo. Siamo arrivati a Casa de Piedra sulle rive del lago formato dalla diga sul fiume Colorado. Il nome indica solo un villaggio/campeggio, non esiste paese

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Commenti
  1. francesca65
    , 11/8/2015 18:49
    Salve, vorrei avere informazioni circa il noleggio dell'auto. Vorrei fare anch'io lo stesso viaggio ma in direzione sud nord e vorrei noleggiare un'auto a costi contenuti.
    Grazie,
    Francesca
  2. Alberto Gastaldo
    , 3/9/2012 15:34
    Oops, intendevo ovviamente Febbraio 2013 :-)
  3. Alberto Gastaldo
    , 3/9/2012 15:33
    Ciao !
    Ho letto con piacere il vostro articolo, molto bello.
    Sto pianificando un giro simile a Feb 2012 da solo prendendo un camper a noleggio in Argentina.
    Volevo sapere : è vero che per passare il confine con il Cile occorrono delle carte particolari per il mezzo a noleggio ? Voi avete avuto problemi ?
    Se mi fate qualche info, anche dove vi siete appoggiati per il noleggio, vi sarei molto grato.

    E di nuovo complimenti per il bellissimo viaggio !
    Alberto

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